Immagini rubate. Il vizietto dei social network

di Giorgio Nadali

Madre natura non è stata generosa con te? Vuoi apparire come un’attrice o una modella e fai la badante? Niente paura. Basta cercare sulla Rete un’immagine da spacciare come tua e postarla sul tuo profilo di Facebook, Badoo, ecc. Decine di questi siti hanno diversi profili con immagini personali assolutamente false. Sostituzione di persona, direbbe il magistrato. Una  leggerezza da codice penale. Art. 494: Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno. Fortunatamente c’è il modo di smascherare i truffatori e i ladri di immagini. Google offre questo servizio alla pagina http://www.google.it/imghp?hl=it&authuser=0&tab=wi cliccando sulla macchina fotografica e inserendo l’immagine sospetta. Si avranno tutti i siti dove è stata posta l’immagine. Su Badoo diverse donne si spacciano per meno note showgirls rumene o altro. In questa pagina http://badoo.com/0249374562/?r=36&p=8 una signorina rumena spaccia le foto di due showgirls rumene diverse come sue per l’immagine del profilo, allo scopo di ottenere appuntamenti. Di certo non ha le caratteristiche delle interessate: Andreaa Berecleanu (presentatrice rumena) e Nicoleta Luciu (showgirl rumena). Per queste prodezze sia Facebook che Badoo chiudono il profilo. Prova a vedere se qualcuno si spaccia per te. Grottesco vedere che la foto della tua ex (straniera) venga usata come immagine del profilo di fanciulle (italiane) meno dotate. Oltre al danno, la beffa.  A proposito, non usate più questa foto. La vera titolare ha già fatto abbastanza danno dal vivo a suo tempo… Meglio dimenticare…. Vorresti essere come lei ? Credimi, è meglio di no!

Giorgio Nadali


GMG Madrid 2011. Cori di gioia e tifo religioso

dell’inviato Giorgio Nadali

E’ possibile ascoltare cori di montagna in italiano a squarciagola su un vagone del metrò di Madrid? Girare per la città e ascoltare ovunque cori di gioia, vedere bandiere del vaticano sventolate da giovani a piedi nudi, insieme a quella americana, file di confessionali all’aperto, stands per invogliare alla vita consacrata… Tutto questo è possibile alla Giornata Mondiale della Gioventù. Un grande business per la città, ma anche una grande occasione per migliaia di giovani per aprire le porta a Cristo e caricarsi della forza della testimonianza per quando sarà decisamente meno facile essere dei cristiani coerenti, soprattutto fuori dal proprio territorio religioso. Santo Padre, mi scusi. I miei colleghi giornalisti hanno preferito prendere la loro navetta dal Centro Stampa dal Palazzo dei Congressi di Madrid e seguirla negli eventi ufficiali. Io ho preferito seguire soprattutto coloro per i quali Lei è venuto qui. Quelle centinaia di migliaia di giovani in festa. Sono stato pellegrino insieme a loro, nei loro spostamenti caotici sulle strade assolate e dentro i metrò. Nei negozi ad accaparrarsi la sua immagine e le magliette. In tutto o quasi, tranne che per l’albergo a cinque stelle. Quasi comodo come la Nunziatura, ma il Signore ci perdonerà qualche comodità. Dunque, folle oceaniche come semi nelle mani del Signore. Quanti cadranno sulla terra buona? Quanti cederanno alle seduzioni del mondo? La GMG sarà un bel ricordo di gioventù o una tappa per una fede che è pronta al sacrificio, alla testimonianza scomoda, all’apertura a chi è lontano dai valori cristiani? Come ad esempio quei fratelli che ieri sera manifestavano contro di lei e il Vaticano. Quanti pregheranno per loro e daranno una testimonianza credibile, quando coretti e bandiere non basteranno decisamente per darla? Quanti saranno coerenti al suo insegnamento morale gli stessi che ora esprimono il loro entusiasmo verso la sua persona? Intanto stasera, la grande veglia e domani la Messa all’aerodromo Cuatro Vientos. Dove volavano gli aerei, sino a domani voleranno alti i cuori e le speranze della Chiesa. Voi siete la mia speranza, diceva Giovanni Paolo II – che ha voluto queste giornate. E allora benvengano i cori stonati nella metro e i piedi nudi in chiesa. Aspettiamo i frutti.

Giorgio Nadali


GMG Madrid 2011. Folclore cattolico nel caldo infernale

dell’inviato Giorgio Nadali

Siate lieti, scriveva San Paolo ai Filippesi. Lieto è il milione di giovani che ha letteralmente invaso il centro di Madrid, oggi per l’arrivo di Papa Benedetto XVI nella capitale spagnola, in occasione della XXVI edizione della Giornata Mondiale della Gioventù. Una folla festante che ha preso sul serio l’invito dell’Apostolo delle Genti. Anche perché alla loro età é facile essere lieti, sventolare bandiere e innegiare coretti del tipo “Benedetto, Benedetto!” verso chi li ha riuniti dai cinque continenti. Quando le amarezze e le delusioni della vita non hanno ancora messo alla prova quella fede che qui sta tra il folclore e il tifo da stadio. Prima che la loro festaiola innocenza capisca che le cose belle durano poco, che c’è solo qualche momento di felicità in un mare di sofferenza e si chiedano se a Dio importi qualcosa di questo. Un’altra prova di forza e di tenuta per la Chiesa Cattolica in piena crisi vocazionale e di consensi. Quanti di loro, smesse le magliette colorate e cessati i coretti sapranno farsi testimoni credibili verso quell’oceano di indifferenza là appena fuori del proprio comodo orticello cattolico? Quanto questa fede sarà utile quando capiranno che seguire Cristo vuol dire portare la croce, non uno zainetto colorato rosso, giallo e arancione con scritto JMJ Madrid 2011? Quanti sapranno amare chi nella vita ha sbagliato molto e ora è come Zaccheo, il Figliol Prodigo, la peccatrice perdonata? Quanti tenderanno loro la mano, la stessa che ora sventola bandiere variopinte? Alla cattedrale dell’Almudena i giovani si fanno fotografare davanti alla Madonna, come se fosse la cantante americana ormai in declino. Ma anche pie suore. Più in là qualcuno fa respirare su un banco i nudi piedi stanchi. Nessuno esce dalla cattedrale facendosi il segno di croce, forse troppe bandiere anche lì sventolate hanno fatto dimenticare il senso del luogo sacro. E allora Benedetto, Benedetto, il Catholic Pride di Madrid sta funzionando nell’immagine. Dio vedrà la sostanza. Intanto aspetto qui nella Calle della Virgen de los Peligros il tuo passaggio in Papamobile. Ti affido a Lei, Santità, anche per il pericolo che la Chiesa sta correndo. Più santità e meno folclore forse gioverebbero. Solo tornando al “Padre, che tutti siano una cosa sola” di Gesù, potrà esserci un’inversione di tendenza. L’unità di tutte le Chiese senza alcuna divisione. Unità nella sostanza, lasciando perdere tutto il resto.  Chissà cosa ne pensa quella donna senzatetto che da sotto un ponteggio della Carrera de San Jeronimo li guarda passare mentre (ancora) sbandierando cantano: “este è la juventud del Papa” (questa è la gioventù del Papa).

Giorgio Nadali


Medjugorje. Ecco perché non verrà riconosciuta dalla Chiesa

Giorgio Nadali

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/30/medjugorie-chiusa-commissione-dinchiesta-bergoglio-scettico-sui-veggenti/

AGGIORNAMENTO 2 FEBBRAIO 2014: PAPA FRANCESCO NON CREDE A MEDJUGORJE

«Il più grande imbroglio nella storia della Chiesa». Così lo definì il vescovo della zona – Pavao Zanić, che  nutrì fin dagli inizi fortissimi dubbi sulle presunte apparizioni, proprio sentendo i protagonisti. Diversi uomini di Chiesa, increduli dinnanzi ad una Madonna troppo “chiacchierona” (11.000 apparizioni sino a oggi dal 1981 sono davvero troppe, soprattutto la quotidianità di tali eventi stona con l’eccezionalità dell’intervento soprannaturale in tutte le Sacre Scritture). 18 sono state le apparizioni riconosciute di Lourdes. Ma tutti i giorni da 30 anni a tutt’oggi a Medjugorje è una vera assurdità. Il caso diventerebbe anche il più grande fenomeno di fanatismo nella storia della Chiesa cattolica. Toni cupi e apocalittici e reazioni scomposte di molti fedeli suggestionati. Tipico della “religiosità ipomaniaca” – come la chiama l’esperto psicologo della religione e psicanalista Giacomo Dacquino,  docente presso la Facoltà Teologica di Torino, l’Università Pontificia Salesiana e la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Pavia. Il fanatismo religioso, in buona sostanza. Nulla a che fare con la serenità che viene dalla fede semplice. Una fede che crede più all’amore di Dio, che e a uno arrabbiato pronto a distruggere tutti. Dio non può che amare. E ha mandato Suo Figlio. Abbiamo il suo Vangelo. Altri messaggi sono superflui. A Medjugorje la Madonna avrebbe superato la durata di tre anni della vita pubblica di suo Figlio e avrebbe parlato molto più di Lui, come se il Vangelo non bastasse più…  Una Madonna troppo “apocalittica” – molto distante dalla discrezione di Maria di Nazareth descritta nei Vangeli. Tutti costoro hanno liquidato Medjugorje come un panzana gigantesca per creduloni sempliciotti. Assetati non della Parola, ma del sensazionalismo e del miracolismo bigotto. Di una Madonna showgirl per spettacoli a date fisse c’è n’é già una e non é certo l’umile e discreta Santissima Madre di Cristo. Una Madonna malata di protagonismo, che non indica il Figlio ma solo se stessa (la mia via, la mia missione…) e che fa da anni dell’intervento soprannaturale una routine quotidiana spettacolare non è certo Maria di Nazareth.

Ad oggi le apparizioni sarebbero state 40mila. La Madonna è Madre! – ha detto PAPA FRANCESCO – E ci ama a tutti noi. Ma non è un Capoufficio della Posta, per inviare messaggi tutti i giorni”. “Queste novità – ha affermato il Papa – allontanano dal Vangelo, allontanano dallo Spirito Santo, allontanano dalla pace e dalla sapienza, dalla gloria di Dio, dalla bellezza di Dio”. Perché “Gesù dice che il Regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione: viene nella saggezza”.  http://www.newscattoliche.it/papa-madonna-no-capoufficio-poste/

A Medjugorje in Bosnia Erzegovina, dove ogni anno si recano oltre 2 milioni di pellegrini, è tornata di nuovo una commissione di indagine della Congregazione per la dottrina della fede. Da oltre 25 anni la Madonna apparirebbe ogni giorno ai veggenti e una volta al mese detterebbe un messaggio per l’umanità. Ma il cardinale Bertone non nasconde il suo scetticismo: “Dal 1981 a oggi Maria sarebbe apparsa decine di migliaia di volte a Medjugorje. Questo è un fenomeno non assimilabile ad altre apparizioni mariane”. Per questo il Vaticano ha chiesto all’Opera romana pellegrinaggi (una delle più importanti agenzie di turismo religioso che fa capo al Vicariato di Roma) di depennare dal catalogo le visite al più famoso santuario della ex Iugoslavia. http://www.josp.com/CommerceTab/tabid/88/keys/mariani/language/it-IT/Default.aspx

A tutto ciò si aggiunge un business da parte di alcuni presunti veggenti. Certo, un business si è venuto a creare anche per Lourdes e Fatima, ma non a favore dagli stessi veggenti. Come se Santa Bernadette Soubirous – veggente di Lourdes – avesse aperto un albergo guadagnandoci un sacco di soldi…  Basta confrontare la loro vita con il beato Francisco Marto, con Giacinta Marto e Suor Lucia dos Santos, veggenti di Fatima. O San Juan Diego Cuauhtlatoatzin di Guadalupe… I “veggenti di Medjugorje sono: Vicka Ivanković, Mirijana Dragičević, Marija Pavlović, Ivan Dragičević, Ivanka Ivanković e Jakov Čolo. Quattro dei presunti “veggenti” bosniaci vivono ancora a Medjugorie, una a Monza – sposata con un italiano – e uno fa la spola tra la sua villa con piscina negli Stati Uniti e la cittadina bosniaca. Quest’ultimo – Ivan Dragicevic – nel 1981 era andato in seminario a Visoko, dove ha continuato a ricevere le presunte “apparizioni”. Nel periodo della prima “apparizione”, lavorava in una piantagione di tabacco nelle campagne limitrofe. Dato che a scuola era stato rimandato e non aveva superato l’esame, si pensava che lo studio gli avrebbe procurato minori difficoltà se fosse passato al ginnasio di Dubrovnik. Anche se a Dubrovnik, dopo aver superato l’esame di riparazione riuscendo a passare in seconda classe, non ha tuttavia dimostrato la volontà di proseguire gli studi così come l’aveva per le “apparizioni”, e così è ritornato a casa nel gennaio 1983.

Nessuno dei veggenti ha abbracciato la vita consacrata. Non obbligatoria, ma un fatto insolito per questo genere di eventi. Lourdes e Fatima hanno visto vocazioni consacrate nei veri veggenti e molta discrezione. Nel 1994 Dragicevic si è sposato a Boston con un’americana e così la vocazione al sacerdozio passò irrevocabilmente alla vocazione matrimoniale. L’americana era l’ex miss Massachusetts del 1990, Laureen Murphy, dalla quale ha avuto quattro figli. Ora vive parte dell’anno – da Ottobre ad Aprile – negli Stati Uniti e parte – da Maggio a Settembre a Medjugorje, dove lui e la sua famiglia gestiscono una pensione. Da Ottobre ad Aprile la Madonna gli appare ogni giorno presso la piscina della sua villa di Boston. Perché proprio il periodo Maggio-Settembre? La possibile risposta a questa domanda va ricercata tra i pellegrinaggi dell’agenzia di viaggi americana 206 Tours. Tra le varie offerte, infatti, è presente il pacchetto Prayer Experience with Ivan Dragicevic and Family (“Esperienza di preghiera con Ivan Dragicevic e famiglia”), nel quale viene pubblicizzato e venduto un pellegrinaggio a Medjugorje con alloggio a casa del “veggente”. Stranamente, il periodo in cui Ivan è presente a Medjugorje coincide perfettamente con le date prenotabili per il pellegrinaggio.  Ognuno costa oltre 2000 dollari. http://www.206tours.com/tour1

Tra i motivi di diniego della approvazione della Chiesa per presunte apparizioni vi è: “Qualsiasi tentativo di guadagno finanziario in relazione all’evento supposto”…

In soli 5 anni il “veggente” Ivan Dragicevic ha comprato immobili per un valore complessivo di 1.566.000 dollari, equivalenti a 1.470.953 euro (tenendo in considerazione la valutazione dell’euro al momento delle compravendite). Un americano medio, nei 5 anni avrebbe guadagnato 198.508 dollari lordi, 195.336 euro lordi (tenendo in considerazione la valutazione dell’euro anno per anno). Cifre che, al lordo, sono quasi 10 volte inferiori alla somma spesa dal “veggente”. Come Ivan Dragicevic, anche altri “veggenti” – e i loro parenti – posseggono una pensione a Medjugorje. Il Vescovo di Mostar è finora l’unico canonicamente legittimato ad esprimere un giudizio su Medjugorie e questo giudizio è negativo.

“In questo campo, più che mai, la pazienza è un elemento fondamentale. Nessuna apparizione è indispensabile alla fede, la Rivelazione è terminata con Gesù Cristo”. (Benedetto XVI)

Il 17 marzo 2010 la Santa Sede ha istituito, presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, una speciale commissione internazionale di inchiesta e di studio sulle apparizioni della Madonna di Međugorje, presieduta dal cardinale Camillo Ruini. La Commissione è composta dai seguenti membri: Cardinale Jozef Tomko, Presidente emerito del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali,  Cardinale Vinko Puljić, Arcivescovo Metropolita di Sarajevo,  Cardinale Josip Bozanić, Arcivescovo Metropolita di Zagabria, Vicepresidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa,  Cardinale Julián Herranz Casado, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi,  Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi,  Mons. Tony Anatrella, Psicoanalista e specialista in Psichiatria sociale,  Mons. Pierangelo Sequeri, Docente di Teologia Fondamentale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale,  Padre David-Maria Jaeger, O.F.M., Consultore del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi,  Padre Zdzisław Józef Kijas, O.F.M.Conv., Relatore della Congregazione delle Cause dei Santi,  Padre Salvatore Perrella, O.S.M., Docente di Mariologia presso la Pontificia Facoltà Teologica “Marianum”,  Prof. Dr. Achim Schütz, Docente di Antropologia Teologica presso la Pontificia Università Lateranense, in qualità di segretario,  Mons. Krzysztof Nykiel, Officiale della Congregazione per la Dottrina della Fede, funge da segretario aggiunto. Ai lavori della Commissione hanno partecipato anche alcuni esperti: Franjo Topić, Docente di Teologia Fondamentale a Sarajevo;  Padre Mijo Nikić, S.J., Docente di Psicologia e Psicologia delle Religioni presso l’Istituto Filosofico e Teologico della Compagnia di Gesù a Zagabria, Padre Mihály Szentmártoni, S.J., Docente di Spiritualità presso la Pontificia Università Gregoriana, e  Sr. Veronica Nela Gašpar, Docente di Teologia a Rijeka.

Secondo la fede protestante, anche se fossero davvero scientificamente dimostrati degli autentici miracoli, quali guarigioni connesse a queste apparizioni, andrebbero in ogni caso ascritti come origine a potenze occulte ed ingannatrici che assumono l’aspetto di Maria o di altri santi per ingannare le persone ed allontanarle dall’autentica fede biblica. La Scrittura parla ampiamente di falsi profeti con falsi prodigi: Mt 24,24 e Ap 16,14. Queste apparizioni sono considerate sostanzialmente una forma particolare di spiritismo ed idolatria, anche se piamente mascherati, ma del tutto condannato da Dio: Dt 18,10.

Siti critici su Medjugorje:

http://www.stpauls.it/vita03/0110vp/0110v120.htm (Vita Pastorale)
http://www.stpauls.it/jesus03/0107je/0107je18.htm (Jesus)
http://www.stpauls.it/jesus03/0107je/0107je23.htm (ancora Jesus)
http://www.stpauls.it/fc01/0125fc/0125fc36.htm (Famiglia Cristiana)
http://veritasprimacaritas.googlepages.com/
http://www.sanpiox.it/pub/tradcatt/TClug06.pdf (pagg. 8-34)
http://www.chiesaviva.com/392%20mensile.htm
http://noncredoamedjugorje.blogspot.com
http://www.salpan.org/SCANDALI/CARIS…ntecostali.htm
http://www.salpan.org/SCANDALI/CARIS…-Corvaglia.htm
http://www.effedieffe.com/rx.php?id=…&chiave=savino
http://www.effedieffe.com/rx.php?id=…ria %20chiari
http://www.effedieffe.com/rx.php?id=2194%20&chiave=arai
http://www.ascoltalaradio.it/public/index.php?id=142 (file audio: cliccare su play)

Si può e si deve onorare la Madre di Cristo anche evitando fenomeni dubbi e di fanatismo. Nessuno obbliga un fedele a credere ad alcuna apparizione, nemmeno a quelle rarissime riconosciute dalla Chiesa cattolica. Senza dimenticare che è Cristo il Salvatore. Il resto è solo territorio di guerra contro l’ecumenismo e l’unità dei cristiani.

Apparizioni non riconosciute  Apparizioni riconosciute
1503-1566 Nostradamus, Francia 100-1000 d.C. Alcuni mistici hanno ricevuto una o più rivelazioni private o apparizioni di Cristo, Angeli, e della Madonna. Tra loro Giacomo, Ippolito, Policarpo, Agostino, Crisostomo, Gregorio Magno, Lacanzio, Metodio, Cataldo, Remigio, Cesario di Arles, S. Giovanni Damasceno…
– 1600~ Maddalena della croce, Cordova, Spagna
– 1769-1821 Marie Lenormand, Francia
– 1846 La Salette, Francia, riconosciuta nel 1851 ma condannata dal Sant’ Uffizio Decr. 9 maggio 1923 ed inserita nell’ Index Librorum Prohibitorum (Pio XI)
– 1871-1916 Rasputin, Siberia
– 1861-1922 Felicie Kozlowska, suora francescana scomunicata da Pio X
– 1878 Luigia Piccareta, Corato (I) Condanna Decr. S. Off. 13-07-1938 (Index Librorum Prohibitorum)
– 1931 Ezquioga, Spagna
– 1931 Izurdiaga, Spagna
– 1933 Onkerzele, Belgio
– 1933 Etikhove, Belgio
– 1933 Herzele, Belgio
– 1933 Olsene, Belgio
– 1933 Berchem-Anvers, Belgio
– 1933 Tubize, Belgio
– 1933 Verviers, Belgio
– 1933 Wilrijk, Belgio
– 1936 Bouxiers-aux-Dames,  (F)
– 1936 Ham-sur-Sambre, Belgio
– 1937 Voltago, Italia
– 1938 Kerizinen, Francia
– 1943 Girkalnis, Lituania
– 1943 Athis-Mons, Francia
– 1944 Ghiaie di Bonate, Italia
– 1945 Ida Peerdeman, Amsterdam (NL), condannata dal Vescovo Huibers il 7.5.56, conferma Santa Sede Cardinal Pizzardo il 13.3.57 (prot. N. 511/53), 25.03.1974 Congregazione per la dottrina della fede conferma divieto di propaganda, 26.04.1986 Cardianal Ratzinger conferma validità notifica del 1974.
– 1946 Espis, Francia
– 1947 Pierina Gilli, Montichiari (I)
– 1947 Casanova Stafora (ragazza), Italia
– 1947 Rosa Mistica, Italia, condannata dal Vescovo Bruno Foresti di Brescia
– 1947 Forsweiler, Germania
– 1948 Gimigliano (ragazza), Italia
– 1948 Marina di Pisa, Italia
– 1948 Lipa (1 religioso), Filippine
– 1948 Montlucon (1 religioso), Francia
– 1948 Cluj, Romania
– 1949 Lublin, Polonia
– 1949 Zo-Se (1 religioso), Cina
– 1949 Heroldsbach (4 bambini), Germania
– 1950 Acquaviva Platani (ragazza), Italia
– 1951 Casalicontrada (1 uomo), Italia
– 1953 Cossirano (1 uomo), Italia
– 1953 Santo Saba (ragazzo), Italia
– 1953 Maria Valtorta, Caserta (I), condannata dalla Santa Sede nel 1949, 1960, 1985 e 1993 (16.12.59 Papa Giovanni XXIII conferma “libri proibiti”)
– 1954 Eisenberg (ragazza), Austria
– 1954 Marie-Paule Guigère, Quebec, 1971 forma l’armata di Maria, condannata nel 1987 dal Cardinal Louis-Albert Vachon, Arcivescovo di Quebec con conferma del Cardinal Ratzinger nel febbraio 1987. Agosto 2001 I vescovi canadesi: l’«Armée de Marie» non è cattolica.
– 1956 Urbania (diversi bambini), Italia
– 1961 Garabandal (4 ragazze), Spagna, condannata definitivamente dal Vescovo di Santander Jose Vilaplana 11.10.96
– 1961 Craveggia (1 donna), Italia
– 1961 Rosa Quattrini, San Damiano (I)
– 1962 Ladeira (1 donna), Portogallo
– 1964 San Vittorino, Italia
– 1966 Ventebbio (1 prete), Italia
– 1967 Bohan (2 uomini), Belgio
– 1968 Palmar de Troya (4 ragazzi), Spagna
– 1968 Carmela Carabelli, Italia
– 1970 Veronica Leuken, Bayside (USA), condannata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede 14.6.66 e dal Vescovo di Brooklyn John Mugavero 4.11.86
– 1971 Marisa Rossi, Roma (I), seguita da Don Claudio Gatti incorso nella sospensione “latae sententiae” il 22.10.1998 dal Card. Camillo Ruini.
– 1972 Don Stefano Gobbi, Italia, condanna Arcivescovo Agostino Cacciavillan (USA) 12.1.95
– 1973 Mortzel, Belgio
– 1973 Dozulé (Magdalene Aumont) Francia, condannata dai Vescovi di Bayeux & Lisieux Jean Badré 24.6.83 e Pierre Pican 15.3.91
– 1974 Derval (1 uomo), Francia
– 1976 Cerdanyola, Spagna
– 1977 Le Fréchou (1 uomo), Francia
– 1980 Ampero Cuevas, El Escorial Spagna
– 1980 Ede Oballa (1 uomo), Nigeria
– 1981 Medjugorje (6 ragazzi), Bosnia-Erzegovina. Non riconosciuta dai Vescovi Pavao Zanic (1985) e Ratko Peric (1993, 1997). Le presunte apparizioni continuerebbero ininterrottamente sino a oggi, da 30 anni…
– 1981 La Taludière (ragazzo), francia
– 1982 Nowra (1 uomo), Australia
– 1982 Canton (1 donna), USA
– 1983 Penablanca (ragazzo), Cile
– 1983 Olawa (1 uomo), Polonia
– 1984 Gargallo di Carpi (1 uomo), Italia
– 1985 Renato Baron, San Martino di Schio (Vicenza) Italia
– 1985 Oliveto Citra, Salerno (12 ragazzi) Italia
– 1985 Maureen Sweeney, Cleveland (USA)
– 1985 Julia Kim, Naju, Korea
– 1985 Vassula Ryden, Svizzera, “messaggi non divini” Congregazione per la Dottrina della Fede 06.10.95
– 1986 Nsimalen (6 ragazzi), Cameroon
– 1987 Mayfield, Irlanda
– 1987 Terra Blanca (3 ragazzi), Messico
– 1988 Christina Gallagher, Irlanda, “nessun intervento soprannaturale” Arcivescovo Michael Neary
– 1988 Lubbock (diverse persone), USA
– 1988 Scottsdale (diverse persone), USA
– 1988 Estella Ruiz, Phoenix (USA)
– 1989 Joseph Januszkiewicz, Marlboro, New Jersey
– 1990 Teresa Lopez e Veronica Garcia, Denver (USA), divieto di promozione Arcivescovo J. Francis Stafford 9.3.94
– 1992 Carol Ameche, Scottsdale, Arizona (USA)
– 1993 Matthew Kelly, New S. Wales, Australia
1170-1221: S. DOMENICO1265: S. SIMONE STOCK1302: S. GERTRUDE1360: S. CATERINA DA SIENA1373: S. BRIGIDA1531: NOSTRA SIGNORA DI GUDALUPE appare a Juan  Diego1558: S. TERESA D’AVILA1567: S. GIOVANNI DELLA CROCE1634: NOSTRA SIGNORA DELLA FORTUNA a QUITO, ECUADOR appare a Madre Maria Anna di Gesù Torres1690: S. MARGHERITA  ALACOQUE1774-1824: ANNA CATERINA EMMERICH1769-1837: B. ANNA MARIA TAIGI1777: GIORGIO WASHINGTON1830: LA MEDAGLIA MIRACOLOSA è rivelata a Caterina Laboure1846: NOSTRA SIGNORA DI LA SALETTE appare in lacrime a due bambini: Melanie e Maximim1858: NOSTRA SIGNORA DI  LOURDES appare a S. Bernadette Soubirous1859: S. GIOVANNI VIANNEY1862: S. GIOVANNI BOSCO1873: MARIE-JULIE JAHENNY1899: S. GEMMA GALGANI1910: SUOR MARIA BENIGNA CONSOLATA FERRERO1917: NOSTRA SIGNORA DI FATIMA1918: S. PADRE PIO DA PIETRELCINA1922: CHARLES VON HAPSBURG1923: SUOR JOSEFA MENENDEZ1932: BEAURAING, Belgio, la Madonna appare a cinque bambini1932: TERESA NEUMANN1938: B. SUOR MARIA FAUSTINA Kowalska1940: SUOR ELENA AIELLO1973: Ad AKITA, GIAPPONE, Suor Agnes Sasagawa Katsugo1980: NOSTRA SIGNORA DEL NICARAGUA appare a Bernardo Martinez.1982: NOSTRA SIGNORA DI SOUFANIEH appare a Mirna NazzourInoltre la Chiesa riconosce le seguenti apparizioni personali a:Basilio MagnoSanta MonicaSan Bernardo da Chiaravalle

San Domenico

San Simone Stock

Santa Brigida di Svezia

Celestino V

Santa Margherita Maria Alacoque

Alphonse Marie Ratisbonne

Marta Robin

Per evitare rischi, meglio essere prudenti e camminare in oscura fede: ciò che Dio vuole, come si legge nell’opera “Salita del Monte Carmelo” di San Giovanni della Croce.

Giorgio Nadali


Sauna, un fenomeno di costume?

di Giorgio Nadali
E’ caldissima. Finlandese. I più resistenti durano con lei al massimo un quarto d’ora. Insomma, è la sauna. Rilassa. Elimina tossine. Fa bene. Ma prima di girare la clessidra della cabina, alcuni si chiedono: “cosa mi metto?”. O meglio: “cosa mi tolgo?”. Eh sì, perché per qualcuno, anzi troppi, la stragrande maggioranza degli italiani, me escluso, in sauna ad entrarci nudi integrali con un asciugamano – in pratica, come va fatta – proprio no! Piuttosto non hanno pudore a tradire la moglie, a bestemmiare, a passare con il rosso o ad evadere il fisco, ma di fare una sauna lasciando traspirare il proprio corpicino come mamma l’ha fatto, no! E se ci fosse un maniaco? E se la gente andasse in sauna perché non ha altre occasioni di veder uomini o donne nudi? Meglio non fidarsi no? E così troppi entrano con il costume da bagno, anche perché il costume da sauna non l’hanno ancora inventato. Praticamente il geniale gesto equivale a fare la doccia vestiti. E poi ci sono loro. I centri benessere italiani. Dovrebbero sì occuparsi della tua salute, ma incredibilmente ti invitano ad accedere alle loro saune in costume non adamitico. Ma bravi! Peccato che a novanta gradi centigradi di temperatura e quindici per cento di umidità, la lycra dei costumi da bagno rilascia sostanze tossiche, dato che non sono fatti per quelle temperature da forno. E tu che vai per liberarti dalle tossine, ne esci con un corredo accresciuto. Senza contare le irritazioni e tutte le disastrose conseguenze di una pelle che proprio nelle zone più intime soffoca, senza traspirare ad una tortura di novanta gradi in aria secca. Passi lo scarso igiene per gli altri di chi introduce in sauna qualcosa che è fatto per una piscina. Ma si sa, noi italiani siamo un popolo di poeti, di navigatori e di falsi pudori. Non un tedesco o un nordico che entri in sauna col costume! In Alto Adige nei centri pubblici di benessere come in quello di Ortisei, un cartello all’ingresso in tedesco, inglese, russo e addirittura in italiano, vieta l’uso del costume da bagno in sauna. E se proprio non te la senti di mostrare la tua scarsa virilità (che non è un fatto solo fisico) in sauna non entrare! E se una donna ha il pudore, o meglio, la vergogna a lasciare fuori della cabina di legno di pino il bikini o peggio, il costume intero, si astenga. Eppure in Alto Adige tutti facevano la sauna come Dio comanda. Ah già, ma là é Italia solo sulla carta.
Giorgio Nadali

L’amore illusione e la passione d’importazione

di Giorgio Nadali

Quanta gente si sposa perché si ama? Quanti si amano ancora dopo dieci anni? E dopo venti? Quanti per tutta la vita? Quanti rimangono uniti solo per amore dei figli e per abitudine? Quanti provano ancora passione ed entusiasmo per il coniuge? Quanti convolano a nozze scendendo a compromessi con la propria idea di partner ideale, con i propri valori ed educazione, solo perché hanno terrore della solitudine, e poi si ritrovano più soli di prima in compagnia di rimpianti e di una persona che non amano? Quanti sposano dei miraggi che svaniranno come neve al sole? Quanti confondono il desiderio con l’amore e l’amore con il matrimonio? Tanti. Troppi. Forse la maggioranza.

L’uomo occidentale che frequenta i siti di incontri – o i social network – cerca una donna molto femminile – secondo l’immaginario maschile. Una donna di cui i bigodini e il pigiama di flanella non prendano il posto della passione dopo qualche anno di matrimonio. Una donna che “si vesta da donna” anche quando fa la spesa al supermercato. Assurdo? No, perché – quando parliamo di amore di coppia – un uomo non può amare chi non desidera. Non può continuare ad amare chi non desidera più. Non l’amore come eros, almeno. Non l’amore di coppia. Non è una questione di età e riguarda qualsiasi uomo eterosessuale. La donna occidentale – per molti uomini – ha smesso di essere attraente per un uomo. Una brava madre, una intelligente e abile professionista, una donna piena di valori tradizionali, una donna emancipata, non stimolano il desiderio di un uomo. E quindi neanche il suo amore. Un uomo non deve sentirsi un “maiale” perché il suo amore per lei parte dal basso e va verso l’alto. Anche perché ai maiali veri –  come a tutte le bestie – il sesso non interessa. Glielo impone la natura  per un periodo di qualche giorno all’anno, solo per la riproduzione. Non sanno neanche di essere maschi o femmine. Quante persone invece dovrebbero ricordarsi più spesso di essere uomini o donne.

Il triste primato della prostituzione in Italia vede un record di sei milioni di clienti abituali. Quasi tutti uomini sposati. Un decimo del Bel Paese va a puttane. E non solo in senso figurato. Molti altri ci andrebbero anche, se non li bloccasse una morale che in realtà non capiscono veramente. Altri, perché è una cosa molto umiliante per un uomo il dovere pagare per sentirsi “desiderato”. Dovere pagare per poter desiderare come uomo. Non come maiale. I maiali non desiderano. Ma neanche amano.

L’uomo occidentale pensa che le donne dell’Est possano farlo sentire più uomo, proprio perché lei è più donna. Non solo a letto. Proprio come per una donna è essenziale sentirsi ascoltata, rispettata, speciale e capita, (ma quanti uomini che si credono grandi amanti sanno fare questo?) un uomo non si sentirà mai amato se lei non lo fa sentire importante, stimato, necessario e accettato. Già, necessario. Le donne occidentali sono troppo emancipate, quindi sono meno desiderate. Criticano troppo, non accettano lui, quindi sono meno desiderate. A nessun uomo piace sentirsi un idiota, a meno che non lo sia veramente. Non lo fanno sentire importante per loro, quindi sono meno desiderate. Non lo fanno sentire uomo, quindi sono meno desiderate. Sarebbe come pretendere che una donna si innamori di un cretino o di un uomo che non sa ascoltarla e rispettarla.  Non è importante essere né belli, né ricchi, né giovani per conquistare una donna. (Però aiuta 🙂 ) Bisogna stimolare il suo immaginario e il suo desiderio. Essere interessanti. Questo vale però per la donna occidentale, non per molte donne dell’Est. La loro mentalità soffoca nel profondo la loro femminilità con un’avidità materialista tipicamente maschile. Sanno essere molto donna solo esteriormente, sessualmente, ma non sentimentalmente.

Senza nulla in comune, cultura, educazione, livello sociale, valori, spesso un’età molto distante, è ovvio che un matrimonio con una di queste donne è un fatto di interesse – non di amore. Il fenomeno antico – nato in realtà nel XVIII secolo negli Stati Uniti d’America – delle “mogli per corrispondenza”  (mail order brides) riguarda in pratica nei moderni siti web delle “mogli in vendita” al miglior offerente. Se per una donna occidentale è naturale valutare innanzi tutto l’intelligenza, il carattere, la personalità di un potenziale marito, per queste donne è assolutamente prioritario valutare la possibilità economica. Va da sé che non è l’amore conseguente alla personalità, ma al conto in banca.  Sradicandosi da un Paese ex sovietico con un livello di vita molto basso, è evidente che il potenziale marito debba farsi carico di tutto e di mantenere sua moglie, che l’ha sposato non per amore, ma per interesse – se non proprio per fame. Di conseguenza è possibile trovare matrimoni con differenze di età decisamente improbabili in Occidente, anche di quindici o venti anni.

Queste donne rappresentano per gli uomini che cercano all’Est l’amore, il miraggio di una donna che sappia essere tale per un uomo. Le donne dell’Est che frequentano questi siti sanno fare questo, ma non sanno offrire vero amore. Sanno offrire desiderio, ma alla maggioranza degli uomini questo non può bastare. Perché la maggioranza degli uomini spesso si innamora di chi desidera, ma non può trovare in queste donne  il sentimento che proviene dal cuore. Donne occidentali troppo sbilanciate su elementi che non generano e alimentano l’amore in un uomo. Donne dell’Est che sanno fare questo, ma non sono in grado di amarlo come persona. Passione senza sentimento e sentimento senza passione sono il dramma della coppia moderna. Perché nessuno di noi è solo un corpo o solo un’anima.

Giorgio Nadali


I più grandi misteri religiosi

di Giorgio Nadali

Niente è così misterioso nelle Religioni come il libro della Cabala. Il libro del misticismo ebraico e dei suoi insegnamenti esoterici, dal periodo del secondo Tempio. Il Golem è nella Cabala un essere umano senza anima, prodotto dalla combinazione delle lettere dell’alfabeto ebraico. Una leggenda ebraica afferma che chi conosce alcune arti magiche può produrre un golem. E’ un gigante di argilla, potente e ubbidiente, usato per compiere dei lavori pesanti e difensore del popolo ebraico dai suoi persecutori. La creazione di un Golem avveniva pronunciando una combinazione di lettere dell’alfabeto ebraico e attraverso uno dei testi della Cabala chiamato Sefer Yetzirah, legato alle Sefirot cioè le dieci modalità dell’agire di Dio, ognuna con una corrispondenza con una parte del corpo umano. Girando attorno alla forma di argilla per un numero di volte preciso, in corrispondenza a tutte le figure citate sul Sefer Yetzirah. Il Golem non era dotato di anima e di parola, ma aveva una grande forza ed era al servizio del suo creatore. Il rabbino Jehuda Löw ben Bezalel nel XVI secolo creò dei golem servitori sulla loro fronte la parola ebraica emet (“verità”). Ma in questo modo i golem diventavano sempre più grandi. Talvolta era necessario eliminarli scrivendo in fronte la parola met (“morte”). Secondo una leggenda  Jehuda Löw ben Bezalel nascose i Golem nella sinagoga del quartiere ebraico di Praga.

Misteri cristiani

La risurrezione dei defunti

Appartiene al dogma della risurrezione che essa avvenga coi corpi che abbiamo ora (“cum suis propiis resurgent corporibus quae nunc gestant” – IV Concilio del Laterano – e “in hac carne, qua nunc vivimus” – Fidei Damasi). Il corpo sarà non solo specificamente lo stesso (il corpo che ho ora). Con questa affermazione, si evita ogni modo di pensare che suggerisca una metempsicosi o una tramigrazione delle anime da un corpo all’altro… Vi sono tre ipotesi teologiche sul come riavremo il nostro corpo il giorno della risurrezione. Gesù Cristo promette che questo avverrà alla fine dei tempi. In Giovanni 6:54 dice: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno”. Le ipotesi sulla nostra risurrezione sono:

Identità materiale – perché il corpo sia numericamente lo stesso, si richiederebbe che fosse composto nella stessa materia. Intesa in tutto il suo di rigore, la teoria difficilmente accettabile. D’altra parte, il principio secondo il quale un’identità materiale necessaria perché il corpo possa essere considerato lo stesso, è scientificamente assai discutibile. Dato il metabolismo costante del corpo umano, il mio corpo attuale ha rinnovato totalmente la sua materia da com’era sette anni or sono; e tuttavia, penso con ragione che sia rimasto realmente lo stesso corpo.

Identità formale – una teoria che si colloca all’estremo opposto sarebbe quella proposta, già nel Medio Evo da Durando di San Porciano (+ 1334). Durando suppone che, quale sia la materia di cui è composto un corpo, è il mio corpo per il fatto medesimo che esso s’unisce la mia anima… Bisogna riconoscere che, esposta in questo modo e senza altri particolari, questa teoria lascia l’impressione di una certa somiglianza con la teoria della trasmigrazione delle anime… Joseph Ratzinger [attuale papa Benedetto XVI, n.d.A.] pensa che non sia necessaria la stessa materia perché il corpo possa essere considerato lo stesso, e ha fatto notare che tutta la tradizione ecclesiastica (dottrinale e liturgica) impone come limite che il corpo risuscitato deve includere le reliquie dell’antico corpo terreno, se si esistono ancora come tali quando avviene la risurrezione. Tali “reliquie” saranno nuovamente animate dall’anima santa al corpo della quale appartennero. D’altra parte, insistendo sul fatto che la nostra risurrezione gloriosa non può essere spiegata senza un parallelismo con la risurrezione di Gesù, pare necessario affermare, come secondo limite, una certa continuità di somiglianza morfologica col corpo mortale.

Identità sostanziale – Alois Winklhofer ha proposto, recentemente una nuova ipotesi… di fronte a un cadavere che comincia a corrompersi, Dio sottrae e conserva separatamente questa sostanza non fenomenologica del corpo. Il cadavere, a dispetto della sua continuità fenomenologica col mio corpo, non sarebbe più, in questo caso, il mio corpo. Al contrario, partendo dalla sostanza non fenomenologica del mio corpo, Dio ricostruirebbe il mio corpo risuscitato; e appunto la permanenza di questa sostanza (l’identità sostanziale) farebbe sì che sia il mio corpo e non un altro.

Il ratto salvifico degli eletti alla fine del mondo

Il ratto salvifico non è un topo, ma una profezia biblica che riguarda i credenti scelti e ancora vivi poco prima della data della  fine del mondo.  E’ contenuta nella prima lettera di San Paolo ai Tessalonicesi 4,17: “Poi noi viventi, che saremo rimasti, saremo insieme con loro rapiti nelle nuvole, a scontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore”.  Coloro che saranno scelti dal Signore perché giusti e vivi sette anni prima della fine del mondo, saranno chiamati in Cielo smaterializzandosi improvvisamente da questa Terra, per risparmiarsi i sette anni della tribolazione finale prima della fine.  Le conseguenze saranno disastrose perché queste  persone scompariranno improvvisamente. Pensiamo a quelle alla guida di auto e aerei ad esempio. Gli altri assisteranno invece ai sette anni di tribolazione immediatamente precedenti il giorno finale dell’Armaghedon. La tribolazione è un periodo di tempo futuro di 7 anni in cui Dio completerà la Sua disciplina d’Israele e porterà a compimento il Suo giudizio del mondo miscredente. La Chiesa, composta da tutti coloro che hanno confidato nella persona e nell’opera del Signore Gesù per essere salvati dal castigo per il proprio peccato, non sarà presente durante la tribolazione. La Chiesa verrà allontanata dalla terra nell’evento che conosciamo come il rapimento:

1 Tessalonicesi 4:13-18:  “Fratelli, non vogliamo che siate nell’ignoranza riguardo a quelli che dormono, affinché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza.  Infatti, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, crediamo pure che Dio, per mezzo di Gesù, ricondurrà con lui quelli che si sono addormentati. Poiché questo vi diciamo mediante la parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati;  perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo;  poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore.  Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole”.

1 Corinzi 15:51-53:  “Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati, in un momento, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba. Perché la tromba squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati. Infatti bisogna che questo corruttibile rivesta incorruttibilità e che questo mortale rivesta immortalità”. La chiesa è stata salvata dall’ira ventura (1 Tessalonicesi 5:9). Da un capo all’altro della Scrittura, si fa riferimento alla tribolazione con altri nomi come: 1) il giorno del Signore (Isaia 2:12; 13:6, 9; Gioele 1:15, 2:1, 11, 31, 3:14; 1 Tessalonicesi 5:2); 2) angoscia o tribolazione (Deuteronomio 4:30; Sofonia 1:1); 3) grande tribolazione, che fa riferimento alla seconda metà più intense del periodo di 7 anni (Matteo 24:21); 4) tempo o giorno di angoscia (Daniele 12:1; Sofonia 1:15); 5) tempo di angoscia per Giacobbe (Geremia 30:7).

È necessario comprendere Daniele 9:24-27 per capire lo scopo e il periodo della tribolazione. Questo passo di Daniele parla di 70 settimane che “sono state fissate riguardo al tuo popolo”. Il “popolo” di Daniele era quello ebraico, la nazione d’Israele, e quello di cui parla Daniele 9:24 è un periodo di tempo che Dio ha dato per “per far cessare la perversità, per mettere fine al peccato, per espiare l’iniquità e stabilire una giustizia eterna, per sigillare visione e profezia e per ungere il luogo santissimo”. Dio dichiara che “settanta settimane” adempiranno tutte queste cose. È importante comprendere che quando sono menzionate le “settanta settimane”, non si sta parlando di una settimana per come la conosciamo noi (di 7 giorni). Il termine ebraico (heptad) tradotto come settimana in Daniele 9:24-27 significa letteralmente “7″, e 70 settimane significa letteralmente 70 sette (70 volte 7). Questo periodo di tempo di cui parla Dio consiste effettivamente in 70 volte sette anni, ovvero 490 anni, il che è confermato da un’altra parte del passo di Daniele. Ai versetti 25 e 26, Daniele dice che il Messia sarà soppresso dopo le “sette settimane” e le “sessantadue settimane ” (69 settimane in totale), a cominciare dal decreto di ricostruire Gerusalemme. In altri termini, 69 volte sette anni (483 anni) dopo il decreto di ricostruire Gerusalemme sarà soppresso il Messia. Gli storici biblici confermano che trascorsero 483 anni dal tempo del decreto di ricostruire Gerusalemme fino al tempo in cui fui crocifisso Gesù. La maggior parte degli studiosi cristiani, a prescindere dalla loro posizione in merito all’escatologia (le cose o gli eventi futuri), interpreta come sopra le 70 settimane di Daniele.

Essendo trascorsi 483 anni dal decreto di ricostruire Gerusalemme fino alla soppressione del Messia, resta un sette (7 anni) da adempiersi nei termini di Daniele 9:24: “per far cessare la perversità, per mettere fine al peccato, per espiare l’iniquità e stabilire una giustizia eterna, per sigillare visione e profezia e per ungere il luogo santissimo”. Questo periodo finale di 7 anni è conosciuto come il periodo della tribolazione: un tempo in cui Dio porterà a compimento il giudizio su Israele per il suo peccato.

Daniele 9:27 dà qualche altra notizia di rilievo sul periodo di 7 anni della tribolazione. Daniele 9:27 dice: “L’invasore stabilirà un patto con molti, per una settimana; in mezzo alla settimana farà cessare sacrificio e offerta; sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore. Il devastatore commetterà le cose più abominevoli, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore”. La persona di cui parla questo versetto è quella che Gesù definisce “l’abominazione della desolazione” (Matteo 24:15) ed è chiamata “la bestia” in Apocalisse 13. Daniele 9:27 dice che la bestia stabilirà un patto per una settimana (7 anni), ma, a metà di questa settimana (3 anni e mezzo dall’inizio della tribolazione), infrangerà il patto facendo cessare sacrificio e offerta. Apocalisse 13 spiega che la bestia metterà un’immagine di se stessa nel tempio ed esigerà dal mondo intero di essere adorata. Apocalisse 13:5 dice che questo durerà per 42 mesi, che equivalgono a 3 anni e mezzo. Poiché Daniele 9:27 dice che questo accadrà “in mezzo alla settimana” e Apocalisse 13:5 dice che la bestia farà questo per un periodo di 42 mesi, è facile vedere che la lunghezza totale di tempo è di 84 mesi, ovvero 7 anni. Vedi anche Daniele 7:25, dove “un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo” (un tempo = 1 anno; dei tempi = 2 anni; la metà d’un tempo = 1 anno e mezzo per un totale di 3 anni e mezzo) fanno anche riferimento alla grande tribolazione, cioè l’ultima metà del periodo di 7 anni della tribolazione, quando sarà al potere “l’abominazione della desolazione” (la bestia).

La Sindone

Al primo posto tra le reliquie più importanti e misteriose del cattolicesimo è la Sacra Sindone di Torino. E’ il più importante enigma scientifico religioso esistente. La più importante reliquia cristiana. 25 scienze hanno studiato la Sindone e nessuna è mai riuscita a stabilire cosa abbia prodotto l’immagine sul telo di lino che avvolse il corpo di Cristo. Gli esperti ritengono che si sia prodotto attraverso un’energia sconosciuta che ha impresso il telo, una radiazione fotoradiante che si è sprigionata dal corpo di Gesù nel buio del sepolcro al momento delle risurrezione. Il volto non è illuminato nè da destra nè da sinistra. Il volto stesso è fonte di luce. L’immagine, visibile meglio al negativo fotografico, presenta tutti i segni della Passione di Cristo e scompare se ci si avvicina a meno di tre metri di distanza. Non vi è pigmento. Non è un dipinto e non è una strinatura, nè un’immagine prodotta dal contatto con un bassorilievo riscaldato.  La scienza della palinologia ha scoperto la presenza di pollini della terra santa e di tutti i luoghi dove è stata portata. La numismatica ha verificato che vicino all’occhio destro è stato trovato un lituus, una moneta romana del tempo dell’imperatore Tiberio Cesare, che regnava al tempo in cui fu crocifisso Gesù… Di solito è conservata al buio, sotto gas inerti, nel duomo di Torino. L’ultima apparizione in pubblico, l’ostensione, è stata nel 2010 con 2 milioni di visitatori.  L’informatica ha prodotto un modello tridimensionale del corpo, basandosi sull’immagine. La storia antica ha scoperto che il corpo presenta tutti i segni di una tipica flagellazione romana e la singolarità della coronazione di un casco (non una corona) di spine, che i romani non usavano solitamente. I biblisti concordano sui fatti della Passione di Cristo, testimoniati dall’immagine della Sindone, come il colpo all’emitorace destro prodotto da una lancia e dal quale uscì sangue e acqua. L’anatomia ha confermato questa ipotesi basandosi sul siero accumulatosi in fase di agonia. E questo confermerebbe anche la profezia “non gli sarà spezzato alcun osso”, cosa che i romani era soliti fare per l’accertamento di morte. Troppi indizi coincidono. Sulla Sindone c’è sangue umano maschile di gruppo AB e aragonite, minerale presente nelle grotte di Gerusalemme. Addirittura la matematica si è interessata al lenzuolo sacro. Col suo freddo calcolo delle probabilità, mettendo insieme gli indizi raccolti dalle venticinque scienze che hanno studiato la reliquia più venerata al mondo, ha stabilito che c’è una possibilità su duecento miliardi che l’uomo della sindone non sia Gesù Cristo.

Misteri islamici

Il Pozzo delle Anime

La Cupola della Roccia, Qabbat al-Sakhra, iniziata nel 688 a.C. e terminata nel 691, è il primo importante santuario costruito dall’Islam. Ed è anche l’unico che sia sopravvissuto praticamente intatto. Dopo la Mecca e la Medina, dove c’è la tomba di Muhammad (Maometto), non esiste in tutto l’Islam luogo più santo dell’Haram esh-Sherif. Qui sorgono due grandi moschee, quella della Qubbet es-Shakra (“Cupola della Roccia”) e quella detta el Aqsa, cioè “La Lontana”, in cui, secondo il Corano, l’Altissimo una notte trasportò dalla Mecca “il Suo servo” (Maometto). La roccia che sta sotto la cupola è la vetta del Monte Moriah: secondo ebrei e cristiani vi ebbe luogo la vicenda del sacrificio di Isacco. I musulmani collocano altrove tale episodio, ma la Roccia non è meno sacra per loro: dicono che su queste pietre si poseranno gli angeli per suonare le trombe del Giudizio universale. Sulle scale che portano alla moschea (e che infatti sono dette “bilance”) Dio, quel giorno, peserà le anime dei morti. Essi, i morti, se ne staranno, nel frattempo, sotto la Roccia, nel “Pozzo delle anime”, in orazione. L’alto reliquiario dietro la roccia contiene un pelo della barba di Muhammad, risale al periodo ottomano. I musulmani chiamano la grotta sotto la roccia Bir el-Arwah, “il Pozzo delle Anime”: le voci dei morti che cadono nell’eternità si mescolano con il rumore delle cascate dei fiumi del paradiso, ancora più in basso. In passato coloro che pregavano in questo luogo, dopo aver fatto il giro della roccia, ricevevano un certificato che li abilitava all’ammissione in paradiso, il certificato doveva essere sepolto assieme a loro.

Secondo il corano, la roccia si sarebbe staccata per seguire l’ascesa del Profeta se l’angelo Gabriele non l’avesse fermata, lasciando l’impronta della sua mano sulla pietra. La piccola grotta sotto il recinto è meglio nota come “pozzo delle anime”. Per l’Islam nel giorno del giudizio tutte le anime saranno chiamate in quel preciso luogo per presentarsi davanti al Signore. Sotto la Cupola della Roccia c’è la Eben Shetiyyah, una roccia piatta  asimmetrica, di color ocra, ritenuta dagli ebrei essere la “Pietra delle Fondamenta”, attorno a cui Dio creò il mondo e che fu usata come piedistallo per l’Arca della Alleanza (in ebraico Aron ha-Berith). L’Arca conteneva due tavolette di pietra incise con la Legge, custodite nel tabernacolo (detto mishkan). Ritenute da alcuni studiosi di origine meteoritica. Dietro la Eben Shetiyyah vi è la profonda grotta della Bir-el-Arweh, il Pozzo delle Anime. Secondo la tradizione ebraica, la Eben Shetiyyah sorge sopra e mantiene stabili le acque dell’Abisso (lo abzu). Sempre secondo questa tradizione, il Re Davide provò a rimuovere la Eben Shetiyyah durante i suoi scavi archeologici e le acque cominciarono a salire. Oggi il luogo è considerato sacro e conteso da ebrei e musulmani come “Monte del Tempio” dai primi e “Cupola della Roccia”, dai secondi.

Misteri induisti

Vimana. Il disco volante sacro

Il Vimana è un oggetto volante, descritto in diversi testi induisti. Si parla dei Vimana nelle guerre mitologiche descritte nei testi sacri Mahābhārata e Ramayana. Secondo i testi sacri, i Vimana sono in grado sia di volare nell’aria, nello spazio e anche sott’acqua. Negli antichissimi testi induisti – i Veda – vengono citati diversi tipi di Vimana, con forme e dimensioni varie, tra cui i “agnihotra-vimana”, (“Agni = fuoco”) con due motori  e il “gaja-vimana”, con più motori (‘Gaja” = elefante). Il Vaimanika Shastra è un manuale che spiega come pilotare un Vimana e le sue caratteristiche tecniche. Vengono anche descritte altre tipologie: il Martinpescatore, l’ibis, e altri animali. La parola Vimana deriva da vi-mana, cioè “Luogo di cui sono state prese le misure”. La parola ha anche il significato di tempio Indù. La parola “vimana” dall’unione di “vi” (“uccello”) e “mana” (“abitato”). Nelle ultime scritture sono descritti altri veicoli volanti, e qualche volta vengono fatti riferimenti poetici persino a veicoli terrestri. In alcune lingue moderne indiane, la parola Vimana viene usata per indicare un aeroplano. Nel libro Buddhista Vimanavatthu (“Storie di Vimana”) si usa la parola “vimana” indica un breve testo usato come ispirazione o un sermone buddhista.

La velocità della luce è di 299.792,458 km/secondo. Una scoperta dell’astronomo inglese James Bradley nel 1728? Un testo sacro – il Vishnu purana – del I secolo A.C. già la conosceva! Nel testo in antico sanscrito ‘nimisha’ significa ciò che lampeggia come il batter di ciglia e Nimisharda è utilizzato per rappresentare la luce in quanto viaggia ‘in un batter d’occhio’. L’unità di distanza è chiamata Yojana è definita nel capitolo 6 del libro 1 del testo antico vedico “Vishnu purana” come segue: 4 Gavyútis = 1 Yojana = 9.09 km. Il valore della velocità della luce sulla base del valore di 2202 yojanas in 1/2 nimesa = 2202 per 9.09 miglia per 0.1056 secondi = 20016.18 miglia per 0.1056 secondi = 189.547 km/secondo! Il valore si avvicina a quello della scienza moderna!

Gli Zombie del Vodou

I film dell’orrore li hanno resi celebri. Sono i morti viventi. Per il culto animista del Vodou di Haiti esistono veramente. Per capire in quale contesto si inserisce il vero zombi, dobbiamo ricordare che Vodou vuol dire “spirito”.  Il Vodou anima la società di Haiti. Sebbene quando si pensa al Vodou ci viene istintivamente in mente qualcosa che ha a che fare con la magia nera e la stregoneria, il Vodou è qualcosa di più complesso e profondo.  E’ la religione popolare di Haiti, che si è formata attraverso la commistione di antiche credenze di origine africana (Benin). Per Mons. Guy Poulard, vescovo di Haiti, una buona parte della popolazione partecipa ai riti Vodou di notte e a quelli cattolici di giorno. La forza del Vodou può essere usata per il male, ma anche per il bene. Ad Haiti vi è un rapporto molto particolare con i propri defunti. I bambini giocano sulle tombe di famiglia situate nel giardino di casa, buone anche per stendervi la biancheria lavata. La zombificazione di una persona è la pena capitale della società haitiana. Consiste in una morte apparente per togliere la libertà, non più meritata a causa di qualche gesto grave compiuto. Lo zombi diverrà come uno schiavo. Potrà essere venduto e comprato.  Se la persona che lo ha acquistato muore, allora potrà riscattarsi (mediante una pozione antidoto), ma non potrà tornare al suo villaggio di origine, poiché è stato condannato. Come avviene la condanna per zombificazione?  Tecnicamente attraverso una neurotossina che induce una forma catalettica che prelude ad un avvelenamento successivo più grave e alla morte. Una pozione dunque. Il condannato sarà dichiarato clinicamente morto, ma solo apparentemente. Lo zombi verrà risvegliato in un cimitero, con un’altra sostanza che cancellerà la personalità del condannato e lo renderà schiavo. Impossibile? No. Mediante dei rospi di tipo amazzonico (Bufo alvarius, Bufo marinus) si estrae la bufotenina (5-MEO-DIMETILTRIPTAMMINA), da cinquanta a cento volte più potente della digitale, molto liposolubile e quindi facile da far assimilare inconsciamente al condannato. Anche una semplice stretta di mano, una carezza o della polvere soffiata sul volto, possono essere sufficienti a trasmettere una dose. Un’altra sostanza biancastra simile al borotalco come la tetrodotossina (TTX) estratta dalla vescica del pesce palla, (Arothron ispidus) un micidiale neurotossico in grado di agire anche attraverso i pori della pelle, induce rigidità muscolare e nella fase precedente la morte (se non si interviene prima con l’antidoto che “risveglia”) sembra proprio di vedere una morto vivente. La “polvere di zombificazione” può indurre, negli esseri umani, una paralisi muscolare totale che si manifesta come un temporaneo stato di morte apparente, che talvolta è stata erroneamente interpretata come un vero e proprio decesso, oltre a tremore periorale, incoordinazione motoria e parestesia. Alcuni individui, difatti, ritenuti a tutti gli effetti privi di vita ma in realtà perfettamente coscienti e vigili, anche se completamente immobilizzati, sono stati collocati all’interno di un feretro e tumulati al cimitero, solo grazie alle grida disperate lanciate dopo essersi risvegliati dal “coma farmacologico”, alcuni di essi sono riusciti a richiamare l’attenzione di qualche sconcertato ed atterrito passante ed a farsi trarre in salvo. Per il Vodou haitiano la zombificazione è dunque un atto di giustizia.

Giorgio Nadali


E’ stata la religione che ha permesso all’umanità di progredire in tutti i campi. Firmato Albert Einstein

di Giorgio Nadali

L8

” Senza la religione
l’umanità si troverebbe oggi ancora allo stato di barbarie… E’ stata la
religione che ha permesso all’umanità di progredire in tutti i campi “.
(Albert Einstein – 1879-1955)

   Dante Alighieri concludeva la sua Divina Commedia scrivendo dell’amor che muove il sole e le altre stelle… E tra le stelle c’è
decisamente molta fede cattolica…

Sulla luna c’è l’unico libro
presente fuori dal Pianeta Terra. Manco a dirlo, una Bibbia. Una copia in inglese della King James Version è stata posta  il 7 agosto 1971 dall’astronauta David Scott,
comandante dell’Apollo 15, accanto alla bandiera americana.

Circa trentacinque crateri
dalla luna hanno preso nome da scienziati e matematici gesuiti. Tra questi il
cratere dedicato a Padre  Giovanni Battista
Riccioli (ampio 139 km) , il cratere di Padre Georges Lemaitre, autore della
teoria del Big Bang (91 km),  il cratere
più grande, dedicato a Padre Cristoforo Clavio (225 km) e il cratere di 172 km
dedicato a Padre Francesco Maria Grimaldi, la cui fama è legata alla scoperta
della diffrazione della luce.

Ecco l’elenco completo:

Gesuiti sulla Luna

Nome, Cognome/Nazionalità Anno nascita /Città Cratere dedicato/dimens.
Giuseppe Maria Asclepi (Italiano) 1706 Roma Asclepi / 42 km
Mario Bettini (Italiano) 1582  Bologna Bettinus / 71 km
Jacques de Billy (Francese) 1602 Compiegne Billy / 45 km
Giuseppe Biancani (Italiano) 1566  Bologna Blancanus / 117 km
Roger J Boscovich (Croato) 1711 Ragusa di Dalmazia Boscovich / 46 km
Niccolò Cabeo (Italiano) 1586 Ferrara Cabeus / 98 km
Christopher Clavius (Tedesco) 1538 Bamberg Clavius / 225 km
Jean-Baptiste Cysat (Svizzera) 1588 Lucerna Cysatus / 48 km
Francois de Vico (Francese) 1805  Macerata De Vico / 20 km
Albert Curtz (Tedesco) 1600 Curtius / 95 km
Gyula Fenyi (Ungherese) 1845 Fenyi / 38 km
Francesco Grimaldi (Italiano) 1613 Bologna Grimaldi / 172 km
Franz de Paula Triesnecker (Austriaco) 1745 Triesnecker / 26 km
Chris. Grienberger (Svizzero) 1564 Tyrol Gruenberger / 93 km
Johann Hagen (Austriaco) 1847 Bregenz Hagen / 55 km
Maximilian Hell (Ungherese) 1720 Schemnitz Hell / 33 km
Athanasius Kircher (Tedesco) 1602  Geisa Kircher / 72 km
Francis X Kugler (Tedesco) 1862  Konigsburg Kugler / 65 km
Georges
Lemaître (Francese)
1894 Charleroi Lemaître
/ 91 km
Charles Malapert (Francese) 1580  Mons Malapert / 69 km
Christian Mayer (Tedesco) 1719 Neumayer / 76 km
Paul McNally (Americano) 1890 McNally / 47 km
Theodore Moretus (Belga) 1601 Antwerp Moretus / 111 km
Denis Petau (Francese) 1583 Orleans Petavius / 188 km
Giovanni Battista. Riccioli (Italiano) 1598 Ferrara Riccioli / 139 km
Matteo Ricci (Italiano) 1552 Macerata Riccius / 71 km
Christophe Scheiner (Tedesco) 1575 Wald Scheiner / 110 km
George Schomberger (Tedesco) 1597 Innsbruck Schomberger / 97 km
Angelo Secchi (Italiano) 1818 Reggio Secchi / 22 km
Gerolamo Sersale (Italiano) 1584 Sirsalis / 42 km
Andre Tacquet (Belga) 1612 Anversa Tacquet / 7 km
Adam Tanner (Austriaco) 1572 Innsbruck Tannerus / 28 km
Nicolas Zucchi (Italiano) 1586 Parma Zucchius / 64 km
Jean-Baptiste Zupi (Italiano) 1590 Catanzaro Zupus / 38 km
Johan Stein (Olandese) 1871 Grave Stein / 33 km
Georges Furner (Francese) 1643 Furnerius
/ 135 km

Scoperte e  invenzioni di scienziati appartenenti al clero cattolico

José de Acosta,
S.J. – (1539 – 1600) Pioniere delle scienze geofisiche

François De Aguilon,
S.J. – (1546 – 1617)  Scopritore della
visione binoculare e dell’oròptero (termine ottico).

Giuseppe Asclepi-, S.J. – (1706–1776)  Astronomo.
Determinazione della parallasse solare. Ha un cratere lunare ampio 43 km
dedicato a lui

Giuseppe Bayma- S.J. (1816 – 1892) Stereochimica.

Giuseppe Biancani S.J. (1566 – 1624) Astronomo. Fonda la cosmografia.
Ha il cratere lunare Blancanus a lui dedicato

Michel Benoist- S.J. (1715- 1774) Missionario in Cina e
scienziato. Orologio ad acqua

Mario Bettinus S.J.  (1584 –
1657) Matematico e astronomo. Opera Apiaria Universae Philosophiae
Mathematicae
su curiosità matematiche

Jacques de Billy- S.J. (1602 – 1679) Ha scritto sulla teoria dei
numeri e l’astronomia.

Jean Leurechon
(c.1591–1670) Inventore del termometro clinico. Nell’opera: “Récréations
Mathemathiques” (1624)

Michał Boym S.J.
(1612-1659)  Missionario in Cina noto per
opere di botanica e zoologia. Nell’opera Clavis medica ad Chinarum doctrinam de
pulsibus
  introduce in Occidente la medicina
tradizionale cinese e l’utilizzo diagnostico della pulsazione radiale, femorale
e carotidea.

Ruggero Giuseppe Boscovich, S.J. – (1711 – 1787)
Famoso per la sua teoria atomica in
parte. Anche per l’elaborazione della prima procedura geometrica per
determinare l’equatore di un pianeta in rotazione da tre osservazioni di un tratto
di superficie e per il calcolo dell’orbita di un pianeta

Christoforo Clavio,
S.J. – (1538 -1612): calendario gregoriano. I suoi libri aritmetica sono stati utilizzati da molti
matematici da Leibniz a Cartesio

Honoré Fabri, S.J. –
(1607 – 1688) Geometria post-calcolo

Francesco Maria Grimaldi, S.J. – (1618 -1663):
diffrazione della luce. Ha
coniato la parola ‘diffrazione’ e ha utilizzato strumenti per misurare le
caratteristiche geologiche della Luna.

Paolo Guldino, S.J.
– (1577 – 1643) Regola di Guldino in geometria

Maximilian Hell, S.J. – (1720 – 1792) Astronomo.
Padre della magneto-terapia, poi sviluppata da Mesmer. Direttore dell’Osservatorio di Vienna
che ha scritto le tabelle astronomia e osservato il transito di Venere

Francesco Lana de Terzi,
S.J. (1631 – 1687) Il padre dell’aeronautica

Jerôme Nadal, S.J. –(1507
-1580) Prospettiva nell’arte

Ignace Pardies,
S.J. – (1636 – 1673)  Principio di
Pardies per la soluzione di un cavo flessibile sospeso

Andrea Pozzo, S.J. –
(1642 -1709) Fratello gesuita. Geometria di prospettiva nella pittura

Vincent Riccati,
S.J. – (1707 -1775) Funzioni iperboliche

Matteo Ricci, S.J. –
(1552 -1610)  Trattato sulle costellazioni

Giovanni Battista
Riccioli, S.J. – (1598 – 1671) Fondatore della selenografia. Fu il primo a
notare che Mizar era una “stella doppia”.

Girolamo Saccheri, S.J. – (1667-1733) : Il padre della geometria non-euclidea.

Christopher Scheiner,
S.J. – (1573 -1650) Macchie solari e
montatura equatoriale

Gaspar Schott, S.J.
– (1608 – 1666) Inventore del giunto universale in meccanica descritto nell’opera
Technica curiosa sive mirabilia
artis

Angelo Secchi, S.J.
– (1818 – 1878) Padre della spettroscopia astronomica.  Ha scoperto l’esistenza di spicole solari e
disegnato una mappa iniziale di Marte

Joseph Stepling,
S.J. – (1716 – 1778) Precursore della logica moderna, trasformò la logica
aristotelica in formule

André Tacquet, S.J.
– (1612 – 1660) Trattamento infinitesimale

Pierre Teilhard de
Chardin, S.J. – (1881 – 1955) Teoria dell’evoluzionismo finalistico voluto da
Dio

Ferdinand Verbiest,
S.J. – (1627 – 1688) Strumenti astronomici:  Altazimuth, Armilla equatoriale e celestiale,
Sestante, Globo celeste, Quadrante
Altazimuth

Juan Bautista Villalpando,
S.J. – (1552 – 1608) Trattati su geometria, gravità e architettura, in seguito
utilizzati da Isaac Newton

Gregory Saint
Vincent, S.J. – (1584-1667) Scoprì l’iperbole rettangolare. La scoperta fu
essenziale per i logaritmi

Niccolò Zucchi, S.J. – (1586 – 1670) Creatore
del primo telescopio rifrattore concavo (1616)

Bartolomeu de Gusmão
(1685-1724),  Naturalista noto per lo
sviluppo degli aerostati

Paolo Casati S.J. – (1617
– 1707)  Meteorologia e speculazione sui
vuoti

Guy Consolmagno (1952
-), astronomo della Specola Vaticana, che si è prevalentemente dedicato alla
scienza planetaria.

James Cullen S.J. (1867-1933) Matematico noto per i numeri di Cullen nella “Teoria
dei numeri”

Tommaso Ceva S.J.  (1648 – 1737)  Matematico.  In Opuscola mathematica (1699) riunì varie
note di matematica e di geometria, tra le quali la descrizione di uno
strumento, da lui ideato, per ottenere meccanicamente la divisione di un angolo
in parti uguali

Pierre Teilhard de
Chardin (1881-1955), filosofo e paleontologo francese coinvolto nella scoperta
del cosiddetto Uomo di Pechino.

George V. Coyne S.J. (1933 -), Astronomo. Studio polarimetrico di vari soggetti
tra cui le galassie Seyfert.

Albert Curtz S.J.
(1600-1671) – Sviluppò il lavoro di Tycho Brahe e la comprensione del suolo
lunare

Johann Baptist Cysat
S.J. – (1587-1657) Importanti ricerche sulla comete e la nebulosa di Orione.
Sua è l’opera con il lungo titolo  Mathematica astronomica de loco, motu,
magnitudine et causis cometae qui sub finem anni 1618 et initium anni 1619 in
coelo fulsit. Ingolstadt Ex Typographeo Ederiano 1619

Jean-Charles de la
Faille S.J. (1597-1652) Matematico. Determinò il centro di gravità del settore
di un cerchio nell’opera: Theoremata de
centro gravitatis partium circuli et ellipsis
(1632)

Josef Dobrovský S.J.
(1753 – 1829) Filologo, linguista, slavista e storico. Uno dei più importanti
personaggi della rinascita nazionale ceca.

Luis de Molina S.J. (1535-1600)
Teoria del valore soggettivo in economia
(contro la teoria del valore basata sul lavoro, di Karl Marx).

Girolamo
Saccheri  S.J. (1667 – 1733) Geometria
iperbolica

Alberto Dou  S.J. ( 1915 -2009) Matematico,
ingegnere e membro della Reale Accademia delle scienze. Calcoli per il
Programma Apollo della NASA

Gyula Fényi S.J. (1845-1927)  Astronomo ungherese
noto per le sue osservazioni del sole. Il primo a notare una corrispondenza tra
le prominenze solari e le macchie solari. Ha un cratere lunare a lui dedicato

Christoph Grienberger S.J. (1561- 1636)  Astronomo e matematico.  Verificò personalmente la scoperta delle lune di Giove fatta da
Galileo fu un astronomo eminente: inventò telescopio con montatura
“equatoriale”, che ruotava su un’asse parallelo a quello della terra, e
contribuì allo sviluppo del telescopio rifrangente in uso oggi.

Marie-Heude S.J. (1836 -1902)  Missionario
francese e zoologo. Studio dei molluschi

Pierre Georg Joseph Kamel S.J. (1661 –
1706)  Missionario e botanico, la
pianta Camelia ha preso il suo nome.

Athanasius Kircher S.J. (1602- 1680) Nel suo scrutinium Pestis del 1658 ha rilevato la presenza di
“vermetti” o “animalculi” nel sangue, e ha concluso che la
malattia era causata da microrganismi. Fondatore dell’egittologia

Venceslao Pantaleon Kirwitzer- S.J. (1588 – 1626) Astronomo e missionario in Cina.

Franz Xaver Kugler – S.J. (1862 – 1929)  Più conosciuto
per il suo studio di tavolette cuneiformi era anche un chimico.

Ilario Altobelli
O.F.M. (1560 – 1637)  Astronomo. Ipotesi
sulla formazione della Via Lattea

Antoine de Laloubère S.J.  (1600–1664), Matematico che ha studiato
le proprietà della spirale.

Eugene Lafont S.J. – (1837 – 1908) Previsioni meteorologiche

Manuel Magri (1851-1907) – Pioniere dell’archeologia maltese.

Charles Malapert S.J.  (1581–1630) Fondatore
della cosmologia aristotelica. Noto per le osservazioni delle stelle del cielo
australe in contrasto con Copernico.

Paul McNally-S.J.  (1890–1955)
Ricerca sulle eclissi solari. Ha un cratere lunare dedicato a lui

Christian Mayer- S.J.  (1719 – 1783)  Studio pionieristico sulle stelle binarie.

Georges Lemaître  S.J.
(1894 -1966)  Teoria del Big Bang.
Prima ipotesi di una teoria che prevedesse l’espansione del cosmo, da lui
chiamata “ipotesi dell’atomo primitivo”. A lui è dedicato il cratere
lunare omonimo.

Juan Ignacio Molina (1740 – 1829) Ornitologo cileno e botanico. Una delle più
importanti figure della ricerca naturalistica latino americana di tutti i tempi

Alexius Silvius Polonus S.J. (1593-1653) – Calendariografia

Franz Reinzer S.J. (1661-1708) – Ha
scritto l’opera Meteorologia philosophicao-politica
sulle comete, meteore, fulmini, venti, fossili, metalli.

Vincenzo Riccati S.J. – (1707-1775) Matematico e fisico. Ha scoperto le
equazioni differenziali, tra cui l’equazione di Riccati

Matteo Ricci (1552-1610), matematico, traduttore di matematica, e nota per
importanza alle missioni dei Gesuiti in Cina.

Christoph Scheiner –  S.J. (1573 – 1650) Astronomo noto per una
disputa con Galileo Galilei per la scoperta delle macchie solari.

Gerolamo Sersale- S.J.  (1584–1654) Prima mappa lunare precisa
nel 1650. Il cratere Sirsalis prende il nome da lui.

Ignacije Szentmartony
S.J. (1718 –  1793) Mappatura del Brasile

André Tacquet S.J. (1612 – 1660)
Precursore del calcolo infinitesimale.

Franz de Paula Triesnecker S.J. (1745 – 1817) Astronomo austriaco. Misure dei
corpi celesti

Theodor Wulf  S.J. (1868 -1946) Autore di
ricerche sulla radioattività e  l’elettrostatica.
Costruì  nel 1906 numerosi strumenti di
misura elettrostatici, tra i quali un elettrometro bifilare. Tra i primi a
individuare la radiazione atmosferica facendo esperimenti alla base e sulla
cima della Torre Eiffel a Parigi.

Giovanni Battista Zupi S.J. – (c.
1590–1650) Astronomo. Ha scoperto che Mercurio ha fasi orbitali.

Valentin Stansel (1621 – 1705) – Astronomo ceco in Brasile. Scopritore della
cometa Estancel-Gottignies. Isaac Newton lo cita nel suo Principia

 

Astronomi
Francescani

Astronomi col saio francescano?
Padre Ilario Altobelli, di Montecchio (ora chiamata Treia), nelle Marche.  A soli 15 anni – nel 1575 indossò il saio di
frate minore conventuale. Fu ordinato sacerdote nel 1585 e dal 1587 studiò a
Roma, presso il Collegio di San Bonaventura laureandosi in teologia.

Dal 1599 al 1605 fu rettore e docente
di matematica dello Studio di Verona. Il 9 ottobre del 1604 Padre Altobelli fu
tra i primi a osservare la Supernova di Keplero o SN 1604 informando Galileo Galilei,
che allora insegnava a Padova, e che sul fenomeno tenne tre lezioni: la
posizione della stella pareva contraddire le ipotesi cosmologiche correnti,
ponendosi fuori dell’ottava sfera.

Padre Altobelli scrisse anche a
Galilei di sue ipotesi sulla formazione della Via Lattea e gli chiese nuove
lenti per il proprio cannocchiale. Le sue lettere sono pubblicate nell’Edizione
nazionale delle opere di Galilei.
Antonio de Marchena è stato un
francescano spagnolo che visse nel transito
dei secoli XV-XVI. Era frate del convento della
Rabida, dove nel 1484 Cristoforo Colombo
presentò domanda di asilo per sé e suo figlio Diego.
Conosciuto come l’”astrologo”
per il suo amore
verso l’astronomia, è stato il primo confidente di
Colombo in Spagna

 

Astronomia gesuita

All’ingresso della mostra sulla Luna dello
Smithsonian Institute (Washington D.C., USA) vi è una grande copia di uno dei
primi selenografi (1651). Questa mappa è stata tratta dal libro Almagestum Novum fu realizzata dagli
astronomi gesuiti Padre Riccioli e Padre Grimaldi. Nella parte superiore è
scritto: “Gli uomini non abitano sulla luna e neppure le anime vi migrano”.
E ‘il più noto di tutti selenografi ed è stato utilizzato dalla maggior parte
degli studiosi per la nomenclatura lunare nel corso di tre secoli. Durante
questo periodo, gli astronomi hanno cambiato più volte le denominazioni dei
crateri in conflitto con le mappe lunari. Nel 1922 è stata fondata l’Unione
Astronomica Internazionale (IAU) eliminando questi conflitti tramite la
codifica di tutti gli oggetti lunari: 35 dei 40 nomi gesuiti sopravvissero alla
cernita e furono inseriti nel catalogo del National Air and Space Museum (NASM)
che identifica circa 1600 punti della superficie lunare.

Ma non pensate che i nomi Gesuiti siano presenti solo sui selenografi  perché ce li misero loro. Piuttosto è stata
una convergenza di opinioni di astronomi per più di tre secoli: cartografi,
prima e dopo Riccioli hanno più volte confermato che questi 40 sacerdoti meritassero
questo onore. Non c’è da stupirsi. I gesuiti ebbero enorme influenza non solo
sulla matematica (a loro si devono i segni più e meno) ma anche allo sviluppo di
altre scienze come l’astronomia. Gli storici della scienza hanno sempre
elencato un numero sorprendentemente elevato di gesuiti tra i più grandi
scienziati e matematici di tutti i tempi. Sono stati all’avanguardia delle
scienze. Nel 1773 furono soppressi 130 osservatori astronomici e 30 di questi
erano gestiti da gesuiti. Tuttora nuovi nomi legati alla Compagnia di Gesù
vengono aggiunti alla lista dalla Unione Astronomica Internazionale.

All’inizio Galileo e la sua opera furono
ben accolti celebrati dagli uomini di Chiesa più eminenti. Verso la fine del
1610 un sacerdote gesuita, Padre Cristoforo Clavio scrisse a Galileo per
informarlo che i suoi colleghi astronomi, gesuiti, avevano confermato le
scoperte da lui fatte con il telescopio.

Quando, l’anno dopo, si  recò a Roma, Galileo fu salutato con
entusiasmo dalle figure religiose tanto quanto da quelle secolari. In
quell’occasione Galileo scrisse a un amico: “sono stato ricevuto accolto con
favore da molti illustri cardinali, prelati e principi di questa città”.  Galileo ebbe il piacere di una lunga udienza
con il Papa, Paolo V, mentre i gesuiti del collegio Romano celebrarono le sue
scoperte con una giornata di attività. Galileo ne fu entusiasta: davanti a un
pubblico di cardinali, studiosi e intellettuali secolari di spicco, studenti di
padre Cristoforo Grienberger e padre Clavio parlarono delle grandi scoperte
dell’astronomo toscano. Si trattava di studiosi di distinzione considerevole.
Padre Griensberger, che verificò personalmente la scoperta delle lune di Giove
fatta da Galileo fu un astronomo eminente: inventò telescopio con montatura
“equatoriale”, che ruotava su un’asse parallelo a quello della terra, e
contribuì allo sviluppo del telescopio rifrangente in uso oggi.

Padre Clavio, uno dei grandi matematici
del suo tempo, produsse il calendario Gregoriano (entrato in vigore nel 1582),
grazie al quale furono risolte le imprecisioni che avevano piagato il vecchio
calendario giuliano. I calcoli fatti da padre Clavio per stabilire la lunghezza
dell’anno solare il numero dei giorni necessari a tenere il calendario in linea
con l’anno solare – novenatesette giorni intercalari ogni quattrocento anni –
furono così precisi che gli studiosi, ancora oggi, non sanno capacitarsi di
come vi sia giunto.

I gesuiti osservarono, in alcuni casi prima
degli altri, le fasce colorate della superficie di Giove, la nebulosa di
Andromeda e gli anelli di Saturno. Avanzavano teorie sulla circolazione del
sangue (indipendentemente da Harvey), sulla possibilità teorica di volare, sul
modo in cui la luna provoca le maree e sulla natura della propagazione della
luce tramite le onde. Le mappe delle stelle nell’emisfero meridionale, la
logica simbolica, le misure per controllare i flussi del Po e dell’Adige,
l’introduzione dei segni “più” e “meno” nella matematica italiana, furono tutti
successi tipici della Compagnia, e scienziati influenti come Fermat, Huygens,
Leibniz e Newton il non furono i soli a tenerli da conto come preziosi
consulenti…

Uno  dei maggiori scienziati gesuiti fu padre Ruggero Boscovich (1711-1787) che Sir
Harold Hartley, membro della prestigiosa Royal Society chiamò “una delle più
grandi figure intellettuali tutti tempi”. Padre Boscovich fu un vero
intellettuale poliedrico: esperto di teoria atomica, ottica, matematica e
astronomia, membro eletto di società erudite e di prestigiose accademie
scientifiche in tutta Europa, nonché poeta raffinato di versi latini che
scrisse sotto gli auspici della prestigiosa Accademia degli Arcadi di Roma. Non
vi è da meravigliarsi che sia stato chiamato “il più grande genio che la
Yugoslavia abbia prodotto”.

Ricordiamo qui il trattato sulle macchie
solari (1736) e quello sul passaggio di Mercurio (1737), cui seguirono i
“Dialoghi sull’aurora boreale” (1738); i trattati “Sullo straordinario uso al
telescopio per determinare gli oggetti celesti”
(1739), “Sul moto di un corpo attratto verso centro immobile”  (1740) e “Sui vari effetti della gravità nei
vari punti della terra” (1741) che anticipava l’importante lavoro che Boscovich
avrebbe compiuto nell’ambito della geodesia e infine quello sull’”Aberrazione
delle stelle fisse” (1742).

Padre Boscovich sviluppò il primo metodo
geometrico per calcolare l’orbita planetaria sulla base di tre osservazione
della sua posizione. La sua Theoria
philosophiae naturalis
, pubblicata per la prima volta nel 1758 attrasse
ammiratori ai suoi tempi e sempre ne ha attratti, da allora per il suo
ambizioso tentativo di comprendere la struttura dell’universo avendo come punto
di riferimento una singola idea… L’originale contributo di Boscovich anticipò
gli obiettivi e molti degli elementi della fisica atomica novecentesca…Padre
Athanasius Kircher (1602-1680) ricorda padre Boscovich per l’enorme gamma dei
suoi interessi; egli è stato paragonato a Leonardo da Vinci e onorato con il
titolo di “maestro di 100 arti”.

Il più antico osservatorio astronomico è del Vaticano

L’Osservatorio Astronomico, o Specola Vaticana, è un istituto di
ricerca scientifica direttamente dipendente dalla Santa Sede; esso fa capo al
Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

La Specola Vaticana può essere considerata uno degli Osservatori
astronomici più antichi del mondo. La sua origine infatti risale alla seconda
metà del secolo XVI, quando Papa Gregorio XIII fece erigere in Vaticano nel
1578 la Torre dei Venti e vi invitò i Gesuiti astronomi e matematici del
Collegio Romano a preparare la riforma del calendario promulgata poi nel 1582.
Da allora, con sostanziale continuità, la Santa Sede non ha cessato di
manifestare interesse e di dare il proprio appoggio alla ricerca astronomica.
Questa antica tradizione raggiunse il suo apice nel secolo XX con le ricerche
compiute presso il Collegio Romano dal famoso astronomo gesuita padre Angelo
Secchi, che per primo classificò le stelle in base ai loro spettri. Fu sulla base
di questa lunga e ricca tradizione che papa Leone XIII, per contrastare le
persistenti accuse fatte alla Chiesa di essere contraria al progresso
scientifico, con il Motu proprio Ut mysticam del 14 marzo 1891 fondò
l’Osservatorio sul colle Vaticano, dietro la Basilica di San Pietro.

Con direttore e personale forniti
da diversi Ordini religiosi come Barnabiti, Oratoriani, Agostiniani, Gesuiti,
la Specola operò in Vaticano per poco più di 40 anni, occupandosi
principalmente dell’attuazione, insieme ad altri osservatori, del grande
programma internazionale della Carta Fotografica del Cielo.

Nel 1910, san Pio X dette alla
Specola più ampi spazi, assegnandole il villino che Leone XIII aveva fatto
costruire nei giardini vaticani e nominando direttore padre G. Hagen, gesuita.
Ma agli inizi degli anni trenta, l’aumento delle luci elettriche che aveva
accompagnato la crescita urbana della Città Eterna aveva reso il cielo di Roma
così luminoso da rendere impossibile agli astronomi lo studio delle stelle più
deboli. Pio XI dispose allora che la Specola
si trasferisse nella sua residenza estiva a Castelgandolfo, sui Colli Albani a
circa 35 km a sud di Roma. In questo ambiente così ricco di storia, intorno al
1935 fu rifondato e affidato ai Gesuiti un moderno Osservatorio dotato di tre
nuovi telescopi e di un laboratorio astrofisico per analisi spettrochimiche.

La Biblioteca di Castelgandolfo,
ricca di circa 22.000 volumi, possiede una preziosa collezione di libri antichi
tra cui opere di Copernico, Galileo, Newton, Keplero, Brahe, Clavio, Secchi;
accoglie anche una importante collezione di meteoriti, preziose per le
informazioni che ci possono dare sui primordi del sistema solare. I risultati
delle ricerche vengono pubblicati su riviste internazionali.

Il Rapporto Annuale viene inviato
a circa 400 istituti sparsi nel mondo. Ogni due anni circa si organizzano
incontri internazionali in cui vengono invitati una ventina di scienziati per
trattare argomenti oggetti di studio dell’Osservatorio e i cui atti vengono poi
pubblicati in apposito volume.

L’Osservatorio è finanziato
annualmente dalla Santa Sede; tuttavia, per l’attuazione di programmi
particolari l’Osservatorio conta sull’aiuto di amici e benefattori e a questo
scopo si è fondata la Società Vatican
Observatory Foundation
, esente da tasse nello Stato di Arizona.

Alla Specola oggi lavorano dodici
astronomi e matematici, coordinati dal reverendo Josè Gabriel Funes.

Giorgio Nadali

 

 

 


Moschea vicino a casa tua? Un grido in arabo ogni mattina ti sveglierà alle 4.30

di Giorgio Nadali

Si fa presto a dire moschea. Certo, il diritto di culto è sacrosanto. Sono d’accordo. Lo sai, amo tutte le Religioni e le ho studiate a fondo. E un minimo di cultura religiosa a volte può aiutare anche te…

Tu lo sai vero cos’è l’adhan islamico, vero? No? Ne ero certo. E invece dovresti. Così quando la moschea del tuo quartiere sarà pronta e ti sveglierai di soprassalto al grido del muezzin, non potrai dire: “Ah, ma questo non lo sapevo!” Non potrai dire “Ma cosa … succede?” quando una mattina un urlo prolungato in arabo della durata di dieci minuti echeggerà in tutto il tuo quartiere dai potenti altoparlanti del minareto della nuova moschea sotto casa tua. Stai tranquillo, tutto il quartiere lo sentirà bene, non solo tu! Potresti benissimo organizzarti facendo istallare dei doppi vetri, o acquistare dei tappi per le orecchie.

Sì, l’adhan delle 4 e trenta del mattino è quello più evidente nel silenzio dell’alba. Poi ne seguiranno altri 4 durante la giornata sino a quello della sera. Ad orari prestabiliti. Tutti in arabo. Tutti di dieci minuti. Avrai occasione di impararli a memoria.

Eccoti dunque la formula dell’adhān nell’Islàm sunnita (quello della moschea sotto casa tua probabilmente – dato che quello sciita lo trovi solo in Iran). Così saprai cosa urla chi ti sveglierà ogni mattina. E’ un grido religioso, sai! E non illuderti. Non può esserci una moschea senza minareto e minareto senza muezzin che grida l’adhan. Un centro islamico non ha un minareto, ma la moschea dovrà averlo.

  1. Allāhu Akbar (Iddio è Sommo) (4 volte, 2 per il Malikismo)
  2. Ašhadu an lā ilāh illā Allāh (Attesto che non v’è dio se non Iddio) (2 volte)
  3. Ašhadu anna Muhammadan Rasul Allāh: Attesto che  Muhammad (Maometto) è l’Inviato di Dio (2 volte)
  4. Hayya ˁalā al-salāt (Orsù alla preghiera) (2 volte)
  5. Hayya ˁalā l-falāh (Orsù alla salvezza) (2 volte)
  6. Allāhu Akbar (Iddio è Sommo) (2 volte)
  7. Lā ilāh illā Allāh (Non v’è dio se non Iddio) (1 volta).

Dopo di che se non sei musulmano puoi riaddormentarti. I fedeli musulmani molto osservanti invece si recheranno alla preghiera dell’alba, detta Salat al-fajr . Al-ṣalātu khayru min al-nawm: Pregare è meglio di dormire. Lo dice la cantilena dell’adhan dell’alba, urlata in arabo dai megafoni della moschea dal muezzin. Se sei musulmano, nel mese di Ramadan ricordati che non è necessario lavarsi i denti prima dell’adhan dell’alba! Ma se vuoi puoi farlo, a condizione che non venga ingoiato il dentifricio.

Come dici? Tu volevi solo dormire? Non fare così! E’ la libertà religiosa, bellezza! Adeguati! La moschea c’è anche in altre città europee e i vicini si sono abituati con gioia all’acuta voce in arabo delle 4 e trenta. Però niente campanili in Arabia Saudita. E’ vietato costruire chiese. E tu hai voluto la moschea? Hai votato la sinistra che vuole costruire una moschea vicino a casa tua? Adesso non puoi lamentarti. E poi – lo sai – pregare è meglio di dormire.

Recite

Arabo

Translitterazione

Traduzione

4x

الله أكبر

Allāhu Akbar Allah è il Sommo
2x

أشهد أن لا اله إلا الله

Ašhadu an lā ilāha illa Allāh Testimonio
che non c’è altro dio tranne Allah
2x

أشهد أن محمدا رسول الله

Ašhadu anna
Muħammadan rasūl Allāh
Testimonio
che Maometto è il Messaggero di Allah
2x

حي على الصلاة

Hayya ʿalā al-ṣalāh Affrettatevi
alla preghiera
2x

حي على الفلاح

Hayya ʿalā ‘l-falāħ Affrettatevi
alla felicità
2x الصلاة خير من النوم Al-ṣalātu khayru
min al-nawm
Pregare è
meglio di dormire (solo nel primo adhan, ore 4.30)
2x

الله أكبر

Allāhu akbar Allah è il
Sommo
1x

لا إله إلا الله

Lā ilāha illa
Allāh
Non c’è altro
dio tranne Allah

http://www.youtube.com/v/Mi0X1lyRVk8&hl=it&fs=1

Giorgio Nadali


Giovanni Paolo II da beato a santo in meno di tre anni. L’ultimo record da battere

di Giorgio Nadali

Giovanni Paolo II è beato. E tutti si riscoprono improvvisamente devoti cattolici. Anche quel 70% di italiani che in chiesa non ci mettono mai piede. Una grande festa con tanto di reliquia-ampolla di sangue liquido con anticoagulante, portata in processione. Un campione prelevato per un’eventuale trasfusione, utile anche per una probabile beatificazione. La santità – quando è autentica  – ha un benefico effetto propulsivo per l’immagine della Chiesa.

Beato significa che il fedele è con certezza in Paradiso a causa delle sue virtù vissute in modo esemplare, anche se non ancora ufficialmente da venerare come santo per tutta la Chiesa . L’ultimo papa santo è stato San Pio X (il trevisano Giuseppe Melchiorre Sarto). Morto il 20 agosto del 1914, beatificato il 3 giugno 1951 (dopo 37 anni)  e dichiarato santo il 29 maggio 1954 (a 40 anni dalla morte).  Prima di lui bisogna tornare a San Pio V (Antonio Ghislieri), morto nel 1572. L’ultimo papa beato è stato Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli). Morto il 3 giugno 1963. Beatificato il 3 settembre 2000 (dopo 37 anni) proprio da Giovanni Paolo II insieme a Pio IX (Giovanni Mastai Ferretti), morto nel 1878.

I papi canonizzati sono 78, circa il 30% del totale (265), e appartengono quasi tutti alla Chiesa martire dei primi secoli. I papi beati (non santi) sono 10. La prassi di beatificare e canonozzare nuovi beati e santi appartiene alla Chiesa Cattolica.

Le Chiese ortodosse hanno santi, ma solo dell’antichità e non ne dichiarano mai di nuovi.

Nel 2008 la Chiesa cattolica ha dichiarato 14 nuovi beati e 4 nuovi santi. Nel 2009 sono stati canonizzati 10 santi di cui 4 italiani, due uomini e due donne. L’ultima santa italiana laica – madre di quattro figli- è stata dichiarata nel 2004 Gianna Beretta Molla (+1962). L’ultimo santo italiano laico è stato il medico Giuseppe Moscati (+1927) nel 1987, patrono degli anatomo-patologi. La più giovane santa italiana è Maria Goretti, morta a soli 12 anni nel 1902.

Papa Giovanni Paolo II ha già battuto diversi record con la sua santità:

  • 3° pontificato più lungo della
    storia: 1978 – 2005
  • Unico papa polacco
  • Papa straniero dopo 455 anni di papi tutti italiani
  • 3 esorcismi
  • 6 ospedalizzazioni
  • 9 concistori
  • 11 costituzioni apostoliche
  • 14 encicliche
  • 14 esortazioni apostoliche
  • 28 motu proprio
  • 38 visite ufficiali a Capo di
    Stato
  • 52 cerimonie di canonizzazione
  • 77 matrimoni comunitari
    celebrati
  • 104 viaggi
  • 129 nazioni visitate
  • 145 cerimonie di beatificazioni
    226 Primi Ministri ricevuti in
    udienza
  • 232 Cardinali creati (di un 1 inpectore) durante 9
    Concistori
  • 274 unzioni degli infermi
    impartiti
  • 300 confessioni
  • 301 parrocchie visitate
  • 482 santi proclamati
  • 697 città visitate
  • 703 colloqui con Capi di Stato
  • 738 incontri con Capi di Stato
  • 740 visita alla diocesi di Roma
  • 1164 udienze generali
  • 1339 beati proclamati
  • 1378 battesimi amministrati
  • 1595 cresime
  • 2125 sacerdoti ordinati
  • 2412 discorsi pubblici
    pronunciati
  • 1.163.865 chilometri percorsi in aereo, pari a 3
    volte la distanza tra la  Terra e la Luna
  • Beatificato dopo 6 anni dalla morte

Ora potrebbere battere anche questo record detenuto ora dall’ultimo papa santo: Pio X. Meno di tre anni dalla beatificazione alla canonizzazione come Santo. Anche questo farebbe bene all’immagine della Chiesa. Per la santità occorre un secondo miracolo. Questa volta Giovanni Paolo II potrebbe  scegliere di operare un’altra guarigione, ma su scala più vasta. Riempire le chiese e il cuore di quel 70% di italiani che sono cattolici a seconda del papa in carica.

Giorgio Nadali