Brand del Lusso. In crescita del 5% i consumi mondiali

di Giorgio Nadali

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La 17esima edizione dell’annuale dell’Osservatorio Altagamma ha fotografato situazione e prospettive del segmento più alto del mercato: nonostante l’estrema incertezza internazionale, per i beni di lusso si conferma la crescita del 5% iniziata nel 2017, grazie soprattutto al mercato cinese e alle nuove generazioni di consumatori. La situazione dell’industria e dei mercati del mercato di  alta  gamma è emersa dagli studi Altagamma Worldwide Market Monitor 2018 (presentato da Claudia D’Arpizio, Bain & Company), Il Consumo Tax-Free nell’Unione Europea 2018 (Pierfrancesco Nervini, Global Blue) e Altagamma Consensus 2019 (Armando Branchini, Fondazione Altagamma), nel corso della conferenza tenutasi a Milano il 15 novembre 2018 presso il Teatro Nazionale.

Andrea Illy, Presidente della Fondazione Altagamma e Presidente di Illycaffé S.p.A. ha evidenziato nel discorso introduttivo come due cose hanno necessità di crescere in Italia: istruzione e digitalizzazione.

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In crescita del 5% i consumi mondiali nella fascia più alta del mercato ed è un’ottima notizia per l’Italia, che è storicamente uno dei Paesi leader del comparto” ha dichiarato il Presidente di Altagamma, Andrea Illy. “La competitività internazionale della nostra manifattura si gioca fra creatività e innovazione. Altagamma ritiene necessario rafforzare il Made in Italy attraverso politiche forti, o partire dai temi della reputazione del Paese e dello formazione, come illustrato nel volume Altagamma. Strategie per l’Italia di Eccellenza”. L’alto di gamma continua a veleggiare sopra le incertezze congiunturali, le guerre dei dazi e le crisi geopolitiche che caratterizzano la situazione internazionale e conferma la sua anti-ciclicità, attestandosi nel 2018 su un valore di mercato totale intorno ai 1.200 miliardi di Euro, con una crescita del 5% a cambi costanti.

Il comparto del Personal Luxury, registra una crescita ancora maggiore, del +6%, per un valore complessivo di 260 miliardi di Euro, nonostante la relatrice Claudia D’Arpizio di Bain & Company si sia dichiarata pessimista per natura.

Secondo lo studio di Altagamma Worldwide Luxury Market Monitor. Realizzato da Bain & Company, nel 2018 si registra una performance solida del mercato personale dei beni di lusso, che cresce del +2% in Euro, e del +6% a tassi costanti: una crescita quindi in termini reali invariata in percentuale rispetto all’anno scorso. L’andamento è positivo in tutte le aree geografiche con l’eccezione del Medio Oriente, stabile; un trend particolarmente positivo si riscontra in Cina, trainata dal rimpatrio degli acquisti dovuti ai minori flussi turistici dei Cinesi in Europa, e nel resto dell’Asia, trainato sia da consumi locali che da un rinnovato acquisto dei Cinesi nei loro paesi limitrofi. Per quanto riguarda i canali, l’online si conferma in accelerazione, raggiungendo una penetrazione del 10% del mercato globale; fra i canali fisici, le performance migliori sono quelle di airport retail e outlet. Le nuove generazioni (Y e Z) generano il 100% della crescita di quest’anno. I consumatori più giovani (Generazione Z) mostrano dei comportamenti di acquisto molto specifici e differenziati dai loro “fratelli maggiori” Millennial. Gioielleria e scarpe si confermano top categorie di crescita, mentre l’abbigliamento dopo molti anni di timida ma solida crescita ha una frenata (-1%) dovuta principalmente al rallentamento dei giganti dell’accessible luxury, soprattutto sul segmento menswear. Le previsioni, per quanto sia complicato svolgerle nell’attuale contesto, rimangono positive: da qui al 2025 si stima una crescita del mercato del +3 / +5% medio annuo a tassi costanti, guidato da solidi fondamentali e attitudini del consumatore globale a questo tipo di consumi. Non si esclude che nel breve periodo ni si possa incontrare qualche lieve turbolenza (inclusa una soft recession in USA, e un lieve rallentamento dell’economia Cinese), che non distoglie dalle solide potenzialità del mercato nel futuro.

Per quanto riguarda il Consumo Tax Free nell’Unione Europea lo studio  realizzato da Global Blue rivela che dopo un 2017 positivo, nei primi nove mesi del 2018, il Tax Free Shopping in Europa ha fatto registrare un rallentamento delle vendite (-6%), riconducibile principalmente all’apprezzamento dell’euro sulle principali valute, in particolare il dollaro e il renminbi cinese. A fronte del minor numero di transazioni i dati Global Blue hanno registrato, però, un aumento del valore dello scontrino medio europeo pari al 2%. Nonostante un 2018 in difficoltà in Europa il Tax Free negli ultimi sette anni, dal 2011 al 2018, ha rappresentato uno dei principali driver di crescita del comparto lusso raddoppiando il suo volume . Guardando in dettaglio le dinamiche di acquisto del Vecchio Continente, da gennaio 2018 a settembre 2018 il Tax Free Shopping ha rallentato in Italia (-8%), Gran Bretagna (-8%), Spagna (-8%) e Germania (-13%). In controtendenza la Francia, unico Paese europeo nel quale, nei primi nove mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le vendite tax free hanno registrato un segno positivo (+1%) grazie soprattutto agli acquisti dei Globe Shopper appartenenti ai segmenti: “Elite” (2.2%) e “Frequente (17.7%) meno sensibili alle oscillazioni valutarie.

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Per l’Altagamma Consensus 2019 realizzato da Fondazione Altagamma con il contributo dei maggiori analisti internazionali specializzati le previsioni per il 2019 confermano un solido +5%: crescita più alta per pelle, calzature e accessori (+7%) e per profumi e cosmetici (+ 5%). Buona crescita dell’Hard Luxury, più contenuta quella dell’abbigliamento (+2%). Stabile l’Art de la Table. Mercati: l’Asia è prevista essere il mercato in più rapida crescita (+10%), anche per via dell’abbassamento dei dazi in Cina. Seguono il Giappone (+5%) e il Nord America (+4%), quest’ultimo soprattutto nel primo semestre. Buone anche le prospettive per l’Europa (+3%).

Secondo Armando Branchini, Vice Presidente di Fondazione Altagamma “Con una previsione di crescita al 5% nel prossimo anno, si conferma che i consumi mondiali dei personal luxury goods nel triennio 2017-18-19 si presentano in costante e solida crescita. Questo nonostante una serie di fattori politici ed economici esogeni al comporto abbiano cominciato ad essere sempre più minacciosi in questo secondo semestre 2018 e potrebbero avere — verso lo fine del prossimo anno – un impatto ulteriore.”

Negli ultimi sette anni – dal 2011 al 2018 – in Europa il Tax Free Shopping ha rappresentato uno dei principali driver di crescita del comporto “Lusso” raddoppiando il suo volume;

Da gennaio 2018 a settembre 2018 in Europa a fronte di una contrazione delle vendite tax free (-6%) si è evidenziato un incremento dello scontrino medio (+2%) rispetto al medesimo periodo del 2017;

Da gennaio 2018 a settembre 2018 in Italia i turisti cinesi si sono confermati la prima nazionalità nel settore Tax Free Shopping: 30% del mercato.

Negli ultimi sette anni, ovvero dal 2011 al 2018, in Europa il Tax Free Shopping ha rappresentato uno dei principali driver di crescita del settore “Lusso” raddoppiando il suo volume. È quanto emerge dai dati Global Blue, società leader nei servizi di Tax Free Shopping, che, in occasione del tradizionale appuntamento con l’Osservatorio Altagamma 2018, ha tracciato le principali tendenze del mercato nei primi nove mesi del 2018.

«È un piacere essere qui anche quest’anno» ha commentato Pier Francesco Nervini, Chief Operating Officer North & Central Europe & Global Accounts Global Blue. «Dopo un 2017 positivo, i primi nove mesi del 2018 hanno visto un rallentamento (-6%) del mercato europeo del Tax Free Shopping. II fenomeno, in gran parte previsto, è riconducibile principalmente all’apprezzamento dell’euro sulle principali valute. Interessante è comunque l’innalzamento nello stesso periodo della transazione media il che conferma la minore elasticità al tasso di cambio da parte di compratori con più alto budget. Mi preme sottolineare che, nonostante il non positivo 2018, siamo sempre su valori superiori al 2016 e che il Tax Free si conferma una delle principali leve della crescita del comparto lusso».

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Nei primi nove mesi del 2018 l’Europa ha registrato un calo delle vendite tax free (-6%) rispetto al medesimo periodo del 2017. La principale causa di questa contrazione è legata al rafforzamento dell’euro rispetto alle altre valute, in particolare il dollaro e il renminbi cinese, iniziato già l’anno scorso. A fronte del minor numero di transazioni i dati Global Blue hanno registrato, però, un aumento del valore dello scontrino medio europeo pari al 2%.

In particolare, da gennaio 2018 a settembre 2018, il Tax Free Shopping ha rallentato in Italia (-8%), Gran Bretagna (-8%), Spagna (-8%) e Germania (-13%). In controtendenza la Francia, unico Paese europeo nel quale, nei primi nove mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le vendite tax free hanno registrato un segno positivo (+1%) grazie soprattutto agli acquisti dei Globe Shopper appartenenti ai segmenti “Elite” (2,2%) e “Frequenti* (17,7%) meno sensibili alle oscillazioni valutarie.

I dati Global Blue evidenziano, però, un’altra tendenza volta ad aumentare negli anni a venire: nel 2017 i “Millennials” sono stati i principali fautori dell’incremento del Tax Free Shopping francese. Con un’età compresa fra i 18 e i 34 anni rappresentano il 31% del totale dei Globe Shopper con un potere di acquisto che nel 2017 ha fatto registrare un +17% sul 2016. E i dati emersi nel 2017 ne sono esempio: circa 1.700 euro (+10% vs 2016) la spesa annuale in Tax Free dei Millennials appartenenti alla categoria “Infrequent”, supera i 4.000 euro (+17% vs 2016) quella dei “Frequent” per arrivare a oltre i 51.000 euro (+10% vs 2016) della categoria “Elite”. Infine, per questi turisti, che rappresentano la prima generazione a essere cresciuta con Internet e smartphone, la possibilità di avere una esperienza di shopping personalizzata e “digitale” è fondamentale.

Scendendo nel dettaglio delle nazionalità, la spesa nei primi nove mesi del 2018 dei Globe Shopper cinesi, seppure in lieve calo (-4% rispetto al 2017), resta la protagonista del Tax Free Shopping con il 29% del totale degli acquisti effettuati in Europa. ll Vecchio Continente continua a essere meta di shopping anche per i viaggiatori provenienti dai Paesi del Golfo (11% del totale delle vendite tax free), e per quelli in arrivo dalla Russia (8% del totale delle vendite tax free). Dai dati Global Blue emerge che nel periodo gennaio-settembre 2018 le principali nazionalità, eccezion fatta per i turisti russi, hanno prediletto principalmente la Francia come destinazione di viaggio rispetto agli altri Paesi tradizionalmente considerati “mete di shopping“. Gli acquisti dei Globe Shopper cinesi sono calati soprattutto in UK (-8%), cosi come quelli degli americani (-8%); è invece l’Italia a scontare maggiormente la frenata dello shopping dei viaggiatori del Middle East (-16%). Le previsioni per i prossimi tre mesi confermano questa tendenza di contrazione fatta eccezione per UK e Spagna.

Con l’obiettivo di analizzare le dinamiche di acquisto dei turisti extra-UE, anche nel 2018 Global Blue e Bain & Company hanno focalizzato le loro reciproche competenze per determinare le evoluzioni delle transazioni tax free nei tre principali segmenti di riferimento: “Luxury”, “Premium” e “Mass”. Nei primi nove mesi di quest’anno in linea con le dinamiche di arrivo e i profili dei Globe Shopper si è assistito a una flessione nei segmenti “Luxury” (-8%), e “Premium” (-10%), mentre il segmento “Mass” risulta invariato rispetto allo scorso anno.

Nei primi nove mesi del 2018 in Italia il mercato del Tax Free Shopping ha registrato una flessione dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, riconducibile soprattutto al rafforzamento dell’Euro sulle altre divise, impattando negativamente sulla spesa nel nostro Paese. I turisti cinesi, pur continuando a rappresentare il 30% del mercato, hanno rallentato i loro acquisti tax free (-5%) rispetto al medesimo periodo del 2017. In calo anche lo shopping tax free dei viaggiatori russi (-15%), seconda nazionalità con il 13% del totale. In questo caso la debolezza del rublo russo, gli embarghi e le tensioni nei rapporti internazionali sono state le principali cause di tale flessione. Il Bel Paese ha visto una frenata anche degli acquisti dei viaggiatori in arrivo dagli Stati Uniti (-4%). Segno meno anche per i Globe Shopper provenienti dalla Corea del Sud (-15%) e dal Medio Oriente (-16%), un’area, quest’ultima, nella quale la situazione economica e le forti tensioni geopolitiche hanno pesanti ripercussioni anche sulle dinamiche dei flussi turistici. Nei prossimi tre mesi le previsioni Global Blue confermano questa tendenza, ad eccezione degli acquisti tax free dei turisti statunitensi da cui ci si aspetta un incremento pari al 16%.


Salone del Mobile di Milano. Il lusso è di casa

Versione integrale del servizio per FORBES del 22/04/2018

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Casa mia, casa mia per piccina che tu sia tu mi sembri una badia. Dimenticatevi questa poesia. La casa di lusso non può essere piccina e decisamente non può sembrarti un’abbazia. Samuel Johnson scriveva: “Essere felici a casa è il massimo risultato dell’ambizione”. Per mettere d’accordo felicità e ambizione tra le mura domestiche è essenziale un arredamento che esprima gioia di vivere, intesa come totale assenza di limiti economici. Il Salone del Mobile a Milano – nella sua sezione extra lusso con i suoi favolosi stand-boutique presenziati da body guards – presenta il meglio dell’arredamento extra lusso (ovviamente personalizzabile), adatto sia per le proprie residenze sulla terra ferma che per quella galleggiante sul mega yacht.

Per abbinare l’arredamento all’auto preferita ci hanno pensato alcuni marchi storici che hanno creato soluzioni di arredamento esclusivo targato Bentley, Tonino Lamborghini Casa e Aston Martin, che è presente al “fuori salone”.

La nuova  collezione  di  mobili,  nata  dalla  collaborazione  tra  la  casa  automobilistica britannica  Aston  Martin  e  i  produttori  di  arredamento  e  accessori  di  lusso  Formitalia. La  partnership  tra  i  due  marchi  di  lusso  si  propone  di  creare  una  collezione  di  mobili  unica,  contemporanea e  senza  tempo,  che  rispecchi  la  tradizione  e  l’artigianalità  delle  auto  sportive  Aston  Martin. La  collezione  completa,  che  sarà  disponibile  per  la  vendita  a  settembre,  è  realizzata  a  mano  in  Italia  in  modo impeccabile  con  materiali  di  lusso:  legni  dalle  texture  scure  che  si  combinano  con  la  calda  luce  dell’ottone spazzolato,  velluti  e  pellami  morbidissimi  che  si  intrecciano  con  lini  italiani  lavorati  a  mano.  Ogni  pezzo, proposto  in  un’ampia  gamma  di  colori,  è  capace  di  coinvolgere  ed  assecondare  tutti  i  sensi. Tra  i  punti  forti  della  nuova  collezione  un  elegante  divano  realizzato  artigianalmente  che  si  avvale  di  un  mix di  tessuto,  pelle,  legno  e  metallo  e  che  comprende  un  portariviste  in  morbida  pelle  oppure  un  tavolino  in elegante  noce  Canaletto.  In  mostra  anche  una  selezione  di  raffinati  tavolini,  realizzati  in  esotico  marmo Sahara  Noir  o  Breccia  Medicea  e  vetro  fumè  o  trasparente. Un  letto  elegante  ed  estremamente  confortevole  viene  impreziosito  da  due  morbidi  cuscini  rivestiti  in cashmere    per  dare  risalto  e  importanza  alle  camere  più  lussuose. Completano  la  collezione  una  scelta  di  credenze  e  comodini  realizzati  in  noce  Canaletto  e  pelle,  insieme  ad una  poltrona  in  morbida  pelle  con  gambe  in  noce  meravigliosamente  strutturate. Marek  Reichman,  Chief  Creative  Officer  di  Aston  Martin,  ha  dichiarato:  “L’uso  di  un  linguaggio  di progettazione  comune  tra  le  nostre  auto,  i  nostri  showroom  e  i  nostri  mobili  contribuisce  a  trasmettere  una sensazione  unica  di  lusso    con  un’enfasi  particolare  sulla  qualità  e  l’esecuzione  dettagliata.  Quando  crei  un prodotto  che  combina  perfettamente  design,  tecnologia  e  stile,  il  risultato  può  essere  molto  gratificante.

In  occasione  del  Salone  del  Mobile  2018  la  collezione  luxury,  dedicata  alla  casa,  si  arricchisce ulteriormente  di  nuovi  e  vibranti  pezzi  d’arredo,  carichi  di  fascino  e  di  particolari  che  non  passano inosservati.  Pellami  e  tessuti  di  qualità  ineccepibile  disponibili  in  100  combinazioni  di  colori,  essenze ricercate  e  lavorate  dalle  mani  di  artigiani  esperti  e  qualificati,  dettagli  unici,  sorprendenti  ed  identificativi  di un  brand  molto  amato  e  fortemente  riconosciuto  a  livello  internazionale. I  nuovi  modelli  della  collezione  Tonino  Lamborghini  Casa  evocano  come  sempre  con  eleganza il mondo delle  granturismo. 

Roberto Cavalli Casa presenta arredamento, tableware, carte da parati, biancheria da letto. La collezione Home Interiors di Roberto Cavalli è un omaggio alle linee più significative della Maison Roberto Cavalli. Un mix dal fascino fortemente distintivo, fedele alla filosofia e al DNA del marchio, capace di coniugare moda e design con glamour e sensualità. Roberto Cavalli Home Interiors si ispira alle iconiche stampe e ai modelli delle collezioni più rappresentative della maison: una galassia dai colori vivaci, trame preziose e splendidi motivi, mescolando e sovrapponendo audaci stampe e morbidi ricami, forme scultoree e linee irregolari, gusto urbano con elementi naturali, come rocce, fiori e giungle lussureggianti. Grande cura e attenzione sono dedicate alla scelta di materiali preziosi per creare scenografie lussuose e drammatiche che diventano emblemi di uno stile unico. Al Salone del Mobile presenta la Tropical Glam Collection. Spumanti sfumature di cedro animano gli arredi della nuova collezione Roberto Cavalli Home Interiors. Una proposta in stile tropicale con stampe di linci, zebre e foglie di banano.  Decisamente glamour la collezione di tableware con oro, motivi tropicali e la firma dello stilista fiorentino: posate, bicchieri, stoviglie degne di una reggia imperiale.

Trussardi Casa espone la nuova linea “Happ” di divani e zona letto. Il tavolo dining Belgado con sedie Annabel in pelle. La linea luci Ampoll riprende la forma delle boccette di profumo Trussardi “Rifless”. Per una camera da letto completa occorrono  60 mila euro.

Il Paisley, leitmotiv della collezione di Etro Casa, si lascia saturare di colori, interpretato e ridefinito in un gioco di suggestiva eleganza. Questa nuova collezione fonde la tradizione con l’innovazione e la storia con un tocco contemporaneo. Cashmere rosso fantasia per i divani e sedie porpora con una simpatica scimmietta in oro sullo schienale, ma anche una camera da letto più classica con armadio dorato. In sostanza colori, fantasie  e tessuti che al tatto che esprimono una grande prosperità degna dell’extra lusso.

Anche Fendi è presente al Salone con le ultime novità per l’arredamento firmato. Versace Casa presenta la sua linea di arredamento, tableware e tessuti con l’inconfondibile design e marchio della medusa e stampe barocche con il motivo neoclassico a greca, che Gianni Versace aveva scelto per Casa Casuarina, la sua villa di Miami Beach.

La Contessina di Marano di Parma presenta un fastoso “stand” stile reggia di Versailles. Infatti una delle sue collezioni di arredamento ha questo nome. Lavorazioni eseguite prevalentemente a mano e con massima cura, da esperti artigiani, utilizzando essenze di legni pregiati e tessuti ricamati e progettazione di ambienti e articoli con personalizzazione di misure e decori.

Grande opulenza classica anche allo stand Boiserie Italia che propone un arredamento da reggia imperiale. Un solo cliente nel Nord Italia. Tutti gli altri clienti (di solito miliardari) sono stranieri. “Gli italiani hanno altri gusti” – mi spiega la titolare Simona Orsenigo – che preferisce uno stile moderno per la sua abitazione.

Giorgio Collection presenta la nuova collezione Infinity, sofisticato connubio tra inaspettate geometrie e materiali ricercati. Un connubio sofisticato di materiali preziosi declinati con superfici brillanti, cura al dettaglio e sapienti lavorazioni in grado di regalare inaspettate geometrie ai classici volumi. Questi i tasselli che vanno a comporre la nuova e raffinata proposta di Giorgio Collection che presenta la collezione Infinity, ultima rappresentante di oltre sei decadi di lusso. la collezione Infinity, disegnata da Giorgio Soressi, con il quale l’azienda ha all’attivo una consolidata collaborazione, il nuovo emblema e protagonista di tre dei sette ambienti presenti. Articolata tra camera da letto, dining, living room, Infinity rende protagonista il pregiato e ricercato Makoré di mogano damato in tinta grigio scuro, legno dell’Africa tropicale in grado di regalare una profondità unica agli arredi. Al lucido poliestere spazzolato si accostano, per la prima volta, l’oro chiaro cromato e il raro marmo verde Bolivia, top di gamma che va ad aggiungersi agli altri otto marmi presenti a catalogo, per offrire una nuova interpretazione in chiave contemporanea dell’Art Déco.

Home jewels: Opere d’arte monumentali mozzafiato e sorprendenti gioielli per la casa ispirati al Rinascimento? Fedele ad una tradizione basata sulla bellezza e l’artigianato, per uno stile opulento, ma di classe la fiorentina Baldi annovera tra le sue creazioni uniche al mondo: la vasca in cristallo di rocca. Dal valore di 1 milione di euro, la vasca, che può contenere fino a tre persone, è ricavata da un pezzo unico di cristallo di rocca di circa 10.000 kg, proveniente dalla foresta amazzonica del Brasile. Al Salone presenta una vasca da bagno ricavata da un unico pezzo di quarzo verde da 700 mila euro e un grande tavolo circolare da pranzo di lapislazzuli da 500mila euro. Non passa inosservato il pianoforte Steinway & Sons “Armonia Limited Edition” impreziosito da Baldi con doratura 24K, e bronzi che vengono posizionati sui maestosi pianoforti a coda Steinway & Sons presso il laboratorio Baldi e dotati di una tecnologia che permette allo strumento anche di suonare da solo comandato da un tablet. (Costo: 250mila euro). Venduto al Salone ad un cliente cinese. Baldi ha solo clienti stranieri, da Medio Oriente, Russia e Cina. “Gli italiani che possono spendere così tanto hanno altri gusti, più orientati allo stile moderno. Il nostro core business è quello di portare con queste creazioni un pezzo dell’Italia classica  all’estero”, spiega il responsabile marketing.

Gastone Modenese presenta mobili classici di extra lusso fatti a mano da sette generazioni nello stile di antiche ville italiane classiche che piacciono soprattutto ai  clienti esteri.

Per un po’ di svago il nuovo biliardo motorizzato Revolution M999 di MBM Biliardi garantisce serate spensierate a 139mila euro.

Alla mattina nasce sempre il dilemma di quale orologio di lusso della propria collezione scegliere di mettere al polso. Per venire incontro a questa difficile incombenza Thomas Schalk della tedesca Buben & Zorweg mi presenta la collezione di casseforti di gran design con cristallo antiproiettile dotate di espositore girevole interno motorizzato per una collezione sino a 38 orologi e cassetti per opere d’arte e gioielli. È  anche possibile selezionare elettronicamente il senso rotatorio degli orologi per ispirarsi maggiormente nella scelta. Si va dalla cassaforte cilindrica da tavolo rivestita in pelle alla Galaxy Deluxe a scomparsa elettronica, sino alla cassaforte grande come tutta una stanza che può fungere da pratica panic room nella quale blindarsi dentro in caso di attacco terroristico. “Già venduta a un cliente in Messico”. Per casseforti più classiche la portoghese Boca do Lobo presenta la grande Knox, rivestita d’oro.

Il design italiano è vincente. Il lusso in stile classico/barocco vende quasi esclusivamente all’estero. Quello moderno e firmato anche in Italia. Appuntamento dunque al Salone del Mobile di Milano a Mosca dal 10 al 13 ottobre e poi a Shangai dal 22 al 24 novembre 2018.

Per chi ama il bello il prezzo è solo un dettaglio marginale e dopotutto – come diceva Coco Chanel – il lusso non è il contrario della povertà, ma della volgarità.

 

 

 

 


Quadri e miliardari

 

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Nei musei, in case private, da acquistare all’asta

di Giorgio Nadali

 

Secondo Einstein “Uno dei motivi più forti che conducono gli uomini all’arte e alla scienza è la fuga dalla vita quotidiana con la sua dolorosa crudezza e la tetra mancanza di speranza, dalla schiavitù del propri desideri sempre mutevoli.” Per molti miliardari nel mondo l’arte è anche un bene rifugio e talvolta un investimento astuto. La maggior parte dei miliardari possiede arte. Dei 2170 miliardari del mondo, la media di possesso di arte vale 31 miliardi di dollari, secondo la ricerca di Wealth-X, ovvero lo 0,5 per cento del loro patrimonio netto.

 

Gli 8 più grandi collezionisti

 

Samuel Irving Newhouse Jr. possiede 700 milioni di dollari d’arte

Patrimonio netto: $ 7,1 miliardi

% di patrimonio netto investito in arte: 9,9%

L’ottantasettenne “Si” Newhouse è il presidente e CEO di Advance Publications, di proprietà di Condé Nast.

Era il proprietario originale del “No. 5, 1948” di Jackson Pollock, che fu poi venduto a David Geffen.

 

Leon Black possiede 750 milioni di dollari d’arte

Valore netto: $ 3,4 miliardi

% di patrimonio netto investito in arte: 22,1%

Black è il fondatore di Apollo Global Management.

Nel 2012, è stato rivelato come l’acquirente di The Scream di Edvard Munch, per il quale ha pagato $ 120 milioni.

La sua collezione comprende Antichi Maestri, Impressionismo, pittura moderna, scultura cinese e arte contemporanea, e siede nelle tavole del Metropolitan Museum of Art e del Museum of Modern Art.

 

Doris F. Fisher possiede $ 800 milioni di valore d’arte

Valore netto: $ 2,3 miliardi

% di patrimonio netto investito in arte: 34,8%

Fisher ha fondato The Gap con suo marito nel 1969.

Possiede più di 1.000 opere, tra cui molte di Andy Warhol, Roy Lichtenstein e altre.

 

Norman L. Braman possiede $ 900 milioni di valore d’arte

Valore netto: $ 1,6 miliardi

% di patrimonio netto investito in arte: 56,3%

Braman ha guadagnato la sua ricchezza attraverso una serie di concessionari auto.

Ha più di 240 opere d’arte nella sua collezione, che ha in programma di vendere quando muore, con il ricavato diretto a una fondazione gestita dai suoi figli.

 

Nasser David Khalili possiede $ 930 milioni di valore d’arte

Valore netto: $ 1 miliardo

% di patrimonio netto investito in arte: 93%

L’anno scorso Khalili, un magnate di proprietà britannico-iraniana, è stato nominato Ambasciatore di buona volontà.

È il più grande collezionista d’arte privato del mondo, secondo Wealth-X, e gran parte della sua collezione di 25.000 pezzi è esposta in musei come il British Museum e il Victoria and Albert Museum. Si è specializzato in arte e ceramica islamica, giapponese e svedese.

 

François Pinault possiede un valore di $ 1 miliardo d’arte

Valore netto: $ 9,9 miliardi

% di patrimonio netto investito in arte: 10,1%

Pinault gestisce il conglomerato di lusso PPR, che possiede Gucci e altri marchi.

È anche il proprietario di Christie’s e un appassionato collezionista: le sue opere sono esposte in due musei a Venezia e, secondo quanto riferito, possiede circa 2.000 pezzi, molti acquisiti direttamente da artisti come Damien Hirst e Jeff Koons.

 

Boris Ivanishvili possiede un valore di $ 1 miliardo d’arte

Valore netto: $ 6,4 miliardi

% di patrimonio netto investito in arte: 15,6%

Ivanishvili, la persona più ricca in Georgia e primo ministro del paese, ha guadagnato la sua ricchezza da metalli e banche.

Nel 2006, ha acquistato “Dora Maar with Cat” di Pablo Picasso per $ 95 milioni, al momento il prezzo più costoso mai pagato per l’arte all’asta, secondo BBC News.

 

Eli Broad possiede un valore di $ 1 miliardo di opere d’arte

Valore netto: $ 6 miliardi

% di patrimonio netto investito in arte: 16,7%

Broad è il fondatore di SunAmerica Inc. e KB Home. È un grande filantropo e le sue fondazioni hanno un patrimonio di oltre $ 2 miliardi.

Il Broad, un museo di Los Angeles che lui e sua moglie stanno costruendo per ospitare la loro vasta collezione, aprirà nel 2014.

Possiedono opere di circa 200 artisti, tra cui Jeff Koons, Jasper Johns, Andy Warhol, Jean Michel Basquiat, Roy Lichtenstein, Cindy Sherman e Joseph Beuys.

 

Thomas Kaplan. Patrimonio personale: 1 miliardo di dollari

L’amministratore e maggiore investitore di The Electrum Group LLC possiede una collezione privata di 11 quadri di Rembrandt (la più grande collezione privata al mondo del pittore olandese)

 

Il quadro più costoso mai venduto da un privato

 

Salvator Mundi di Leonardo da Vinci,  dipinto a olio su tavola (66×46 cm)  databile al 1499 è l’opera d’arte più costosa di sempre: è stato venduto all’asta da Christie’s nel novembre 2017 per 450,3 milioni di dollari (commissioni incluse), l’equivalente di 380 milioni di euro. Il quadro, raffigurante Gesù Cristo, è stato dipinto in Francia per Luigi XII nel 1499, ultima opera di Leonardo ancora di proprietà di un privato. Nel 2014 fu venduto a Christie’s da Dmitri Ryobovlev, miliardario russo proprietario del Monaco. Nel 2013 l’aveva pagato 127 milioni di dollari dal commerciante d’arte francese Yves Bouvier. Il quadro è ora di proprietà del Dipartimento di Cultura e Turismo di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti). Il quadro sarà esposto dal Museo Louvre Abu Dhabi.

 

Gli 11 dipinti più costosi di proprietà di singoli collezionisti

 

Trittico 1976, di Francis Bacon. Valore attuale 85,5 milioni di dollari. Anno 1976. Proprietario: Roman Abramovich. Tre tele a olio e pastelli su tela. 198×147,5 cm.

La strage degli innocenti, di Pepter Paul Rubens. Valore attuale: 90,9 milioni di dollari. Anno 1611. Proprietario: Kenneth Thompson. olio su tela. Due opere a olio su tela 182×140 cm.

Ritratto di Adele Bloch Bauer II, di Gustav Klimt. Valore attuale: 93 milioni di dollari. Anno 1912. Proprietario Maria Altmann. Olio su tela 190×120 cm.

 

No.5, di Jackson Pollock, Valore attuale: 148,1 milioni di dollari. Anno 1948. Proprietario: David M;artinez. Olio su fiberboard 2,4 x 1,2 m.

 

Donna III, di Willem de Kooning. Valore attuale: 145,4 milioni di dollari . Anno: 1953. Proprietario: Steve Cohen. Olio su tela 172,7×123,2 cm.

 

Ritratto, di Adele Bloch Bauer I, di Gustav Klimt. Valore attuale 142,8 milioni di dollari. Anno: 1907. Proprietario: Ronald Lauder & Neue Galerie, venduto da Maria Altmann nel 2006. Olio su tela 138×138 cm.

 

Ritratto del Dottor Gachet, di Vincent Van Gogh. Valore attuale: 134,6 milioni di dollari. Anno: 1890. Proprietario attuale: Ryoei Saito. Olio su tela 68×57 cm.

 

Ballo al Moulin de la Galette di Pierre-Auguste Renoir. Valore attuale: 127,4 milioni di dollari. Anno: 1876. Proprietario: Ryoei Saito. Olio su tela 131×175 cm.

 

Iris, di Vincent Van Gogh. Valore attuale: 101,2 milioni di dollari. Anno: 1889. Proprietario: Alan Bond. Olio su tela 71×93 cm.

 

Il matrimonio di Pierrette, di Pablo Picasso. Valore attuale: 84,8 milioni di dollari. Anno: 1905. Proprietario attuale: Tomonori Tsurumaki. Olio  su tela 115×195 cm.

 

Falsa partenza, di Jasper Johns. Valore attuale 84,6 milioni di dollari. Anno: 1959. Attuale proprietario:  Kenneth C. Griffin. Olio su tela 137×170 cm.

Per fare un’offerta d’asta e aggiudicarsi opere d’arte come queste basta registrarsi sul sito di Sotheby’s o di Christie’s.

No, la “Ronda di notte” di Rembrandt (1642) nella foto non è in vendita. Appartiene al Rijksmuseum di Amsterdam (Paesi Bassi). Il quadro misura 3,63 m x 4,37 m. Difficilmente il direttore del museo, Taco Dibbits te lo venderebbe anche se sei disposto a pagarlo per il suo valore: ben oltre 1 miliardo di euro. Ad ogni modo il suo reale valore è inestimabile e non ha mercato.  Se lo facesse perderebbe il suo stipendio di 181.000 euro annuali.

 

 


Le 10 vedove più allegre del mondo

Mature Woman Having Glass of Champagne

Sei alla ricerca del vero amore? Prova con una vedova affettuosa con patrimonio superiore ai 5 miliardi di dollari

di Giorgio Nadali

 

La solitudine è brutta anche per una povera vedova multi miliardaria. Se vuoi offrire il tuo amore a queste donne sole tra le 167 miliardarie mondiali, ecco la classifica che fa per te. Poi dovrai anche pensare a cambiare stile di vita.

 

Christy Walton (USA). 68 anni.  Segno zodiacale acquario. È la vedova di John Walton, uno dei figli di Sam Walton, il fondatore di Walmart. Dopo la morte di John nel 2005, ha ereditato la sua ricchezza che ha guadagnato non solo dalle loro grandi azioni in Walmart, ma anche dal Primo Solare in cui John ha investito. Patrimonio netto: $ 36,7 miliardi. È affettuosa, generosa e amante della casa. Nel “Giving Index”, è classificata come la più alta filantropo femminile in base alla quantità che dà come percentuale della sua ricchezza. Con un valore netto stimato di 16,3 miliardi di dollari, ha contribuito con un totale di 3,5 miliardi di dollari cumulativamente tra il 2002 e il 2006. Abita a Teton Village, Wyoming.

 

Massimiliana Landini Aleotti (Italia). 75 anni. Nel 20125, insieme ai tre figli, ha ereditato dal marito, Alberto Aleotti, il gruppo farmaceutico Menarini, che impiega più di 16.000 addetti in 14 siti di produzione nel mondo. Patrimonio 10,1 miliardi di dollari.

 

Gina Rinehart (Australia). 63 anni. Segno zodiacale acquario. Buona, affettuosa. Presidente di Hancock Prospecting Group e anche ereditiera mineraria. È la figlia di Lang Hancock e moglie di Frank Rinehart. Dopo la morte del padre, ha rilevato tutti i beni e anche il maggiore azionista di Fairfax Media. Patrimonio netto: 17,7 miliardi di dollari. Pesava 100 kg, ma ora ha perso peso.

 

Laurene Powell Jobs (USA). Segno zodiacale Scorpione. 54 anni.  È la vedova di Steve Jobs, co-fondatrice ed ex CEO di Apple Inc. Brava e intelligente. Capelli lunghi biondi. Occhi chiari. Nata nel New Jersey. Non parla italiano. Molto appassionata di business. Dopo la morte di Steve Jobs ha ottenuto il controllo su Steven P. Jobs Trust, che detiene tra 130 e 140 milioni di azioni come il maggiore azionista di The Walt Disney Company. A partire dal 2014, è la quarta più ricca vedova del mondo. Patrimonio netto: 14 miliardi di dollari. Si è da poco fidanzata con l’ex sindaco di Washington, Adrian Fenty (42 anni), ma c’è ancora speranza.

 

Maria Franca Fissolo (Italia). 77 anni. Piemontese. Vedova di Michele Ferrero. Vive a Monte Carlo e ama i pellegrinaggi al Lourdes. Ha dichiarato: “Il nostro successo è tutto merito della Madonna”. Ex impiegata, segretaria e traduttrice del patron dell’impero dolciario Ferrero, ne ha sposato il  fondatore. Molto religiosa, dice: “La fede non toglie nulla a una persona, anzi l’arricchisce”. Le crediamo. Il suo patrimonio è stimato in 30,9 miliardi di dollari al 2017 che fa di lei la seconda donna più ricca al mondo, dopo Alice Walton.

 

Elaine Tettemer Marshall (USA). 75 anni. Segno zodiacale Leone. Quarta donna più ricca d’America. Elaine Marshall è la moglie di E. Pierce Marshall e la nuora del defunto J. Howard Marshall. La sua ricchezza deriva dalla Koch Industries, dopo la morte di suo marito. È ora che è diventata uno dei nove membri del consiglio di Koch Industries. Patrimonio: 8,8 miliardi di dollari.

 

Margarita Louis Dreyfus (Svizzera). 55 anni. Segno zodiacale Leone. Cresciuta in un orfanatrofio della ex Leningrado,  Russia come Margarita Bogdanova. Capelli biondi e occhi azzurri. Vive a Zollikon, Svizzera. Ama volare. Sul volo Londra Zurigo ha conosciuto nel 1988 l’uomo di affari francese Robert Louis Dreyfus, che ha poi sposato nel 1992. Molto laboriosa e diligente, oggi amministra il Louis Dreyfus Group Commodities BV e possiede la squadra di calcio Olympique de Marseille. È vedova dal 2009. Patrimonio: 9,5 miliardi di dollari. Il banchiere Philippe Hildebrand ha già iniziato una relazione con lei.

 

Gayle Cook  (USA). 83 anni. Segno zodiacale Pesci. È la proprietaria di Cook Group, una compagnia di dispositivi medici che ha cofondato con il marito William Cook nel 1963. Dopo la morte del marito, ha preso il suo posto e ha ereditato la sua partecipazione nel 2011. Sta raggiungendo l’ottavo posto nelle donne più ricche del mondo con un patrimonio di 5,8 miliardi di dollari.

 

Iris Fontbona (Cile). 75 anni. Iris è una donna d’affari cilena, vedova di Andrónico Luksic Abaroa, dal quale ha ereditato l’azienda mineraria del rame Antofagasta PLC. È la persona più ricca in Cile, una delle cinque più ricche dell’America Latina, e la 101a persona più ricca del mondo. Vedova dal 2005, il suo patrimonio ammonta a 12,9 miliardi di dollari. Sfatando ancora una volta il mito degli invidiosi del ricco uguale egoista, Iris nel 2015 ha donato un record di 3,1 miliardi all’annuale Telethon cileno, che cerca di aiutare i bambini con disabilità fisiche. Nel 2016, ha donato un’altra grande somma, di 4,4 miliardi di dollari, che ha contribuito a stabilire un record per l’evento benefico in termini di fondi raccolti.

 

Loretta Anne Rogers (Canada). 78 anni. Patrimonio 5,5 miliardi di dollari. Figlia del barone Roland Robinson. Vedova del fondatore della Rogers Communication. È rimasta vedova nel 2008, dopo 45 anni di matrimonio. Con il suo defunto marito, Ted Rogers, ha fondato la cattedra Loretta A. Rogers in Disordini dell’alimentazione presso il Toronto General & Western Hospital, parte della University Health Network, dove è stata membro del consiglio di fondazione dal 2005 e dove, nel 2009, Ted Rogers e Family Chair in Heart Function sono stati istituiti, ulteriormente integrati dal Ted Rogers Center of Excellence in Heart Function nel 2012.

 

 

 


La strada delle sartorie di lusso: Savile Row, Londra

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In tutto il mondo Savile Row è sinonimo di eleganza maschile e altissima qualità sartoriale, nonché di lusso su misura cioè l’abito confezionato da abili mani artigiane. Savile Row a Mayfair – nel cuore di Londra – è la via delle sartorie maschili più esclusive, rese celebri dalla frequentazioni di principi e sovrani prima, da attori e personaggi pubblici poi, ma anche da ricchi amanti del vestire bene Solo in questa via trovano tuttora l’esclusività di un capo eccellente realizzato ad hoc in tre settimane di lavoro accurato.

Steven Hitchcock, nel suo blog di Savile Row scrive: “Ho visto un sacco di sartoria americana nel corso degli anni, e i punti principali sono: spalle ferme, un grosso petto largo, troppo lungo nel corpo, pantaloni indossati con una cintura. Questo stile, a mio parere, è sconveniente e sconveniente alla maggior parte dei tipi di corpo. I miei vestiti sono fatti con una spalla morbida per seguire la linea di spalla naturale di chi li porta”.

Da quando Beau Brummell ha rivoluzionato il modo in cui si vestono gli uomini nel XIX secolo, Savile Row è sinonimo del meglio della sartoria per uomo.

Un afflusso di etichette di design internazionali negli ultimi due decenni ha aperto l’offerta della strada per includere anche il prét a porter.

Mentre i puristi a volte guardano con attenzione questi nuovi arrivati, ciò significa che ora molte più opzioni aperte ad ogni budget. Il trucco è sapere chi quello che è più adattato a te.

Ad ogni numero civico di Savile Row corrisponde a una sartoria di lusso per uomo.

 

No. 1 Gieves & Hawkes

No. 2 Giuseppe

No. 5 Kilgour

No. 8 Hardy Amies

No. 9 Alexander McQueen

No. 10 Dege & Skinner

No. 11 Huntsman

No. 12 Scabal

No. 13 (seminterrato) Stuck Bespoke

No. 13 (piano terra) Richard Anderson

No. 13 (primo piano) Cad & The Dandy

No. 15 Henry Poole & co.

  1. 16 Norton & Sons

No. 19 Maurice Sedwell

No. 19 Chester Barrie

No. 20 Welsh & Jeffries

No. 29 Richard James

No. 30 Ozwald Boateng

No. 31 Marco Marengo

No. 32 Lanvin

No. 34-35 Gary Anderson

No. 36 Jeff Banks

No. 37 Nick Tentis

No. 38 Davies & Son

No. 39 Gaziano & Girling

No. 40 La società Savile Row

No. 41 William Hunt

 

Kathryn Sargent è la prima sarta donna a Savile Row.

Scoperta come una stella in crescita durante la sua quindicennale carriera a Gieves & Hawkes del No.1 di Savile Row, Kathryn è salita alla posizione di Head Cutter (capo sarta), la prima donna a farlo in tutta la storia di Savile Row. Oggi viaggia nel mondo creando pezzi di grande professionalità per signore e signori da i gusti più esigenti.

I vostri gusti e requisiti saranno discussi ed elaborati durante la consultazione iniziale. Kathryn e il suo team ti offriranno consigli e idee in base al tuo stile di vita e alle tue preferenze personali, prima di mettersi a lavorare prendendo misure precise per l’intricato processo di taglio dei modelli.

Tutti i pezzi sono fatti a mano a Londra da maestri artigiani che sono stati addestrati al più alto standard nelle pratiche tecniche e artistiche di Savile Row. Il processo di solito richiede due o tre fasi per garantire la perfezione. Un sarto Savile Row dovrebbe sempre presentarsi con un capo che migliora le tue caratteristiche e ti si adatta perfettamente. Questo è ciò che Kathryn Sargent fa con ogni cliente. Esperti nella creazione di abiti su misura per tutte le occasioni, professioni e stili di vita, il nome Kathryn Sargent è sinonimo di precisione e di qualità.

Quando investite in un pezzo su misura da loro, il loro servizio continua a lungo dopo l’acquisto iniziale. Se, nel tempo, il tuo abbigliamento ha bisogno di modifiche, ti invitano a riportarlo per la riparazione. Ti lasciano un pezzo di stoffa in più all’interno di ogni capo per fornire la manutenzione essenziale, in modo che le alterazioni possano essere fatte in base ai cambiamenti nel fisico o nello stile di vita. Un pezzo creato da Kathryn Sargent è semplicemente, un capo per la vita.

 

 


Maxi Yacht Rolex Cup & Rolex Maxi 72 World Championship

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Giorgio Nadali

Si è conclusa con successo presso lo Yacht Club Costa Smeralda la Maxi Yacht Rolex Cup & Rolex Maxi 72 World Championship.

La Sardegna è magica per la vela. Per il blogger  Omero Moretti “il mare della Sardegna e della Corsica non ha nulla da invidiare ai Caraibi (anzi…), il vento delle Bocche ha poco da invidiare a quello dell’oceano: c’è praticamente sempre vento tra le isole dell’arcipelago, e difficilmente si deve accendere il motore oltre che per entrare in porto”.

L’ultima giornata della prestigiosa manifestazione ha visto le barche delle categorie Maxi72 e Mini Maxi Racer impegnate in prove tecniche tra le boe mentre il resto della flotta ha affrontato un percorso costiero nell’Arcipelago di La Maddalena. Il vento da nordovest, salito nel corso della regata fino a 14 nodi, ha successivamente lasciato il posto a un nuovo vento da sudest che ha creato una zona di bonaccia costringendo il Comitato ad accorciare la regata con un traguardo posto all’altezza di Capo d’Orso.

Queste le parole degli armatori di Ribelle, i soci YCCS Paola e Salvatore Trifirò: “Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a rendere splendida come sempre anche questa edizione della Maxi Yacht Rolex Cup. Questa vittoria arriva dopo un processo complesso che ci ha portato a costruire una barca innovativa sotto molti punti di vista. La barca c’è ma non avremmo vinto senza un equipaggio eccezionale selezionato tra i migliori velisti italiani, siamo felicissimi”.

La divisione Maxi ha visto primeggiare Highland Fling XI del socio YCCS Sir Irvine Laidlaw davanti a Nefertiti, secondo grazie a due primi posti nelle ultime due giornate. Terzo posto per il racer Rambler 88, tattico Brad Butterworth, plurivincitore dell’America’s Cup: “Con una barca così veloce il nostro avversario è il tempo compensato non gli avversari in acqua, cerchiamo sempre il modo di migliorarlo. Siamo felici di essere qui, Porto Cervo è un luogo meraviglioso per regatare”.

Il blogger Marco Cambi riferisce che “alle ore 11,30 la partenza è avvenuta puntuale con un’intensità di 8 nodi, saliti fino ai 12 con raffiche a 14 nodi durante il rientro in poppa a Porto Cervo. Per tutte le divisioni in cui sono stati suddivisi i maxi presenti, il programma prevedeva oggi una regata costiera: il percorso scelto dal Comitato di regata ha portato gli yacht più grandi e performanti a compiere il periplo in senso orario dell’Isola di Spargi partendo dalle acque antistanti Porto Cervo e attraversando sia all’andata che in rientro il Passo delle Bisce per un totale di circa 30 miglia nautiche”.