ISIS e strategia mediatica

L’ISIS – il sedicente Stato islamico – è il primo gruppo terrorista che ha l’ambizione di imporre la sua ideologia a livello globale e il primo che ha una vera e propria strategia di comunicazione. Il suo primo obiettivo infatti è quello di presentarsi al mondo come Stato, influenzando la politica occidentale convincendola della potenza del Califfato. Per fare questo punta sulle dinamiche dello “sciame”, ossia la radicalizzazione di un singolo seguace per condizionare un gruppo di suoi amici. Per fare questo vengono ampiamente utilizzati i social network. La comunicazione è divisa in locale, regionale e globale. Quella locale riguarda la popolazione del luogo, raggiunta attraverso opuscoli, oratori e con la radio Al-Bayan, una stazione radio in Iraq di proprietà e gestita dallo Stato Islamico dell’Iraq e il Levante (ISIL) che trasmette sulla frequenza 92,5 in FM e che serve anche per una comunicazione globale. Infatti la stazione trasmette notizie dell’ISIS in arabo, curdo inglese, francese e russo. La qualità dei notiziari è stata paragonata a quelli della BBC inglese. La stazione offre una vasta gamma di programmi tra cui i canti islamici Nasheed solo vocali, recitazioni del Corano, discorsi, fiqh (la giurisprudenza coranica), corsi di lingua, e interviste, intervallati da regolari notiziari e relazioni sul campo da corrispondenti di Al-Bayan in Iraq e in Siria. Le notizie in lingua inglese e i bollettini sono forniti da uno speaker con accento americano e le date degli eventi vengono letti secondo il calendario islamico. L’ISIS utilizza molto anche i “mujatweets” su Twitter – che partono dal media center Al Hayat di ISIS a Mosul con i quali raggiunge i seguaci più evoluti tecnologicamente. Ben sessantamila sono gli account internet pro ISIS sui social network. La comunicazione avviene con caratteristiche diverse a seconda degli obiettivi:

Prodotto Target Obiettivo
Social media (Mujatweets e video)In questi filmati i membri dell’ISIS si mostrano gentili con i bambini e regalano dolci e vestiti Potenziali reclute Radicalizzazione e reclutamento
Filmati dell’orrore Nemici del CaliffatoPubblico occidentale ampio Terrorizzare, minacciare
Filmati di contro informazione Pubblico occidentale competente Indirizzare il dibatto su ISIS
Filmati di testimonianza Musulmani in Occidente e nel mondo islamico Reclutare nuovi volontari
Brochure Famiglie di potenziali sostenitori Indirizzano sul piano politico, teologico e tattico
Ebook, magazine Foreign fighters e pubblico occidentale competente Socializzare al Califfato

 

ISIS ha anche una rivista online di propaganda chiamata Dābiq nata il 5 luglio 2014 (Mese di Ramadan 1435 islamico) uscita con il primo numero intitolato “Il ritorno del Califfato”). Il numero attuale è il 14, uscito il 13 aprile 2016 (Mese di Rajab 1437 islamico) dal titolo “La confraternita dei Murtadd”. Il murtadd è un apostata dell’Islàm.

ISIS ha addirittura una targa automobilistica, per sostenere l’utopia di essere un vero Stato e un hotel moderno a cinque stelle (piscina, campo da tennis, 262 stanze), il Ninawa International Hotel a Mosul, sorto per foreign fighters, i combattenti stranieri unitisi alle fila dell’ISIS, che sono ormai ventiduemila. Ovviamente anche l’hotel fa parte di una strategia per dare l’Idea di uno stato stabile. Di questi foreign fighters quattro sono svizzeri. Tra questi il 32enne romando Mathieu A., detto Abu Mahdi Al Suissery (che significa “lo Svizzero Illuminato”) aggregato al Califfato nel 2013 e il 25enne Damien G, già noti agli inquirenti federali. Un giornalista britannico – John Cantlie – rapito in Siria nel 2012 viene costretto dall’ISIS a girare sinora sei finti documentari “verità” di propaganda (della serie chiamata Lend Me Your Ears – cioè “prestami le tue orecchie”) vestito normalmente in abiti occidentali per mostrare al mondo che lo Stato islamico è un luogo tranquillo ed efficiente. In uno di questi filmati si vede Cantlie che si “diverte” a bordo di una moto di notte per le vie di Mosul portando sul sellino un combattente dell’ISIS vestito in abito tradizionale e mitra a tracolla. In realtà il combattente si sta assicurando gentilmente che Cantlie dica la “verità” con un mitra alle spalle.

Giorgio Nadali


Il genetista Francis Collins: Dietro al Big Bang c’è Dio

big-bangFrancis Collins – genetista autore della sequenza del DNA umano –  direttore del National Institutes of Health, ha affermato che il Big Bang «domanda a gran voce una spiegazione divina»

di Giorgio Nadali

La direttrice del CERN di Ginevra – Fabiola Gianotti – ha dichiarato alla stampa che “la fisica potrà mai rispondere alla domanda [sull’esistenza di Dio]. Scienza e religione sono discipline separate, anche se non antitetiche. Si può essere fisici e avere fede oppure no. È meglio che Dio e la scienza mantengano la giusta distanza”. Di opinione diversa un illustre cittadino naturalizzato svizzero: Albert Einstein, che diceva: «Senza la religione l’umanità si troverebbe oggi ancora allo stato di barbarie… E’ stata la religione che ha permesso all’umanità di progredire in tutti i campi!” e ancora: ” L’opinione corrente che io sia un ateo si basa su un grosso errore. Chi la deduce dalle mie teorie scientifiche, non le ha comprese “… ” La mia religione consiste nell’umile adorazione di un Essere infinito spirituale di natura superiore che rivela se stesso nei piccoli particolari che noi possiamo percepire con i nostri sensi deboli e insufficienti “… ” La scienza senza la religione è paralitica”… “Credo in un Dio personale, e posso dire con coscienza che nella mia vita non ho mai accondisceso ad una concezione ateistica».

Insomma, “Il tempo del conflitto tra fede e scienza è ormai passato”, come diceva il fisico teorico  Carl Friedrich Von Weizsacker, scomparso nel 2007.

C’è infatti un eccezionale invisibile ordine che sembra governare l’universo. Diversi scienziati concordano sul fatto che esista un codice cosmico. Le costanti fondamentali dell’universo sono relazioni così sensibili che se cambiassero anche di poco renderebbero impossibile la sua stessa esistenza. Se la velocità di espansione dell’universo dopo il Big Bang fosse cambiata di una parte su un trilione (uno con diciotto zeri) l’universo si sarebbe allargato troppo o collassato su se stesso e nulla esisterebbe. In sostanza sarebbe bastato un solo granello di sabbia su tutti quelli contenuti in tutte le spiagge del mondo per fare la differenza. Se la materia si fosse sparsa uniformemente la vita non ci sarebbe. L’ipotesi più popolare per una precisione così grande è quella degli universi paralleli, ma la tesi di un multiverso richiede tanta fede quanto quella necessaria a credere all’esistenza di Dio. Recentemente la fisica, con la “teoria delle stringhe” fonde la meccanica quantistica con la relatività generale e ipotizza l’esistenza di altre dimensioni a noi invisibili… La “mente” di Dio? Tuttavia le dimensioni extra non possono spiegare la natura trascendente di un Creatore. Determinare se sia stato Dio o no a determinare le leggi della fisica è impossibile, a meno che il Creatore non abbia lasciato un messaggio leggibile nel codice cosmico. Tuttavia l’universo è matematica e studiandola si può dire di esplorare la “mente” di Dio. «Se non ammettiamo l’esistenza di Dio come cristiani, dobbiamo ammetterla come matematici», diceva il matematico Cauchy…

Stephen Hawking sostiene che Dio non esiste perché non esiste tempo prima del Big Bang e quindi nessuno può avere creato nulla prima del tempo. Tuttavia la tesi di Stephen Hawking non tiene conto che il tempo non è (solo) un concetto scientifico, ma soprattutto metafisico. Quando i teologi parlano di cosa esistesse prima dell’universo immaginano un vero vuoto. Se l’universo era davvero un nulla questo vuol dire che è stato creato da qualcosa al di là dell’universo, qualcosa di totalmente trascendente che lo ha fatto passare dal nulla all’esistente: Dio. La teoria chiamata No boundary proposal (di Hartle e Hawking) sostiene che tutto (tempo, spazio, leggi fisiche) è nato da un singolo punto. Ma usando le leggi fische per comprendere il Big Bang incontrano la cosiddetta “singolarità”, in cui quelle leggi cedono e appare necessario l’intervento di un Creatore che ha dato il via al tutto. Hawking risponde che l’universo non è nato da una singolarità, ma il tempo ha avuto origine come una delle dimensioni dello spazio. Tuttavia la teoria non afferma che l’universo si estende all’infinito all’indietro nel tempo, ma che il momento iniziale è in una sorta di condizione nebulosa il che significa che c’è comunque stato un’inizio. I teologi contrattaccano la teoria atea di Hawking con il teorema di tre fisici che affermano che qualsiasi universo in espansione deve avere avuto un inizio. Tutti gli universi in espansione devono avere un confine inziale di tempo. Questo fa tornare all’intervento divino. Francis Collins – genetista autore della sequenza del DNA umano –  direttore del National Institutes of Health, ha affermato che il Big Bang «domanda a gran voce una spiegazione divina e infatti si accorda perfettamente con l’idea di un Dio Creatore trascendente. Non riesco a capire come la natura avrebbe potuto crearsi da sé. Solo una forza al di fuori del tempo e dello spazio avrebbe potuto fare una cosa simile».

La stessa teoria del Big Bang è stata formulata dal prete gesuita Georges Lemaître S.J. (1894 -1966). A lui è dedicato il cratere lunare omonimo.

L’astrofisico Allan Sandage ha osservato che «con le conseguenze riguardanti la possibilità che gli astronomi abbiano identificato l’evento della creazione mette veramente la cosmologia vicino al tipo di teologia naturale medioevale che ha cercato di trovare Dio identificando la causa prima». Secondo un insegnamento indù esistono infiniti universi ognuno con un dio diverso immerso in un differente sogno cosmico. Tuttavia questo implicherebbe l’esitenza di un super dio responsabile dell’esistenza degli altri déi e dei loro universi sognati e creati. Siamo noi a sognare l’intervento divino nella creazione o è questo a farcelo sognare? La questione però non è testabile e quindi non può far parte della scienza perché questa usa dati dell’universo e non può quindi confutare ciò che è al di là dell’universo stesso…


La fisica della preghiera

DALLA SPIRITUALITÀ ALLA SCIENZA

Le recenti scoperte della fisica quantica confermano quanto professato da secoli dalle dottrine spirituali: esiste un Principio Primo da cui tutto ha origine, si chiami Dio o Campo Quantico. Ma cos’è la preghiera? È riconciliazione. È abbandonare momentaneamente la condizione di inferno o purgatorio in cui viviamo e affacciarci al Paradiso. È elevare la propria anima per entrare in sintonia con il divino

prayQuando preghiamo, cosa facciamo realmente? Per rispondere, dobbiamo innanzitutto fare un po’ di chiarezza su cosa sia la preghiera e su chi – o cosa – pregare. Recitare meccanicamente il Padre Nostro o l’Ave Maria, anche cento volte, anche mettendoci in ginocchio e con le mani giunte, mentre però pensiamo a cosa faremo appena finito, non è preghiera.
Riusciamo invece a stare concentrati? Bene. «Dio, dammi» non è preghiera. «Dio, fammi» non è preghiera. «Se mi darai… prometto che…» tanto meno è preghiera. Chiedere non è sbagliato, anzi, questa funzione è connaturata nella preghiera. Gesù stesso ha detto: «Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto» (Luca, 11:9). È il modo che non va. Non stiamo chiamando la pizzeria sotto casa per un’ordinazione. Anche se ruecitiamo la parte degli umili o dei cani bastonati, così non va. Preghiera è riconciliazione. È abbandonare momentaneamente la condizione di inferno o purgatorio in cui viviamo e affacciarci al Paradiso. È elevare la propria anima a Dio ed entrarci in sintonia.

Ma chi preghiamo quando ci rivolgiamo all’Altissimo?
GodGià, Dio. Se saper pregare non è cosa semplice, ancor meno lo è farsi un’idea di chi, o cosa, Dio sia. Abbandonata l’idea, forse un po’ ingenua, di un’entità creatrice separata e distinta dal proprio creato, possiamo intanto affermare con certezza che Dio è in ogni luogo: “Io non riempio forse il cielo e la terra?”, dice il Signore (Geremia, 23:23,24). Inoltre, possiamo anche affermare che Dio è l’Unità, il Tutto, il non manifesto da cui ha origine ogni manifestazione. Padre, Figlio e Spirito Santo, la prima forma di manifestazione che origina da Dio (e che ritroviamo nel triangolo dei tre Superni formato da Kether, Chocmah e Binah nella Cabala ebraica), sono tutte emanazioni di Dio e: “Il Padre è tutto ciò che è il Figlio, il Figlio tutto ciò che è il Padre, lo Spirito Santo tutto ciò che è il Padre e il Figlio, cioè un unico Dio quanto alla natura” (Concilio di Toledo XI, anno 675, Symbolum: DS 530). “Ognuna delle tre Persone è quella realtà, cioè la sostanza, l’essenza o la natura divina” (Concilio Lateranense IV, anno 1215, Cap. 2, De errore abbatis Ioachim: DS 804).

E’ possibile un punto di incontro tra scienza e spiritualità?
Da sempre, le questioni legate allo spirito sono state ad esclusivo appannaggio delle religioni. A questo livello, non fa differenza parlare di Cristianesimo, di Islamismo, di Induismo, Buddhismo o Taoismo. Sono tutte religioni che riconoscono l’esistenza di un Principio Creatore e che quindi dicono fondamentalmente la stessa cosa, anche se con lingue diverse, perché diverse le culture all’interno delle quali sono nate.
Di recente però anche la scienza ha cominciato ad interessarsi alle questioni dello spirito. Non parliamo chiaramente degli scienziati figli di Cartesio, di quelli che basano la conoscenza del mondo su una struttura fatta di elementi misurabili, di quelli che hanno una concezione dualistica del mondo e che tendono per questo più a separare che a unire. Parliamo invece di coloro che cercano un punto di incontro tra scienza e spiritualità, il fil rouge che lega tutto quanto, con ben chiara in mente l’idea che la scienza, con tutti i suoi limiti, non è altro che un piccolo strumento che può solo aiutare a comprendere qualcosa di più grande.
In questo quadro, la fisica quantistica è la scienza che, per chi ha la capacità di vedere, offre una risposta concreta al funzionamento di tutti quei fenomeni che non trovano fondamento nella concezione deterministica del mondo alla quale, bene o male, ciascuno di noi è stato addestrato fin dalla nascita.

La Coscienza Cosmica è energia in potenza
«Tutta la materia non esiste che in virtù di una forza che fa vibrare le particelle e mantiene questo minuscolo sistema solare dell’atomo. Possiamo supporre al di sotto di questa forza l’esistenza di uno Spirito Intelligente e cosciente». Con queste parole, il fisico Max Planck (1944) anticipava il concetto di ciò che oggi è conosciuto come Campo Quantistico, il campo di energia che occupa lo spazio che ingenuamente riteniamo vuoto e che lo attraversa con le sue fluttuazioni. IProsperityl Campo Quantistico è un mezzo continuo, un’entità che esiste in ogni punto dello spazio e che regola la creazione e l’annichilazione delle particelle. In altre parole, tutto ciò che conosciamo, tutto quanto esiste, emerge dal Campo Quantistico. Per fare un parallelo con le dottrine spirituali che ci parlano di un Dio creatore, il Campo è l’Akasha (l’etere, in lingua sanscrita), il corpo e la mente di Dio; è l’Ain Soph Aur della Cabala ebraica; è ciò che tutto contiene e dal quale tutto origina; è ciò che anticipa l’esistenza di qualsiasi cosa; è la Coscienza cosmica; è il non manifesto. Niente esiste prima di emergere dal Campo. E allo stesso tempo, nel Campo sono contenute tutte le possibilità di manifestazione di ciò che chiamiamo realtà. Ogni singola particella emerge dal campo quantistico, per poi aggregarsi nella realtà che costruiamo istante dopo istante. Ma prima di emergere, prima di prendere forma, prima di occupare uno spazio in un determinato momento, la particella è solo un’onda di possibilità. Possibilità per la Coscienza Cosmica di manifestarsi, di prendere forma. La Coscienza Cosmica è energia in potenza, senza spazio e senza tempo. E poiché sia lo spazio che il tempo originano dalla Coscienza, la Coscienza è collegata a ogni sua manifestazione, indipendente dallo spazio e dal tempo. Ora, che il Campo Quantistico sia Dio è un’affermazione che non possiamo permetterci di fare, e alla fine è un’etichetta che lascia il tempo che trova. Ma qualche sospetto ci deve venire, perché tutta la serie di analogie che legano Dio al Campo sono una bella prova a sostegno.

Come, quando e perché la preghiera funziona
Dal punto di vista della fisica quantistica, pregare vuol dire comunicare col Campo e influenzarlo. Pregare vuol dire allora influenzare il Campo Quantistico per creare la realtà che desideriamo. Affinché ciò si verifichi, però, dobbiamo innanzitutto fare i conti con l’Ego, poi usare la giusta forma di comunicazione e infine mettere in conto che la nostra richiesta possa non trovare risposta. Ma andiamo per gradi.
the.power.of.prayerL’Ego è il più grosso ostacolo alla preghiera. Nel Vangelo si legge: “E [Gesù] gli domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione», gli rispose [l’uomo posseduto], perché siamo in molti»” (Marco, 5:9). I demoni cui si fa implicitamente riferimento in questo versetto sono i demoni rossi di Seth dell’esoterismo egizio (Kolpaktchy e Piantanida, 2003), chiamati anche difetti nel Buddismo Zen, o Ego nello Gnosticismo Ermetico. Gli Ego sono elementi negativi, entità psichiche che impediscono il risveglio della Consapevolezza, per la loro capacità di sequestrare il pensiero ed impedirgli così di contattare la Coscienza. Essi formano di fatto uno scudo che si interpone tra la nostra Mente e il nostro Sé Primordiale, la Coscienza Cosmica, il Campo Quantistico. La Coscienza può essere contattata soltanto in uno stato non ordinario di coscienza (Goswami, 2008), mettendo a tacere la Mente e tutte le strutture automatiche che la popolano, così da abbattere questo scudo.
Buddhist.meditationUna volta che siamo riusciti ad abbattere lo scudo degli Ego, per esempio con la meditazione, uno dei metodi più efficaci, è possibile comunicare in modo non-locale con la Coscienza, col Campo, e inviare la nostra richiesta. Ma per funzionare, la preghiera deve comprendere un intento, ciò che desideriamo, e un’emozione positiva, come amore, riconoscenza, gratitudine. La preghiera, se autentica, porta in sé la direzione dell’intento e la forza dell’emozione e del sentimento. Il risultato tangibile è la trasformazione della materia, la creazione di una specifica realtà. Afferma Gregg Braden: “Sono le emozioni i fattori che influiscono sulla materia di cui è fatta la realtà, è il nostro linguaggio interiore che cambia gli atomi, gli elettroni e i fotoni del mondo esterno”. E ancora: “È solo quando focalizziamo la nostra attenzione provando simultaneamente un sentimento verso l’oggetto della focalizzazione, che una realtà possibile diventa un’esperienza reale”.

Karma e preghiera
Infine, non pensiamo che ogni nostra richiesta possa essere accolta. Non dimentichiamo che il Campo Quantistico si manifesta nella realtà che conosciamo non solo attraverso le leggi della fisica, ma anche attraverso altre leggi, una delle quali è il Karma. Designs-should-have-balanceIl Karma è la legge dell’equilibrio che di fatto organizza non localmente, attraverso le vite, le emergenze del Campo Quantistico, i piani della Coscienza. Nel Campo regna l’equilibrio perfetto, perché in potenza in esso tutto è contenuto. Allo stesso modo, anche nelle molteplici forme di espressione della Coscienza nella materia, la tendenza è quella di mantenere un equilibrio, per la natura ondulatoria, e quindi ciclica, della Natura. Così, il Karma organizza non localmente le emergenze del Campo nel tempo, attraverso le incarnazioni, per far sì che venga mantenuto un equilibrio. Per questo motivo, se la richiesta che formuliamo nella nostra preghiera va in contrasto con quelli che comunemente chiamiamo debiti karmici, non riceveremo risposta.
È in quel momento che dovremo dimostrare di aver compreso che la nostra vita qui sulla Terra è solo il particolare di un disegno molto più grande di noi, ricordando e facendo nostre le parole che Gesù rivolge a Dio nel giardino del Getsemani, prima di essere crocifisso: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà» (Giovanni, 12:27). Questa è la vera preghiera.

Per saperne di più
Braden, G. (2007). La Matrix Divina. Un ponte tra Tempo, Spazio, Miracoli e Credenze. Macro Edizioni, 2009.
Goswami, A. (2008). God Is Not Dead: What Quantum Physics Tells Us about Our Origins and How We Should Live. Hampton Roads Publishing Company, 2012.
Kolpaktchy, G. e Piantanida, D. (a cura di). Il libro dei morti degli antichi egiziani. Atanòr, 2003.
Planck, M. (1944). La natura della materia (The Essence/Nature/Character of Matter) Quelle: Archiv zur Geschichte der Max-Planck-Gesellschaft, Abt. Va, Rep. 11 Planck, Nr. 1797

Francesco Albanese
Tratto da KarmaNews

The Vatican Tapes

Titolo originale The Vatican Tapes

Lingua originale                inglese, aramaico

Paese di produzione       Stati Uniti d’America

Anno     2015

Durata 91 min

Colore   colore

Audio    sonoro

Genere   orrore, thriller

Regia     Mark Neveldine

Soggetto             Chris Morgan, Christopher Borrelli

Sceneggiatura   Christopher Borrelli, Michael C. Martin

 

TRAMA:

La ventisettenne Angela Holmes, durante la sua festa di compleanno, si ferisce il dito mentre taglia la torta. Nonostante le cure del caso, la giovane accusa malesseri sempre più diffusi, fino a che, durante un trasporto in un bus cittadino, un inspiegabile attacco di corvi le provoca un’infezione alla ferita, provocata da un contatto con un corvo stesso. Nuovamente medicata, mentre torna a casa in taxi con il padre ed il fidanzato, provoca essa stessa un pauroso incidente, gettandosi sul volante. Rimane, perciò in coma per 40 giorni, mentre il padre ed il fidanzato riportano piccole ferite. Al termine di questi 40 giorni, mentre padre Lozano, parroco dell’ospedale le sta per dare l’estrema unzione, Angela si risveglia. Da quel momento, però, la giovane donna è fatale per chiunque le sia vicino: una notte, tenta di uccidere un neonato, posseduta da una forza misteriosa. Solo l’allarme ospedale ferma il tentativo. La Chiesa si renderà ben presto conto che a possedere la ragazza è l’anticristo in persona, che vuole distruggere il regno della Chiesa in terra. É durante l’esorcismo che padre Lozano e il cardinale Brunne, giunto da Roma, praticano ad Angela che apprendono tutto: nella situazione, rimarranno uccisi il padre di Angela, il fidanzato e lo stesso cardinale. L’anticristo perciò é libero di camminare sulla terra, mentre padre Lozano, sopravvissuto, si unisce a Roma al vicario che dirige la sezione in cui si combatte il diavolo.

NOSTRO GIUDIZIO:

Realistico. L’Anticristo potrebbe essere una donna, ma non abbiamo elementi per dirlo. Data l’alta probabilità che l’Anticristo sia una persona di grande potere politico è improbabile che il fatto sia imminente, a meno che venga eletta (Dio non voglia) Hillary Clinton alla Presidenza degli USA.

L’Anticristo

È il falso Messia del libro dell’Apocalisse di San Giovanni. Si manifesterà alla fine dei tempi seducendo i credenti con falsi prodigi. Sarà sconfitto da Cristo e dagli angeli. Non è Satana, ma un suo collaboratore umano con molto potere. Il primo anticristo fu Nerone Cesare, primo persecutore dei cristiani. Giovanni nasconde il suo nome dietro il numero 666.

Redazione


Religione sotterranea

 C’è molta fede sotto terra.  Nel mondo vi sono diversi templi e chiese ben
sotto il livello del suolo.  I più vicini
a noi sono i templi ipogei (sotterranei) della comunità di Damanhur, a Baldissero
Canavese (Ivrea).

Tempio sotterraneo di Seokguram, Corea del Sud

E’ un eremo che fa parte del
complesso del Tempio di Bulguksa. Si trova 4 chilometri a est della parte
principale del complesso, sul monte Tohamsan, nella città di Gyeongju, in Corea
del Sud. La grotta sovrasta il Mar del Giappone e si trova a 750 metri sul
livello del mare. Nel 1995 venne inserito nell’elenco dei Patrimoni
dell’umanità dell’UNESCO insieme al Tempio di Bulguksa, in quanto contiene
alcune delle principali sculture buddhiste del mondo. La grotta è decorata con
mezze lune e fiori di loto. Gli architetti Silla utilizzarono apparentemente il
principio della simmetria e quello del “rettangolo dorato”. Per la
costruzione non venne usata calce e la struttura è tenuta insieme da rivetti di
pietra. La costruzione è stata orientata in modo da poter utilizzare la
ventilazione naturale del luogo. La cupola della rotonda è leggermente ovale,
con un diametro che varia fra i 6,84 e i 6,58 metri.

Damanhur,  Italia

Gli appartenenti a Damanhur
ricercano in svariati campi legati alla sensibilità e alla percezione da loro
definita “sottile”, non sostenuti da dimostrazioni e protocolli
scientifici.  Nella Valchiusella, in
Piemonte, circa 50 km a nord di Torino, ai piedi delle Alpi i cittadini delle
comunità di Damanhur hanno creato il Tempio dell’Umanità, grande costruzione
ipogea scavata a mano nella roccia, dedicata al dio Horus. La costruzione è
articolata in sette sale principali: la sala dell’Acqua, della Terra, delle
Sfere, degli Specchi, dei Metalli, il Tempio Azzurro, il Labirinto. Le sale
rappresentano simbolicamente le stanze interiori di ogni essere umano, così
come camminare attraverso sale e corridoi che lo compongono corrisponde
metaforicamente, secondo gli intenti dei costruttori, ad un profondo viaggio
all’interno di sé. La Sala della Terra, ad esempio, è quella dove vengono
rappresentate la vita e la natura divina dell’uomo. Il Labirinto, invece, è una
sorta di galleria dove sono riunite tutte le divinità, da Allah a Manitù. Ad ogni
particolare è stato attribuito dai costruttori un significato: i colori, le
misure, ogni dettaglio seguono un preciso codice di forme e proporzioni; ogni
sala ha la sua specifica risonanza ed un proprio suono. Il volume complessivo
del tempio è di oltre 8.500 metri cubi su cinque livelli sotterranei, che
scendono per un dislivello di 72 metri, l’altezza di un palazzo di oltre 20
piani. Le pareti del tempio sono affrescate, i pavimenti decorati a mosaici e i
soffitti sono a vetrate. La Sala degli Specchi, inoltre, vanta il Guinness dei
primati per la cupola di vetro Tiffany più grande del mondo. Oggi il tempio è
stato riconosciuto opera d’arte dalla Soprintendenza

Ipogeo  di Hal Saflieni, Paola, Malta

E’ una struttura sotterranea
scavata circa tra il 3600 a.C. e il 2500 a.C. Si pensa che in origine fosse un
santuario, ma divenne una necropoli in tempi preistorici. È l’unico tempio
preistorico sotterraneo al mondo. L’ipogeo venne impresso su 5000 francobolli
da due centesimi delle isole di Malta nel 1980, per commemorare il fatto che
l’UNESCO inserì questa struttura unica tra i patrimoni dell’umanità. Venne
chiuso al pubblico tra il 1992 ed il 1996 per restauro. Il secondo livello
contiene una buca alta due metri che potrebbe essere stata usata per tenervi dei
serpenti, o per raccogliere l’elemosina.

Catacombe

Nascono a Roma tra la fine del
II e gli inizi del III secolo d.C., con il pontificato del papa Zefìrino
(199-217). Scavate per lo più nel tufo, la maggior parte delle catacombe si
trovano a Roma, tanto da raggiungere il numero di una sessantina, mentre
altrettante se ne contano nel Lazio. In Italia, le catacombe si sviluppano
specialmente nel meridione, dove la consistenza del terreno è più tenace e,
allo stesso tempo, più duttile allo scavo. La catacomba situata più a
settentrione è quella che si sviluppa nell’isola di Pianosa, mentre i cimiteri
ipogei più a sud sono quelli dell’Africa settentrionale e specialmente ad
Hadrumetum in Tunisia. Altre catacombe si trovano in Toscana (Chiusi), Umbria
(presso Todi), Abruzzo (Amiterno, Aquila), Campania (Napoli), Puglia (Canosa),
Basilicata (Venosa), Sicilia (Palermo, Siracusa, Marsala e Agrigento), Sardegna
(Cagliari, S. Antioco). Il termine antico per designare questi monumenti è coemeterium, che deriva dal greco e
significa “dormitorio”, sottolineando con ciò il fatto che per i
cristiani la sepoltura non è altro che un momento provvisorio, in attesa della
resurrezione finale.

 Temppeliaukio  Kirkko, Helsinki, Finlandia – Il bunker sotteraneo anti diavolo

Questa chiesa luterana di forma
circolare è costruita interamente sottoterra nel centro di Helsinki
(Finlandia). Al piano stradale è possibile vedere solo il tetto interamente
costruito in rame collegato alla roccia mediante una lunga serie di finestre.
Il luogo scelto per la costruzione è una collinetta naturale alta dodici metri
nel quartiere di Töölö.  La chiesa è
stata inserita all’interno della collinetta che è stata svuotata. E’ una della
maggiori attrazioni turistiche di Helsinki. 500.000 visitatori all’anno. Il suo
nome significa “piazza del tempio”. Architetti Timo e Tuomo Suomalainen.
Consacrata nel settembre  1969. L’interno
è interamente scavato nella roccia, ma è illuminato naturalmente dalla cupola
al piano stradale. L’arredamento sacro è stato progettato dagli stessi
architetti. Organo con 43 registri della Veikko Virtanen. Non ha campane. Una
registrazione di un brano di campane di Taneli Kuusisto viene diffuso da
altoparlanti all’esterno. La chiesa è anche nota in finlandese come “Piruntorjuntabunkkeri”, cioè il “bunker
di difesa anti diavolo”. La copertura della cupola è costituita con una serie
di travi curve in cemento armato, che convergono nell’anello centrale, ognuna
delle quali presenta una lunghezza diversa dall’altra in modo da adattarsi
meglio alla roccia sottostante. Il perimetro della chiesa, come le pareti
interne, sono state lasciate volutamente grezze ed irregolari per dare risalto
alle geometrie naturali della roccia, in modo da creare particolari giochi di
luci ed ombre attraverso con la luce artificiale dei fari e quella naturale
proveniente dalle finestre. L’altare maggiore, l’organo e il fonte battesimale
sono realizzati con blocchi di roccia irregolare. La navata sella chiesa è a
forma quasi circolare con superficie di 700 mq e può ospitare 1000 fedeli.
L’altare è visibile da ogni lato della navata con una posizione privilegiata
anche dal punto di vista acustico, infatti questa chiesa è stata spesso
utilizzata come sala da concerto. Per questo è stato costruito il ballatoio
superiore, per accogliere il pubblico, un fatto insolito negli edifici
religiosi moderni. La roccia, il cemento armato, le vetrate, le grandi porte in
cristallo fanno parte di uno dei luoghi di culto più suggestivi del Mondo.

Cappella
di Santa Kinga, Cracovia, Polonia

Situata a  20 km da Cracovia, quella di Bochnia è la più
antica miniera di sale in Polonia e uno delle più antiche del mondo. In
funzione da 750 anni. Oggi, l’estrazione del sale è cessata e Bochnia opera
prevalentemente come attrazione turistica e un sanatorio. La Camera Wazyn è considerata
il cuore della miniera e ospita uno dei luoghi più insoliti sacri sulla Terra,
la Cappella della Santa Kinga. E ‘stata fondata nel 1747 e dispone di un
pulpito scolpito in sale, sculture di sale e vari altari di sale. Le messe
vengono celebrate in questa cappella la vigilia di Natale e per la festa patronale.

Situata a 101 metri sottoterra,
nelle saline di Wieliczka, la cappella di Santa Kinga (patrona di Polonia e
Lituania) è considerato il più imponente santuario di sale scolpito sulla
Terra. Ricavato da un blocco di sale, da un gruppo di minatori autodidatti, la
cappella di Santa Kinga è usata come un luogo di culto dal 1896.

Le decorazioni di sale sparse in tutta la
cappella sono state in un arco di 100 anni. Ancora oggi, le opere sono
realizzate da una nuova generazione di minatori di talento. Una delle cose più
impressionanti nella cappella di Santa Kinga sono i lampadari ricavati da
blocchi di sale.

Chiesa
catacomba sotterranea, Coober Pedy, Australia

La Catacomb Underground Church è una Chiesa anglicana fondata e sostenuta
dalla Bush Church Aid Society. Prende
il nome dalle catacombe di Roma, dove i primi cristiani seppellivano i loro
morti. La chiesa fu sviluppata da una vecchia piroga e aperta come una chiesa
sotterranea nel 1977. Scavata nell’arenaria in forma di una croce e decorata in
modo semplice e naturale con opali. La croce, il leggio e l’altare sono in
legno mulga e prendono spunto da un vecchio verricello da minatore.

Cattedrale
di sale sotterranea di Zipaquirá, Colombia

Costruita a partire dal 7
ottobre 1950 e inaugurata il 15 agosto 1954 nelle antiche gallerie scavate dai
muisca due secoli prima. Una cava di sale ormai dismessa, una antica miniera
trasformata in museo e sfruttata per ospitare una Cattedrale sotterranea. Tutto
questo si trova sotto le montagne di Zipaquirá, località della Colombia a 49
chilometri da Bogotà.  Una vera chiesa
che nelle messe domenicali può ospitare fino a 3000 fedeli seduti tra mura di
roccia, una particolare illuminazione blu e la semioscurità delle grotte. Intorno
alle vecchie miniera è nato un centro di attrazione che, oltre al museo, al
lago sotterraneo, al ristorante e al parco pubblico, comprende una enorme
colonna per l’arrampicata sportiva. La Cattedrale di sale è
costruita all’interno delle miniere di sale di Zipaquirá, nella Sabana de
Bogotá. È anche uno dei santuari cattolici più celebri della Colombia. All’interno
ospita una ricca collezione artistica, specialmente di sculture di sale e marmo
in un ambiente pieno di una profonda atmosfera religiosa, che attrae i
pellegrini e i turisti.

E’ considerata come uno dei
risultati architettonici e artistici più notevoli dell’architettura colombiana,
meritando anche il titolo di gioia architettonica della modernità. L’importanza
della cattedrale risiede nel suo valore come patrimonio culturale, religioso e
ambientale. Nel 2007 mediante un concorso per eleggere le 7 Meraviglie della
Colombia la Cattedrale di sale ottenne il maggior numero di voti, che ne fecero
la prima Meraviglia di Colombia e fu anche proposta come una delle Sette
meraviglie del mondo moderno. La chiesa sotterranea fa parte del complesso
culturale “Parco del Sale” (Parque
de la Sal
).

Chiesa
di San Giovanni, Aubeterre sur Dronne, Francia

Aubeterre è il sito di una
chiesa sotterranea monolitica. La navata principale è alta più di 20 m. A 15 m,
la navata centrale è fiancheggiata da una galleria su tre lati della Chiesa,
che è accessibile tramite una scalinata intagliata nella roccia. La chiesa
contiene un reliquiario romano e una cripta. Scoperta nel 1958, la necropoli
contiene più di 80 sarcofagi.

Grotte  sacre

Il luogo sotterraneo più sacro
per tutti i cristiani è la grotta della Natività (luogo della nascita di Gesù
Cristo), posta sotto l’altare maggiore della chiesa più antica del mondo. La
Basilica della Natività a Betlemme, Israele-Palestina. Nel cattolicesimo molto
sacra è la grotta di Lourdes, Francia, dove nel 1858 è apparsa 18 volte la
Madonna. Per l’induismo è la grotta di Amarnath Yatra nelle montagne
dell’Himalaya. Le grotte taoiste più sacre si trovano invece a Longshan, venti
chilometri da Taiyuan, Cina. Nell’Islam la grotta più sacra è la Hira, a 3 km
da la Mecca, sulla montagna Jabal Al-Nūr,  Arabia Saudita. Larga 3,7 m. per 1,60 m. di
larghezza. Qui il profeta Maometto ricevette la prima rivelazione  dall’Arcangelo Gabriele. Durante il
pellegrinaggio alla Mecca è visitata da 5000 musulmani.

 Giorgio Nadali


Il compassionevole musulmano?

islam OLTRE online

“Non esiste un Islam moderato. Il Corano è il loro Mein Kampf…  Non credo alla frode dell’Islam Moderato. Quale Islam moderato? Quello dei mendaci imam che ogni tanto condannano un eccidio ma subito dopo aggiungono una litania di «ma», «però», «nondimeno»? È sufficiente cianciare sulla pace e sulla misericordia per essere considerati Mussulmani Moderati? È sufficiente portare giacche e pantaloni invece del djabalah, blue jeans invece del burka o del chador, per venir definiti Mussulmani Moderati? È un Mussulmano Moderato un mussulmano che bastona la propria moglie o le proprie mogli e uccide la figlia se questa si innamora di un cristiano? Cari miei, l’Islam moderato è un’altra invenzione. Un’altra illusione fabbricata dall’ipocrisia, dalla furberia, dalla quislingheria o dalla Realpolitik di chi mente sapendo di mentire. L’Islam Moderato non esiste. E non esiste perché non esiste qualcosa che si chiama Islam Buono e Islam Cattivo”. Lo scriveva Oriana Fallaci.

Musulmani in chiesa per mostrare compassione a un prete cattolico sgozzato da combattenti del sedicente stato islamico? Vediamoci chiaro…

L’Islàm dà una grande importanza ai bisogni di tutti, specialmente dei bisognosi, dei deboli e dei poveri. Fondati su questi nobili principi come pace, amore e misericordia, vi sono parecchi termini che denotano la centralità della compassione nella religione Islamica. Ad esempio: rahman, rahim, gafur, merhamah, rahmah. Secondo la prospettiva Islamica, la compassione è il riflesso di Allah su ciò che crea e il profeta Maometto è il segno più grande della sua compassione e il miglior esempio di insegnamento ai musulmani ad essere compassionevoli. Maometto rappresenta il simbolo della compassione e misericordia divina. Nel 622 d.C. il profeta fuggì dalla Mecca dopo essere stato umiliato anche dai suoi parenti. A Taif cercò di diffondere la nuova religione Islamica, ma fu preso a sassate. Non condannò mai chi lo trattò male. Dieci anni dopo conquistò la Mecca e nonostante avesse la possibilità di vendicarsi perdonò tutti coloro che lo afflissero, compreso Wahshi che assassinò Hamza, il suo amato zio. Il Corano dice nella Surah al-Maidah: «Chiunque uccida un uomo, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera . E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità». (Sura 5,32). La parola araba insaan, essere umano, deriva dalla parola nasiya, dimenticare. Come umani siamo sempre soggetti al perdono di Dio che deve dimenticare.

Tuttavia… vi sono decine (cento ventitré per l’esattezza) passi del Corano che si prestano facilmente a interpretazioni diametralmente opposte alla virtù della compassione e che possono essere usati da fanatici a sostegno di tesi fondamentaliste in diversi Paesi Islamici come Iran, Pakistan, Arabia Saudita, Nigeria, Sudan, Yemen e Afghanistan e insegnati ai bambini nelle madrasse (scuole coraniche). Storicamente si riferivano alle guerre di conquista islamiche. Tra questi vi sono: «La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso» (Sura 5,33). «E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: “Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi!”» (Sura 8,12). «Muhammad è il Messaggero di Allah e quanti sono con lui sono duri con i miscredenti e compassionevoli fra loro. Li vedrai inchinarsi e prosternarsi, bramando la grazia di Allah e il Suo compiacimento. Il loro segno è, sui loro volti, la traccia della prosternazione: ecco l’immagine che ne dà di loro la Torâh. L’immagine che invece ne dà il Vangelo è quella di un seme che fa uscire il suo germoglio, poi lo rafforza e lo ingrossa, ed esso si erge sul suo stelo nell’ammirazione dei seminatori. Tramite loro Allah fa corrucciare i miscredenti. Allah promette perdono e immensa ricompensa a coloro che credono e compiono il bene» (Sura 48:29). «Combatteteli finchè non ci sia più persecuzione e il culto sia [reso solo] ad Allah. Se desistono, non ci sia ostilità, a parte contro coloro che prevaricano» (Sura 2:193). «Tagliate loro le mani e la punta delle loro dita» (Sura 8:12).  «O voi che credete, non sceglietevi per alleati i giudei e i nazareni, sono alleati gli uni degli altri. E chi li sceglie come alleati è uno di loro». (Sura 5,51). «Lottate per Allah come Egli ha diritto [che si lotti]». (Sura 22:78). «I miscredenti sono per voi un nemico manifesto» (Sura 4,101). Gli stessi passi possono essere usati anche da chi vuole suscitare sentimenti anti Islamici. All’opposto di questi passi coranici vi è la corrente islamica mistica del Sufismo (taṣawwuf), tutta incentrata sull’amore. Il primo maestro Sufi fu Hasan al-Basri (642-728).

Giorgio Nadali

direttore@oltre.online


Il compassionevole musulmano?

“Non esiste un Islam moderato. Il Corano è il loro Mein Kampf…  Non credo alla frode dell’Islam Moderato. Quale Islam moderato? Quello dei mendaci imam che ogni tanto condannano un eccidio ma subito dopo aggiungono una litania di «ma», «però», «nondimeno»? È sufficiente cianciare sulla pace e sulla misericordia per essere considerati Mussulmani Moderati? È sufficiente portare giacche e pantaloni invece del djabalah, blue jeans invece del burka o del chador, per venir definiti Mussulmani Moderati? È un Mussulmano Moderato un mussulmano che bastona la propria moglie o le proprie mogli e uccide la figlia se questa si innamora di un cristiano? Cari miei, l’Islam moderato è un’altra invenzione. Un’altra illusione fabbricata dall’ipocrisia, dalla furberia, dalla quislingheria o dalla Realpolitik di chi mente sapendo di mentire. L’Islam Moderato non esiste. E non esiste perché non esiste qualcosa che si chiama Islam Buono e Islam Cattivo”. Lo scriveva Oriana Fallaci.

Musulmani in chiesa per mostrare compassione a un prete cattolico sgozzato da combattenti del sedicente stato islamico? Vediamoci chiaro…

L’Islàm dà una grande importanza ai bisogni di tutti, specialmente dei bisognosi, dei deboli e dei poveri. Fondati su questi nobili principi come pace, amore e misericordia, vi sono parecchi termini che denotano la centralità della compassione nella religione Islamica. Ad esempio: rahman, rahim, gafur, merhamah, rahmah. Secondo la prospettiva Islamica, la compassione è il riflesso di Allah su ciò che crea e il profeta Maometto è il segno più grande della sua compassione e il miglior esempio di insegnamento ai musulmani ad essere compassionevoli. Maometto rappresenta il simbolo della compassione e misericordia divina. Nel 622 d.C. il profeta fuggì dalla Mecca dopo essere stato umiliato anche dai suoi parenti. A Taif cercò di diffondere la nuova religione Islamica, ma fu preso a sassate. Non condannò mai chi lo trattò male. Dieci anni dopo conquistò la Mecca e nonostante avesse la possibilità di vendicarsi perdonò tutti coloro che lo afflissero, compreso Wahshi che assassinò Hamza, il suo amato zio. Il Corano dice nella Surah al-Maidah: «Chiunque uccida un uomo, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera . E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità». (Sura 5,32). La parola araba insaan, essere umano, deriva dalla parola nasiya, dimenticare. Come umani siamo sempre soggetti al perdono di Dio che deve dimenticare.

Tuttavia… vi sono decine (cento ventitré per l’esattezza) passi del Corano che si prestano facilmente a interpretazioni diametralmente opposte alla virtù della compassione e che possono essere usati da fanatici a sostegno di tesi fondamentaliste in diversi Paesi Islamici come Iran, Pakistan, Arabia Saudita, Nigeria, Sudan, Yemen e Afghanistan e insegnati ai bambini nelle madrasse (scuole coraniche). Storicamente si riferivano alle guerre di conquista islamiche. Tra questi vi sono: «La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso» (Sura 5,33). «E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: “Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi!”» (Sura 8,12). «Muhammad è il Messaggero di Allah e quanti sono con lui sono duri con i miscredenti e compassionevoli fra loro. Li vedrai inchinarsi e prosternarsi, bramando la grazia di Allah e il Suo compiacimento. Il loro segno è, sui loro volti, la traccia della prosternazione: ecco l’immagine che ne dà di loro la Torâh. L’immagine che invece ne dà il Vangelo è quella di un seme che fa uscire il suo germoglio, poi lo rafforza e lo ingrossa, ed esso si erge sul suo stelo nell’ammirazione dei seminatori. Tramite loro Allah fa corrucciare i miscredenti. Allah promette perdono e immensa ricompensa a coloro che credono e compiono il bene» (Sura 48:29). «Combatteteli finchè non ci sia più persecuzione e il culto sia [reso solo] ad Allah. Se desistono, non ci sia ostilità, a parte contro coloro che prevaricano» (Sura 2:193). «Tagliate loro le mani e la punta delle loro dita» (Sura 8:12).  «O voi che credete, non sceglietevi per alleati i giudei e i nazareni, sono alleati gli uni degli altri. E chi li sceglie come alleati è uno di loro». (Sura 5,51). «Lottate per Allah come Egli ha diritto [che si lotti]». (Sura 22:78). «I miscredenti sono per voi un nemico manifesto» (Sura 4,101). Gli stessi passi possono essere usati anche da chi vuole suscitare sentimenti anti Islamici. All’opposto di questi passi coranici vi è la corrente islamica mistica del Sufismo (taṣawwuf), tutta incentrata sull’amore. Il primo maestro Sufi fu Hasan al-Basri (642-728).

Giorgio Nadali


I test di OLTRE. 2. Qual è la Religione giusta per te?

Qual è la Religione giusta per te?

di Giorgio Nadali (Direttore responsabile di OLTRE)

     RISPONDI “SI'” O “NO”

 

1. Preferisco credere in una divinità femminile, piuttosto che in una “maschile”.
2. Non c’è il libero arbitrio. L’uomo è un burattino in balìa del destino cosmico
3. La religione è ingenua e male informata.
4. Sicuramente dopo la morte vi è il nulla.
5. Dovrei avere la possibilità di fare qualsiasi cosa mi dia piacere, con poche limitazioni.
6. L’unica cosa o persona in cui posso riporre tutta la mia fiducia o su cui posso fare affidamento è me stesso.
7. L’uomo giusto è quello che segue i riti e i costumi della sua cultura.
8. Le arti (come la musica o la letteratura) senza morale sono inutili.
9. Gesù è morto per i nostri peccati.
10. La religione è una nevrosi collettiva.
11. Ogni persona è il mio prossimo e figlia di Dio
12. Non mi preoccupo molto di quel che ci sarà dopo la morte.
13. Credo in uno specifico insieme di regole di ispirazione religiosa su come vivere la mia vita.
14. Non reco danno ad alcun essere vivente, o almeno cerco di non farlo.
15. Tutto il cosmo è divino
16. Gesù è Dio.
17. Gli animali e le persone umane hanno lo stesso valore. Sono solo forme transitorie di vita.
18. Dovremmo rigettare i desideri e l’attaccamento alle cose per raggiungere la pace interiore.
19. Dio assume tre forme: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
20. Credo in attività e manifestazioni sovrannaturali.
21. C’è un Dio, ma ci sono anche molte altre entità accanto a lui.
22. Dovremmo compiere uno sforzo contro le nostre pulsioni negative e contro chi ci minaccia.
23. Se Dio esistesse l’uomo sarebbe un burattino
24. Ho molto rispetto per i miei antenati.
25. Credo nella reincarnazione.
26. Gesù è un importante profeta, ma non è Dio.
27. Non posso dire realmente se esiste o no un dio.
28. Il mondo sarebbe di gran lunga migliore se non ci fossero religioni.
29. Non dovrebbero esserci restrizioni morali in attività sessuali o nella dieta.
30. Gesù è solo una figura storica: non Dio né un profeta.
31. La causa della sofferenza umana è il desiderio
32. Ognuno si merita il proprio status sociale.
33. L’uomo è superiore alla donna e questa deve stare sottomessa a lui
34. Persone comuni e attività umane ordinarie sono davvero noiose.
35. Si dovrebbe fare almeno un viaggio in un luogo santo della propria religione.
36. La più forte connessione spirituale che percepisco è con la Natura.
37. Posso evitare la sofferenza tramite la meditazione.
38. Mosè fu il più grande profeta.
39.  Dio ha parlato per mezzo dei suoi profeti
40. Bisogna cercare di convertire gli altri alla propria religione
41. Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza. Ogni persona umana è immagine spirituale di Dio.
42. Nella prossima vita potrei essere un topo se in questa ho rubato
43. Non bisogna farsi fotografare. E’ superbia
44. Attraverso la meditazione, lo studio e l’auto-controllo possiamo raggiungere la virtù.
45. Se una donna non alcuna qualità, questa è la sua virtù.
46. Ho una grande fiducia e credenza in me stesso.
47. Il mio comportamento influisce sugli eventi che capitano nella mia vita.
48. La Terra fu creata in sei giorni; Dio si riposò il settimo.
49. Dio ha eletto una razza per seguirlo.
50. Il fine ultimo della religione è la liberazione dell’anima dalle rinascite.
51. Cerco di essere in sintonia con il mondo naturale al meglio di quanto possa fare.
52. Il valore più importante è la carità
53. Posso raggiungere la felicità e la salvezza tramite la sottomissione a Dio.
54. Vi sono diverse incarnazioni di Dio.
55. E’ molto più probabile che le forme di vita siano state create tramite processi casuali piuttosto che un intervento superiore.
56. La morte è un valore
57. La morte è una domanda
58. La morte è un’illusione
59. Il corpo umano non ha valore
60. Il corpo umano è il tempio dello Spirito Santo
61. Credo nella risurrezione di tutti gli esseri umani
62. Gesù Cristo è risorto dallaal morte
63. la vita umana è sacra dal concepimento alla morte naturale
64. La vita umana non è sacra
65. Tutto è dolore. Il dolore si combatte eliminando i desideri
64. Credo che esista l’Inferno
65. Credo che esista il Paradiso
66. Credo che esista Satana
67. Credo che il Paradiso sia pieno di piaceri sensuali
68. La libertà individuale  e la personalità sono concetti illusori
69. Non esistono cibi impuri
70. La ragione non ha valore. Il problema scientifico è qualcosa di accessorio
71. Il bene e il male sono concetti relativi
72. Lo stadio più evoluto dell’umanità è quello in cui la scienza sostituisce la religione
73. Dio è proiezione dell’uomo
74. Il peccato è in realtà l’ignoranza
75. L’uomo non è un individuo
76. Il vuoto è ciò che deve dare senso a tutto
77. E’ consentito picchiare la moglie se si teme la sua ribellione
78. Una donna può essere sposata con più mariti
73. Dio è proiezione dell’uomo
74. Il peccato è in realtà l’ignoranza
75. L’uomo non è un individuo
76. Il vuoto è ciò che deve dare senso a tutto
77. E’ consentito picchiare la moglie se si teme la sua ribellione
78. Una donna può avere più di un marito
79. E’ proibito ad una donna entrare in Chiesa durante il ciclo mestruale
80. Il Papa è infallibile quando si pronuncia in materia di fede “ex cathedra”
81.  Sposarsi senza volere figli non è ammissibile e invalida il matrimonio
82. La tendenza omosessuale non è peccato
83.  Non ci deve essere nessuna norma sessuale
84 Dio una volta era un uomo e adesso vive sulla stella Kolob
85. Bisogna sempre indossare delle mutande sacre
86. Dio  non concede il libero arbitrio all’uomo, essendo ogni atto (compreso quello umano) creato da Dio
87.  Non ci deve essere alcun clero in una religione

88. Dio è  la natura stessa di cui l’uomo fa parte, il ciclo perpetuo che provoca il mutare e il divenire di tutte le cose.

89. Dio si è scelto un popolo con cui allearsi

90. Non bisogna mangiare cibi salati perché causano la lussuria

91. Il sesso è sacro e ci devono essere rituali sessuali

92. Solo pochi andranno in Paradiso. Appena 144.000

93.  Non bisogna studiare molto e andare all’Università

94. Il peggiore peccato è la lussuria

95. Bisogna avere delle missioni nei Paesi poveri che aiutano gli altri anche se non sono della mia religione

96. Non bisogna distinguere laico da profano e Stato da Religione

97. Nella prossima vita potrei essere donna perché ho fatto qualcosa che non va in questa vita

98. L’unica religione gradita a Dio è la mia. Gli altri non sono dei veri credenti

99. La sincerità porta alla verità. La sincerità è saggezza, che unisce l’uomo e il divino in un tutt’uno

  1. La natura è sacra, in quanto espressione del divino
  2. Sono fatalista
  3. Credo che Dio si prenda cura personalmente di me con

la sua provvidenza

  1. E’ più importante agire bene che credere bene
  2. Non esiste un sé personale. E’ solo un’idea immaginaria
  3. Si apprende per amore di se stessi, non per amore degli altri
  4. Credo nell’azione passiva. Lascia che sia
  5. Sposarsi e procreare è un dovere
  6. La verità sta nella totalità che si può conoscere solo intuitivamente, indipendentemente dall’uso dei sensi
  7. Le icone sono il più importante oggetto di venerazione
  8. La sottomissione a Dio deve essere il cuore della mia religione
  9. Mi considero un figlio di Dio
  10. Mi considero un servo di Dio
  11. La fede è sufficiente per salvarsi
  12. Bisogna credere solo a ciò che è scritto chiaramente nella Bibbia
  13. Il Papa è il successore dell’apostolo Pietro
  14. L’anima deve purificarsi prima di entrare in Paradiso
  15. L’anima deve dissolversi per essere libera
  16. Non bisogna farsi immagini di Dio
  17. Maria di Nazareth, la Madonna, è la figura più importante dopo Gesù Cristo
  18. Le donne hanno più fede degli uomini
  19. Mi sento parte di un popolo eletto da Dio
  20. La religione senza la scienza è cieca. La scienza senza la religione è zoppa
  21. Bisogna leggere la Parola di Dio letteralmente intendendo ogni brano come fatto storico e indiscutibile
  22. Picchia tua moglie una volta al giorno. Tu non sai perché, ma lei sì.
  23. Devo tenersi buoni gli déi per ottenere ciò che voglio

Profili:

La Religione giusta per te se hai risposto “sì” alle domande:

 

Ebraismo (ortodosso)39, 41, 49, 89, 107, 118, 120, 121
Islam26, 33, 39, 64, 65, 66, 67, 70, 77, 86, 87, 96, 98, 110, 112, 118, 123
Cristianesimo protestante11, 19, 39, 52, 64, 65, 66, 69, 82, 16, 41, 87, 95, 102, 111, 113, 114, 123
Cristianesimo cattolico11, 19, 39, 52, 64, 65, 66, 69, 80, 81, 82 ,16, 41, 95, 102, 111, 115, 116, 119, 122
Cristianesimo ortodosso11, 19, 39, 52, 64, 65, 66, 69, 79, 16, 41, 102, 109, 111, 123
Induismo1, 2,  17, 42, 50, 54, 64, 17,32,90, 91, 97, 101, 103, 117
Buddhismo2, 31, 37, 42, 44, 50, 68, 78 (Tibet), 64, 17, 97, 101, 104, 117
Confucianesimo45, 76, 105, 106, 124
Shintoismo15, 24, 83, 99, 100
Testimoni di Geova40,  92, 93
Mormoni43, 84, 85, 94
Taoismo88, 108, 125
Nessuna Religione / Ateismo3,4, 5,6 10,12,15, 23, 27, 28,29, 30, 40, 42, 43, 55, 2, 73, 64

Giorgio Nadali


I test di OLTRE. 1. Qual è la tua spiritualità?

“Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore, provami e conosci i miei pensieri” Salmo 138,23

di Giorgio Nadali

 

Rispondi:

 

“A” = Pienamente d’accordo con l’affermazione

“B” = Parzialmente d’accordo con l’affermazione

“C” = Per niente d’accordo con l’affermazione

 

 

1.

C’è una dimensione trascendente, spirituale della vita.

2.

Anche se non è sempre chiaro, l’universo ha un significato mirato e preciso.

3.

Quando sarò vecchio e guarderò indietro alla mia vita, voglio sentire che il mondo è un po’ migliore grazie a me.

4.

Anche certe attività come il mangiare, il lavoro e il sesso, hanno una dimensione sacra.

5.

Il mio obiettivo primario nella vita è quello di diventare finanziariamente sicuro.

6.

Sento una forte identificazione con tutta l’umanità.

7.

Quando vedo ciò che una cosa è, ho delle visioni su come potrebbe essere.

8.

Anche  senza esagerare o diventare morboso, credo che sia bene per noi  essere a conoscenza del dolore,  della sofferenza e della morte.

9.

Il nostro maggior bene è adeguarci armoniosamente alla dimensione trascendente, spirituale.

10.

So come e entrare in contatto con la dimensione trascendente, spirituale.

11.

L’universo non è ancora completo, ma si sta evolvendo in modo significativo.

12.

È importante cercare il nostro scopo e la nostra missione nella vita.

13.

Non separo vita sacra e profana; credo che tutta la vita sia permeata di sacralità.

14.

È molto più importante perseguire l’obiettivo spirituale piuttosto che cercare denaro e possedimenti.

15.

Mosto raramente il mio amore per l’umanità attraverso l’azione.

16.

Nonostante tutto continuo ad avere una convinzione profonda, positiva nell’umanità.

­17.

Ho avuto un a crescita spirituale grazie al dolore e alla sofferenza.

18.

Il contatto con la dimensione trascendente, spirituale mi ha dato un senso di potere personale e di fiducia.

19.

Ho avuto esperienze in cui mi sentivo molto vicino alla dimensione trascendente, spirituale.

20.

La ricerca di significato e di scopo nella vita è una ricerca importante.

21.

Credo che la vita abbia per ognuno una missione da compiere.

22.

Ho fatto esperienza che l’amore tra membri della famiglia possa essere così profondo e speciale.

 

23.

Denaro e possedimenti non sono importanti per me. Trovo la mia più profonda soddisfazione da fattori spirituali.

24.

Non sento alcun senso di responsabilità verso l’umanità.

25.

Credo che lo spirito umano sia forte e vincerà alla fine.

26.

Sono una persona migliore oggi a causa di esperienze di vita passata che sono state molto dolorose.

27.

Credo che alcolisti, tossicodipendenti e altre persone con una vita fuori controllo possano essere aiutate attraverso il contatto con la dimensione trascendente, spirituale.

28.

Ho avuto esperienze trascendenti, spirituali, in cui ho provato una gioia incontenibile.

29.

Quando uno cerca veramente il significato e lo scopo della vita può trovare risposte.

30.

È più importante per me essere fedele alla mia missione che avere successo agli occhi del mondo.

31.

Ho sperimentato un senso di timore reverenziale verso gli esseri umani.

32.

Alla fine la sola ricerca di denaro e possedimenti lascerà vuoti e incompiuti.

­33.

Sento un profondo amore per tutta l’umanità.

34.

Credo davvero che una persona possa fare la differenza.

35.

Anche se noi tutti dobbiamo morire, credo che sia meglio ignorare questo fatto il più a lungo possibile.

36.

Il contatto con la dimensione trascendente, spirituale mi ha aiutato a ridurre il mio livello di stress personale.

37.

Ho avuto esperienze spirituali, trascendenti che sembrano quasi impossibili da tradurre in parole.

38.

Se uno ha un motivo o per lo scopo per cui vivere, uno può sopportare quasi ogni circostanza.

39.

Ho una missione personale nella vita, e  sento di avere una vocazione da compiere.

40.

Non ho mai sentito dentro di me il senso del sacro.

41.

Ho una fame spirituale che soldi e beni materiali non soddisfano.

42.

Ho spesso sentimenti di compassione per gli esseri umani.

43.

Gli idealisti sono di solito solo dei romantici nevrotici.

44.

Sembra che il dolore e la sofferenza siano spesso necessari per farci esaminare e ri orientare le nostre vite.

45.

Il contatto con la dimensione trascendente e spirituale ha migliorato la mia salute fisica.

46.

Ho avuto esperienze trascendenti e spirituali, in cui mi sentivo intimamente e profondamente amato da qualcosa di più grande di me.

47.

La mia convinzione è che esista una dimensione trascendente e spirituale e questa dà un senso alla mia vita.

­48.

Mi dedico a ciò che io ritengo essere una causa significativa.

49.

La natura ispira spesso in me un senso solenne di stupore e di riverenza.

50.

Se dovessi scegliere tra essere ricco o essere spirituale, vorrei scegliere di essere ricco.

51.

Le persone che mi conoscono dicono che io sono molto amorevole e disposto ad aiutare gli altri.

 

52.

Anche se c’è molto male nel mondo, credo la bontà, l’integrità, e l’amore  abbondino.

53.

Il contatto con la dimensione trascendente e spirituale ha migliorato la mia salute emotiva.

54.

Ho avuto esperienze spirituali e trascendenti, in cui ho affidato al mia vita a qualcosa di superiore.

55.

Il fatto che, in definitiva, dobbiamo morire dimostra come la vita sia priva di significato.

56.

Gli esseri umani sono talvolta “chiamati” per compiere un certo destino spirituale.

57.

Credo che sia un errore di relegare la sacralità solo ai luoghi religiosi, agli oggetti e ai riti sacri.

58.

In generale, apprezzo l’amore e la cooperazione più della competitività.

59.

Credo che gli esseri umani abbiano un grande potenziale di bontà e di amore.

60.

Il contatto con la dimensione trascendente e spirituale ha approfondito i miei rapporti con gli altri.

61.

Ho avuto esperienze trascendente e spirituali che mi hanno fatto sentire più vicino all’universo.

62.

Anche se non sempre la capisco, penso che la vita abbia un profondo significato.

63.

Ho trovato la mia missione nella vita o la sto ancora cercando.

64.

Non ho mai fatto l’esperienza del sacro.

65.

Non c’è nessuna speranza per l’umanità.

66.

Il contatto con la dimensione trascendente e spirituale mi ha aiutato a sentirmi più vicino alla mia “Forza Superiore”.

67.

Ho avuto esperienze trascendenti e spirituali, in cui gli aspetti più profondi della verità mi sono stati rivelati.

68.

Credo che le persone dovrebbero solo divertirsi e non preoccuparsi di questioni filosofiche come il senso della vita.

69.

Tutto quello di cui ho bisogno da un posto di lavoro è un ottimo reddito in modo che io possa vivere bene e godere di ciò che il denaro può comprare.

70.

Nel nostro mondo moderno e scientifico dobbiamo smettere di credere in tali idee ascientifiche come il sacro.

71.

Sono molto cinico riguardo all’umanità.

72.

Il contatto con la dimensione trascendente e spirituale mi ha aiutato a distinguere ciò che è veramente importante nella vita e ciò che non lo è.

73.

Ho avuto esperienze trascendenti e spirituali, in cui mi sentivo “rinato” e trasformato in una nuova vita.

74.

Si può trovare un significato anche nella sofferenza, nel dolore e nella morte.

75.

Le persone non religiose che si credono spirituali si autoingannano.

76.

È un bene sognare e “costruire castelli in aria”.

77.

Il contatto con la dimensione trascendente e spirituale mi dà l’energia per vivere pienamente la vita con ottimismo.

­78.

Ho avuto esperienze trascendenti e spirituali, in cui mi sono sentito sopraffatto da un senso di stupore, meraviglia e riverenza.

 

79.

Le persone religiose sono più spirituali di quelle non religiose.

80.

Non ho mai avuto un’esperienza spirituale e trascendente.

81.

Spiritualità significa far parte di una chiesa o un tempio e partecipare attivamente alle attività religiose.

82.

Le persone emotivamente sane non hanno esperienze spirituali e trascendenti.

83.

Fede e ragione sono incompatibili

84.

Credere che esista Dio e avere fede in Dio sono la stessa cosa

85.

Le persone che parlano della vita, come “sacra” mi sembrano un po’ strane. Io non ho ho esperienza della vita in quel modo.

 

Domande sulla religiosità riservate ai credenti:

 

  1. 86 La mia fede religiosa mi fa sentire migliore degli altri
  1. 87 Se Dio fosse buono non permetterebbe certe sofferenze
  2. 88 Ringrazio Dio ogni giorno per ogni cosa, non solo nel momento del bisogno
  3. 89 Spesso preferisco parlare con Dio che con gli esseri umani
  4. 90 La malattia e la morte sono punizioni divine
  5. 91  Le mie pratiche religiose mi fanno ottenere l’amore di Dio
  6. 92  Non sono nulla per Dio. Lui ha alto da fare che occuparsi di me
  7. 93 Per me è importante cercare di convertire chi incontro nella mia vita
  8. 94  Mi ritengo un vero credente
  9. 95  Le mie azioni devono dimostrare a Dio quanto valgo
  10. 96  Il mondo in cui viviamo è essenzialmente corrotto e cattivo
  11. 97  Sinceramente spesso ho paura di Dio e penso con preoccupazione alla mia morte
  12. 98  Mi capita di pensare all’Inferno e questo mi genera timore
  13. 99  Non bisogna mai mettere in discussione i precetti morali della mia religione
  1. Fede e ragione non possono convivere tranquillamente

Fine modulo

 

Profili della religiosità riservate ai credenti cattolici:

 

Se hai risposto “A” alla 86

RELIGIOSITA’ NARCISISTICA      Manca il ricordare che l’amore di Dio è gratuito.

Il tuo rapporto con Dio maschera il tentativo di recuperare l’amore perduto nell’infanzia. E’ un modo per sentirti migliore degli altri, talvolta condannandoli.

Se hai risposto “A” alla 87

RELIGIOSITA’ DIPENDENTE         Manca la speranza.

 

Cercano sicurezza nel rapporto con la Chiesa, non per rinuncia all’egoismo, ma per trovare una dipendenza che compensi la propria insicurezza. Ogni difficoltà della vita è vissuta come tradimento da parte di Dio, che non li protegge. Mentre Gesù disse: “Chi vuol essere mio discepolo, prenda la sua croce e mi segua”.

Se hai risposto “C” alla 88

RELIGIOSITA’ GRATIFICANTE     Manca la carità e la volontà.

 

La tua pratica religiosa è vissuta senza comprenderne il significato e solo per abitudine. Invochi Dio solo nel bisogno (mai per lodare e ringraziare). La tua fede non si traduce in carità, ma è vissuta solo per sé, molto formalmente. Sei praticante saltuario.

Se hai risposto “A” alla 89

 

RELIGIOSITA’ SOSTITUTIVA      Manca l’apertura agli altri

La tua pratica religiosa non è un mezzo per entrare in rapporto con Dio, ma per fuggire la solitudine e l’incapacità dei rapporti affettivi.

Se hai risposto “A” alla 90

RELIGIOSITA’ DA TIMORE       Manca la fede in Dio come Padre del figliol prodigo.

Caratterizzata da un comportamento puramente legalistico e negativo (non fare peccati). Dio è visto soprattutto come giudice. Ha paura di ogni autorità e anche di Dio. La malattia e la morte sono viste come punizioni divine.

Se hai risposto “A” alla 91 e  92

RELIGIOSITA’ MASOCHISTICA   Manca la coscienza che Dio è amore.

Sei moralista e ti senti un nulla di fronte a Dio. La tua è devozione ritualistica basata sul rimorso e sul peccato.

Se hai risposto “A” alla 93, 94, 95 e 96

 

RELIGIOSITA’ IPOMANIACA       Manca l’umiltà.

Ti senti migliore di altri (chi non crede o non ha la stessa fede). Rivendichi una “linea diretta” con Dio. Eccessiva ambizione morale. Vuoi convertire gli altri. Sei al limite del fanatismo religioso e del fondamentalismo

Se hai risposto “A” alla 97, 98, 99, 100

RELIGIOSITA’ OSSESSIVA       Manca la fiducia nel Dio di amore.

La tua religione è vissuta solo per placare il tuo senso di colpa e non come risposta libera all’amore di Dio. Hai ossessione per il peccato, che nel tuo caso nasce dalla tua paura, non dall’amore che si preoccupa di rispondere a Dio che ti ama. Qualcuno potrebbe definirti “bigotto”.

 

Se hai risposto “C” dalla 86, 87 e dall 89 alla 100

Sei hai risposto “A” all 88

RELIGIOSITA’ MATURA

Hai un giusto equilibrio di grazia (Dio ti chiama), Intelligenza (tu ragioni) e volontà (tu rispondi e vivi di conseguenza) e questo porta molti benefici alla tua salute psicologica, affettiva e spirituale.

 

Profili generali

Se hai risposto in maggioranza “A” alle domande:

1,2,3,4,6,8,9,10,11,12,13,14,16,17,18,19,20,21,22,23,25,26,27,28,29,31,32,33,34,36,37,38,39,41,42,44,45,46,47,48,49,51,52,53,54,56,57,58,59,60,61,62,63,67,72,73,74,75,77,78,79,81

La tua spiritualità è solida e ti dà gioia ed entusiamo nella vita. Desideri trasmettere la tua dimensione spirituale altri senza per questo forzarli nelle loro scelte. Trovi un senso profondo nelle tua azioni. Capisci che l’uomo non è solo un fatto biologico e materiale, ma anima, spirito e corpo uniti inscindibilmente tra di loro. La tua spiritualità incide positivamente sulla tua salute fisica, spirituale e psicologica.

Se hai risposto in maggioranza “B” alle domande:

1,2,3,4,6,8,9,10,11,12,13,14,16,17,18,19,20,21,22,23,25,26,27,28,29,31,32,33,34,36,37,38,39,41,42,44,45,46,47,48,49,51,52,53,54,56,57,58,59,60,61,62,63,67,72,73,74,75,77,78,79,81

Sei in ricerca di un senso profondo per la tua vita. Probabilmente sei agnostico. Non sei necessariamente indifferente al problema della fede e all’attività spirituale o religiosa. Sei tra coloro che stanno attivamente cercando una fede o sono in dubbio e hanno sostanzialmente una posizione agnostica, paragonabile al dubbio metodologico nella filosofia. Non hai le idee chiare sulle Religioni e pensi che tutte si equivalgano.

Se hai risposto in maggioranza “C” alle domande:

1,2,3,4,6,8,9,10,11,12,13,14,16,17,18,19,20,21,22,23,25,26,27,28,29,31,32,33,34,36,37,38,39,41,42,44,45,46,47,48,49,51,52,53,54,56,57,58,59,60,61,62,63,67,72,73,74,75,77,78,79,81

Non hai una spiritualità. Il tuo ateismo nasce dal dolore, oppure da esperienze negative irrisolte o ancora dalla tua (?) visione ideologica. Ritieni che fede e ragione siano assolutamente incompatibili. Provi irritazione per le persone religiose e talvolta ti ritieni migliore di loro.

Giorgio Nadali